ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 5 novembre 2016

Ipazia rimartire?

“perché peccando ho meritato i tuoi castighi”

Dopo la condanna del Vaticano a padre Giovanni Cavalcoli “reo” di aver parlato secondo la retta dottrina (che è ottimamente condensata nel Catechismo della Chiesa Cattolica) ci attendiamo una modifica dell’Atto di dolore.
O forse no: con la “revolussione dela teneressa” e l’abbraccio mortale con l’eretico Lutero probabilmente sarà abolito del tutto l’Atto di dolore. Anzi, sarà eliminato il Sacramento della Confessione.

E comunque, nell’esprimere piena solidarietà a padre Giovanni Cavalcoli, non possiamo non registrare come il teologo Domenicano è stato prontamente scaricato da padre Livio. Come fece con il povero Mario Palmaro.
Chi tocca “el papa” muore.



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    «Terremoto punizione divina», Radio Maria sospende padre Cavalcoli

    L’emittente si scusa «se tali espressioni possono aver offeso la sensibilità dei fratelli terremotati. Tale posizione non è in linea con l’annuncio della misericordia che è l’essenza del cristianesimo e dell’azione pastorale di Papa Francesco»

    Padre Cavalcoli
    Padre Cavalcoli
    «Radio Maria ritiene inaccettabile la posizione di Padre Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende dalla sua trasmissione mensile». È questa la risposta dell’emittente dopo la bufera che ha investito il religioso, che aveva giudicato il terremoto come una punizione divina, scatenando le ire del Vaticano.
    «Solidarietà e vicinanza»
    «Radio Maria - recita una nota dell’emittente - si scusa se tali espressioni possono aver offeso la sensibilità dei fratelli terremotati ed esprime loro piena solidarietà e vicinanza nella preghiera. Radio Maria assicura, come già in passato, i collegamenti di preghiera con le zone terremotate per far sentire loro la vicinanza di tutta la Chiesa».
    La condanna del Vaticano
    l Vaticano condanna le affermazioni andate in onda su Radio Maria riguardo al terremoto come «castigo divino» dopo le unioni civili. «Sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede», deplora mons. Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato, interpellato dall’Ansa. Becciu ha spiegato che si tratta di affermazioni «datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo». «I terremotati ci perdonino, a loro solidarietà del Papa».
    La precisazione della radio
    Padre Livio Falzaga
    Padre Livio Falzaga
    Sul suo sito l’emittente - che conta oltre 850 ripetitori in Italia ed è diffusa in 59 Paesi - ha precisato che le parole «incriminate» non sono state pronunciate dal direttore dei programmi, padre Livio Fanzaga, bensì da un conduttore esterno, padre Giovanni Cavalcoli. E che le stesse affermazioni «sono state fatte a titolo personale e non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria al riguardo».
    5 novembre 2016 | 11:32