Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
martedì 17 settembre 2019
Lui non cambierà
Sosa Abascal: “Francesco è convinto di ciò che fa, da quando è stato eletto Papa. Lui non cambierà”
Il generale dei Gesuiti Sosa parla di lotta di indirizzo nella Chiesa. I critici di Francesco miravano ad influenzare la prossima elezione pontificia, così dice il Generale dei Gesuiti, Arturo Sosa Abascal. Attualmente nella Chiesa è in atto una lotta scatenata dal Concilio Vaticano Secondo.
Da un articolo del Die Tagespost nella traduzione di Nicoletta Latteri.
Il generale dei Gesuiti Sosa parla di lotta di indirizzo nella Chiesa. I critici di Francesco miravano ad influenzare la prossima elezione pontificia, così dice il Generale dei Gesuiti, Arturo Sosa Abascal. Attualmente nella Chiesa è in atto una lotta scatenata dal Concilio Vaticano Secondo.
Da un articolo del Die Tagespost nella traduzione di Nicoletta Latteri.
I danni inevitabili(?) delle interviste del Papa
Francesco invita ad obbedire all’ONU

In volo dal Mozambico a Roma, 10 settembre 2019
Questa risposta, che sembra innocua e a suo modo sensata, rientra in un capitolo oscuro della recente storia del mondo moderno. Essa è derivata dalla domanda di un giornalista delle Isole Mauritius sul volo di ritorno dal Mozambico, il 10 settembre 2019: «Santo Padre, i chagossiani in esilio forzato da cinquant’anni vogliono tornare alla loro terra e le rispettive amministrazioni di Stati Uniti e Regno Unito non permettono che questo accada, nonostante ci sia una risoluzione delle Nazioni Unite del maggio scorso. Come può Lei sostenere la volontà dei chagossiani e aiutare il popolo di Chagos a tornare a casa?».
In volo dal Mozambico a Roma, 10 settembre 2019
«Vorrei ribadire la Dottrina della Chiesa su questo. Le organizzazioni internazionali, quando noi le riconosciamo e diamo ad esse la capacità di giudicare a livello internazionale – pensiamo al Tribunale Internazionale dell’Aja o alle Nazioni Unite –, quando si pronunciano, se siamo un’unica umanità, dobbiamo obbedire. È vero che non sempre le cose che sembrano giuste per tutta l’umanità saranno giuste per le nostre tasche, ma si deve obbedire alle istituzioni internazionali. Per questo sono state create le Nazioni Unite, sono stati creati i tribunali internazionali, perché quando c’è qualche conflitto interno o fra i Paesi si vada lì per risolverlo come fratelli, come Paesi civili».
Questa risposta, che sembra innocua e a suo modo sensata, rientra in un capitolo oscuro della recente storia del mondo moderno. Essa è derivata dalla domanda di un giornalista delle Isole Mauritius sul volo di ritorno dal Mozambico, il 10 settembre 2019: «Santo Padre, i chagossiani in esilio forzato da cinquant’anni vogliono tornare alla loro terra e le rispettive amministrazioni di Stati Uniti e Regno Unito non permettono che questo accada, nonostante ci sia una risoluzione delle Nazioni Unite del maggio scorso. Come può Lei sostenere la volontà dei chagossiani e aiutare il popolo di Chagos a tornare a casa?».
Checché
Card. Marx: Checché ne dica papa Francesco, noi andiamo avanti. (Lo scisma è sempre più vicino?)
La diatriba tra il Vaticano e la Conferenza Episcopale Tedesca si accende sempre più. Da una parte i vescovi tedeschi che vogliono avanzare rapidamente su questioni delicate, già definite e di competenza della Chiesa Universale come: potere decisionale, celibato sacerdotale, unioni omosessuali e ruolo della donna nella Chiesa e, dall’altra, il Vaticano che frena. Il card. Marx, il presidente dei vescovi tedeschi, oramai è stato molto chiaro ed in forma pubblica: andranno avanti comunque. E allora, lo scisma è alle porte? E’ alle porte progressiste?
Di questa faccenda ce ne parla Ed Condon con un articolo sul Catholic News Agency. Eccolo nella mia traduzione.
“Oltre misura“
NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi»
I Neocatecumenali sono una setta di matrice ebraico-protestante che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno dei fondamenti del Cattolicesimo. Il riconoscimento amministrativo a loro concesso dal Pontificio Consiglio per i Laici non obbliga affatto vescovi, sacerdoti e fedeli cattolici a una adesione di fede nei riguardi del Cammino Neocatecumenale, che non è certo un dogma, bensì un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche e soprattutto a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici..
Fake diaconus
SMASCHERATO DON NICOLINI
Sinodo Amazzonia, la rivoluzione per sentito dire: è un falso la Messa del diacono
È una fake news la sparata virale di don Nicolini sul diacono che in Amazzonia già dice Messa con l'ok del Papa. La Nuova BQ incastra il prete progressista che deve ammettere: «Non ho prove, è solo un “si dice“». Intanto il messaggio distruttivo del celibato passa irresponsabilmente attraverso una rivoluzione per sentito dire, che tira in ballo senza smentite il Papa.
E’ da alcune settimane uno dei video più cliccati su internet (guarda qui). Ritrae don Giovanni Nicolini, sacerdote bolognese con numerosi incarichi, tra cui l’assistenza spirituale delle Acli, sostenere durante un incontro, che in Amazzonia ci sono già diaconi che dicono messa e il Papa ne sarebbe informato e avrebbe dato il suo ok, ma avrebbe chiesto di non rendere pubblica la cosa. Peccato che lui di questo non abbia alcuna prova e abbia parlato solo per sentito dire.
Sinodo Amazzonia, la rivoluzione per sentito dire: è un falso la Messa del diacono
È una fake news la sparata virale di don Nicolini sul diacono che in Amazzonia già dice Messa con l'ok del Papa. La Nuova BQ incastra il prete progressista che deve ammettere: «Non ho prove, è solo un “si dice“». Intanto il messaggio distruttivo del celibato passa irresponsabilmente attraverso una rivoluzione per sentito dire, che tira in ballo senza smentite il Papa.
E’ da alcune settimane uno dei video più cliccati su internet (guarda qui). Ritrae don Giovanni Nicolini, sacerdote bolognese con numerosi incarichi, tra cui l’assistenza spirituale delle Acli, sostenere durante un incontro, che in Amazzonia ci sono già diaconi che dicono messa e il Papa ne sarebbe informato e avrebbe dato il suo ok, ma avrebbe chiesto di non rendere pubblica la cosa. Peccato che lui di questo non abbia alcuna prova e abbia parlato solo per sentito dire.
“Siamo ad apostasia di massa”
Padre L. Fanzaga: “Siamo ad apostasia di massa”, “dopo il Concilio il modernismo cerca di travolgere la Chiesa”. Ma…

Di Padre Livio Fanzaga ci eravamo occupati qualche giorno fa con l’articolo P. Livio Fanzaga condanna il “nuovo umanesimo”, dopo pochi giorni l’espressione viene usata da Francesco.
Qualche giorno dopo (9 settembre, Francesco ha parlato di “nuovo umanesino” il 12) ha rilasciato queste ulteriori dichiarazioni in un altro video caricato sul canale YouTube di Radio Maria:
“Il processo di scristianizzazione è diventato un apostasia di massa” (18:45) e
“La verità è che dopo il Concilio, il modernismo è partito all’attacco e come un fiume sta cercando di travolgere la Chiesa” (34:30).
Affermazioni che si avvicinano al vero ma, viene da chiedere, tutta questa apostasia – apostasia generale, appunto – da dove viene?
lunedì 16 settembre 2019
Evitare che gli errori siano corretti?
SUL PAPA E I SUOI CONTESTATORI
![]() |
| https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2019/09/10/191651618-08c5c757-2567-45e9-89fb-0c406b11d85e.jpg(immagine aggiunta) |
“Tutto il mondo moderno si è diviso in conservatori e progressisti.
L’attività dei progressisti è quella di continuare a fare errori.
L’attività dei conservatori è quella di evitare che gli errori siano corretti”
(G. K. Chesterton)
Il grande scrittore inglese, cattolico intransigente che sapeva tirare di fioretto, non poteva meglio di così descrivere il dramma che affligge oggi non solo la modernità ma la Chiesa, che sembra aver dimenticato pur vivendo nel mondo di non essere del mondo. Difetto di memoria, questo, che ha portato nel suo seno allo scontro tra cattolici progressisti/modernisti e cattolici tradizionalisti/conservatori.
Iscriviti a:
Post (Atom)



