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sabato 8 febbraio 2014

Non c'è limite al ridicolo: fate santo anche frate Indovino!

Ballestrero verso gli altari
Ballestrero (da Arcidiocesi di Torino)
BALLESTRERO (DA ARCIDIOCESI DI TORINO)

I Vescovi piemontesi annunciano l’inizio dell’iter per la causa di beatificazione del Cardinale che fu arcivescovo di Torino

REDAZIONETORINO

La Conferenza episcopale del Piemonte ha deciso - «con gioia, in modo plebiscitario» - di iniziare l'iter per la causa di beatificazione del cardinale Anastasio Ballestrero. Fu arcivescovo di Torino e presidente della Cei dal 1979 al 1985, cioè prima del Convegno ecclesiale nazionale di Loreto 1985 che segnò l'avvento della «linea Ruini», ossia di una diversa modalità di presenza dei cattolici italiani nella vita politica e sociale del Paese.


Nato a Genova il 3 ottobre 1913, entrato giovanissimo nell'ordine dei Carmelitani, Ballestrero è stato a lungo una figura centrale nella vita della Chiesa italiana. Preposito generale dei Carmelitani scalzi per due mandati, partecipò come perito al Concilio Vaticano II. Paolo VI lo nominò nel 1973 arcivescovo di Bari e poi nel 1977 lo trasferì alla guida della Chiesa di Torino, proprio mentre la città viveva la stagione degli «anni di piombo». Lasciata la guida dell'arcidiocesi di Torino nel 1989, morì il 21 giugno 1998 dopo avere ricevuto una visita di Papa Wojtyla.

2 commenti:

  1. Non è quello che accettò la datazione della Sindone al medioevo?

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  2. Sì, proprio lui! facendosi turlupinare e desacralizzare la Santa Sindone, dicendo che tanto non era importante, e che se era vera avrebbe fatto altri miracoli...!

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