ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 19 giugno 2018

La bestia nera..

LA BESTIA NERA: LA MASSONERIA ECCLESIASTICA



51:40


(IT) Il "vescovo" di Palermo Corrado Lorefice minaccia ingiustamente i fedeli Cattolici dell'ITALIA…






Vescovo Lorefice: scomunichi pure ma senza ricatti e ritorsioni



Ieri è apparso, sul sito della Diocesi di Palermo in prima pagina della Home – vedi qui  che però, stamani, è scomparso ed è presente solo sul twitter della diocesi, a firma del vescovo Lorefice, vedi qui, un Comunicato contro I FEDELI che si aggregheranno agli incontri di Don Alessandro Maria Minutella, ecco cosa dice:
  • A seguito del comunicato comparso oggi 18 giugno 2018 sulla pagina web di “Radio Domina Nostra”, con cui si annuncia un pellegrinaggio della statua della Madonna di Fatima “scortata da don Minutella” e che avrà luogo “nella borgata palermitana di Boccadifalco”, si precisa che tale iniziativa non ha alcuna autorizzazione da parte dell’Autorità Ecclesiastica, vigendo ancora il divieto per lo stesso don Minutella di esercitare pubblicamente il ministero.
  • Pertanto, si avvertono i fedeli che la partecipazione al suddetto evento o altri simili, compromette gravemente la comunione ecclesiale, con le conseguenze previste dall’ordinamento canonico, fino all’interdizione dai sacramenti (cfr CIC can. 1332), e per coloro che esercitano un servizio ecclesiale – istituito o di fatto – la revoca del ministero.
  • + Corrado Lorefice Arcivescovo
Questo il Comunicato ufficiale che, scomparso dalla Home del sito ufficiale è però nella pagina di twitter….. il ché è davvero anomalo, tutto anomalo, e ve ne spieghiamo le ragioni.
1) Senza dubbio che un Vescovo può e deve fare quanto è in suo potere per conservare L’UNITA’ e la Comunione nella Chiesa, nella porzione di Chiesa a lui affidata. Il punto dolente sta però nel fatto che LE MOTIVAZIONI devono essere DOTTRINALI, ossia, quando a rischio è la Comunione NELLA DOTTRINA, tutta la dottrina e non una sola parte di essa, e non in altro, altrimenti è “abuso di potere”;
2) il Comunicato è chiaro: dal momento che Don Minutella è stato “sospeso a divinis” (non è al momento ancora scomunicato) e quindi NON può esercitare il suo ministero  “pubblicamente”, verranno PUNITI I FEDELI che si azzardassero ad ascoltarlo o a seguirlo….E’ evidente che ci troviamo davanti ad una forma grave di RICATTO morale e di ritorsione contro la gente…
3) infatti il MOVENTE perciò, esteso nel Comunicato, non è tanto il problema di un prete ERETICO, ma di un prete che “sospeso a divinis” per non aver ceduto alla TRAPPOLA di un atto di esplicita sottomissione non semplicemente al “Romano Pontefice” come è obbligato dal Diritto Canonico e per il quale Don Minutella ha obbedito, ma per essersi rifiutato alla richiesta di fare esplicitamente sottomissione a “papa Francesco“, come se avessimo due Papi tra i quali scegliere…. e di conseguenza, si legge invece nel Comunicato che ORIGINE di questa nuova ritorsione è niente meno che l’aver organizzato ” il pellegrinaggio della statua della Madonna di Fatima “scortata da don Minutella”….
4) da quando in qua i “Comunicati” avente base nel Diritto Canonico, si fanno attraverso i “social”? Ma questo è solo il minore delle anomalie del “caso”.
Vogliamo sottolineare che in questi giorni, a Palermo, il guru dell’eresia contro Gesù Cristo – nostro DIO – il laico e laicista Enzo Bianchi, potrà tranquillamente seminare le sue eresie nella Diocesi, protetto e appoggiato da Lorefice….
A che gioco stanno giocando?
Il Diritto Canonico  citato nel Comunicato, il n. 1332 vedi qui, tratta delle censure che rimandano poi al canone n. 1331 che, cosa strana, non parla di chi è sospeso a divinis, ma di chi è stato “scomunicato”…. e si faccia attenzione al canone n. 1338 dove si legge: §2. “Non si può privare alcuno della potestà di ordine, ma soltanto proibire di esercitarla o di esercitarne alcuni atti; parimenti non si può privare dei gradi accademici.”
Perciò, quando Lorefice impone:
  • “Pertanto, si avvertono i fedeli che la partecipazione al suddetto evento o altri simili, compromette gravemente la comunione ecclesiale, con le conseguenze previste dall’ordinamento canonico, fino all’interdizione dai sacramenti (cfr CIC can. 1332), e per coloro che esercitano un servizio ecclesiale – istituito o di fatto – la revoca del ministero.
sta commettendo un abuso di potere! Perchè sta MINACCIANDO E RICATTANDO i Fedeli DI INTERDIZIONE DAI SACRAMENTI e minaccia, ricatta gli altri parroci qualora fossero di aiuto a Don Minutella…. SENZA UNA VERA MOTIVAZIONE di questo “attentato alla comunione ecclesiale”.
Perchè parliamo di RICATTO E DI MINACCIA? Perchè il Comunicato avrebbe ragion d’essere laddove fosse in pericolo LA DOTTRINA DELLA CHIESA CATTOLICA SU GESU’ CRISTO E I SACRAMENTI…. e non perchè si critica il Pontefice. L’unico articolo che prevede la scomunica, in questi casi, è quando si attentasse ALLA VITA FISICA del Pontefice….
E’ evidente che il vescovo Corrado Lorefice è sull’orlo di una grave crisi di nervi! E la sfoga minacciando TUTTI i fedeli e il clero che si azzardassero ad ascoltare Don Minutella e – soprattutto – VIETANDO COSI’ LA VISITA DELLA MADONNA DI FATIMA PELLEGRINA…. (tanto loro mica la fanno!) Abbiamo già visto che a Verona il 9 giugno “ha vinto il Cuore Immacolato di Maria“, migliaia di persone vi hanno partecipato PREGANDO, consacrandosi e facendo ritorno alle proprie case, IN TUTTA TRANQUILLITA’.
NON è nato un movimento contro qualcuno, ma è sorta la consapevolezza di avere UNA COSCIENZA CATTOLICA LIBERA E RESPONSABILE sulla quale  – un vescovo – non dovrebbe IMPORRE un ricatto ma semmai, a fare i pignoli, sforzarsi IN QUEL DIALOGO che tanto pretendono e che fanno con coloro che, in verità, sono eretici contro l’identità di Gesù Cristo e tutta l’etica e la morale cattolica.
Quindi, quando parlano di ATTENTATO ALLA COMUNIONE ECCLESIALE, bisogna capire cosa essa è, e cosa essa NON è. La prima forma della vera COMUNIONE ECCLESIALE e’ proprio l’affermazione dei sette Sacramenti, ed in funzione ad essi. Lo spiegano bene i Padri della Chiesa quando spiegano il ruolo del VESCOVO che è il custode e il vigilante DELLA SACRA DOTTRINA, in comunione con Pietro che ne è il GARANTE. Ma quando un Vescovo o un Papa NON è più GARANTE della difesa dei Sacramenti, la rottura è già in attosi veda qui come esempio, la questione dei vescovi tedeschi contro la dottrina sulla recezione dell’Eucaristia ai NON cattolici.
Quanto sta accadendo, invece, E’ UN RIBALTAMENTO dei principi in funzione alla vera unità ecclesiale.
Quindi la domanda che proponiamo a Lorefice è la seguente: Don Alessandro Maria Minutella è LA CAUSA oppure è l’EFFETTO di questa grave apostasia interna alla Chiesa e contro i Sacramenti? Chi sta davvero attentando alla COMUNIONE ECCLESIALE?
A scanso di equivoci, o di tifoserie pro o contro, noi analizzammo già qui il problema del “CUM PETRO” a causa del quale Don Minutella ha ricevuto la “sospensione a divinis”… ma ciò che rileviamo che è ancora più grave è quel CUM CHRISTO che a quanto pare sta diventando, o è diventato, un optional nella chiesa di Lorefice…. compreso quel “CUM MARIAE” completamente banalizzato… Insomma esiste oggi il solo “cum Petro”, magari a discapito del CUM Christo – DIO VIVO E VERO – ?
Per concludere: che cosa teme davvero il vescovo Corrado Lorefice da un povero prete, innamorato di Maria e di Gesù-Ostia-Santa? Cosa teme dall’ardente zelo di un povero prete al quale è stato tolto già tutto? Si ascolti quest’ultimo video e si discuta SUI CONTENUTI.
Davvero Lorefice teme per l’unità della Chiesa o forse teme di più di perdere quel potere mal officiato? Può LA DEVOZIONE A MARIA E A GESU’ SACRAMENTATO PORTARE DIVISIONE NELLA CHIESA? Diversamente bisognerebbe onestamente ammettere che i “proclami” di Don Minutella, per quanto discutibili – nel senso che si possono discutere – nei modi proposti, hanno però nei contenuti LA VERITA’ di quanto stiamo vivendo nella Chiesa e di quanto la Gerarchia, IL POTERE CLERICALE, vuole imporre ai fedeli, pena ora  l’interdizione dai Sacramenti.
Una interdizione minacciata e ricattata NON DALLE ERESIE alla Enzo Bianchi, al contrario, una interdizione per coloro che volessero VIVERE DA CATTOLICI E VOLESSERO RIFIUTARSI DI ASCOLTARE ENZO BIANCHI, da Lorefice protetto ed imposto!
NOI ci schieriamo con la VERA CHIESA CATTOLICA, quella bimillenaria, quella dei Padri, dei Santi e dei Dottori, quella del Catechismo Romano, quella della sana Dottrina e si rammenti bene che – chi attenta davvero all’unità della Chiesa – sono coloro che distorcono la Dottrina, i Dogmi, i sette Sacramenti e la Fede “di Pietro” in Gesù Cristo VERO DIO.
Se, dunque, gli eretici ricevono da Lorefice e da questa chiesa nuova, la gratitudine, i pulpiti, le decorazioni e quant’altro, è evidente che non è questa l’unità ecclesiale di cui parlano i Padri della vera Chiesa e il Diritto Canonico tanto citato quando fa comodo, che gli eretici veri li hanno sempre combattuti fino in fondo, senza concedere ad essi alcuno spazio, alcun compromesso.
E allora, caro Lorefice: si vive, si combatte e si muore PER DIFENDERE L’IDENTITA’ DI GESU’ CRISTO con tutta la Sua Dottrina, con alla guida il Romano Pontefice Suo Vicario (per il quale SI DEVE PREGARE), ma non si va in battaglia per difendere la chiesa di un pontefice, o la “tua” chiesa personificata nell’eresia di Enzo Bianchi!
SI DISCUTA, discutiamo, SUI CONTENUTI. Chiedere questo è un DIRITTO ed un dovere dei Fedeli, non l’interdizione.