ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 28 ottobre 2012

Ci mancava l'ecumenismo sindonico!

Sindone. Confronto fra religioni


Il 7 novembre prossimo a Roma, all'Ateneo Regina Apostolorum, si svolgerà un convegno interreligioso sulla Sindone, con la partecipazione di esponenti musulmani e israelitici.
MARCO TOSATTI
La Sindone, per molti aspetti ancora inspiegabile, è uno dei documenti più studiati al mondo e ancora oggi oggetto di indagine interdisciplinare. La giornata di studio, organizzata dal gruppo di ricerca universitario Othonia, in collaborazione con l’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, offre un’occasione di confronto interreligioso tra alcuni esponenti del mondo ebraico, cristiano e musulmano, il 7 novembre prossimo a Roma. Saranno il Prof. Bruno Di Porto della comunità ebraica Lev Chadash, Barrie Schwortz, presidente STERA (in videoconferenza), l’Imam Yahya Pallavicini, Presidente CO.RE.IS. – Comunità Religiosa Islamica Italiana, il Prof. Bruno Barberis, Direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, Padre Gianfranco Berbenni ofm cap e Padre Rafael Pascual L.C, Direttore dell'Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a partecipare all’incontro, in mattinata, riservato agli esperti e a porte chiuse.

Un ragazzo francese che frequentava Merdugori, Jean-Luis Martin, iniziò a nutrire qualche dubbio sulla veridicità delle apparizioni e di quanto dichiarato dai veggenti (cioè che loro si estraniavano al momento dell'apparizione, che non vedevano ne sentivano più nulla all'infuori della "madonna"). Una sera si è voluto togliere il dubbio e, recatosi nella cappella per assistere all'apparizione, durante l'"estasi", con mossa repentina (come da video) ha avvicinato il suo dito indice e medio agli occhi di Vicka per vederne la reazione. Lei si è spostata e ha socchiuso gli occhi perché ci vede benissimo. Tutta la scena è stata immortalata dal parapsicologo canadese Louis Belanger della facoltà teologica di Montreal. ESSA STA RECITANDO COME GLI ALTRI LA PARTE DELLA VEGGENTE. STA SFRUTTANDO IL NOME DELLA VERGINE MARIA PER LA SUA FAMA PERSONALE, PER I SOLDI E PER L'ORGOGLIO DI ESSERE UNA VEGGENTE.

CarisGospa

APPROFONDIMENTO: A MEDJUGORJE NON LA MADONNA .. MA IL DEMONIO?


Pontifex.Roma
Posizione della Santa Sede sulle “Apparizioni” di Medjugorje (La prima “apparizione” è avvenuta il 24 giugno 1981 e sino ad oggi, se ne contano più di 35.000). Primavera 1982: la Prima Commissione d’indagine sui fatti di Medjugorje emette una prima relazione negativa. 23 marzo 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, dichiara di non approvare che sacerdoti e laici cattolici “organizzino” pellegrinaggi a Medjugorje. 11 ottobre 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, afferma: «Dichiaro che tutto è una grande truffa, un inganno... non ci sono “apparizioni” della Madonna... Io credo che c’è il Demonio!». 11 novembre 1984: l’Osservatore Romano pubblica il testo di due Comunicati: quello della Conferenza Episcopale, riunita a Zagabria il 12 ottobre precedente, e quello della Commissione d’indagine diocesana, riunitasi a Mostar il 10-11 ottobre. In entrambi i comunicati si raccomanda al clero e ai fedeli di non organizzare o intrupparsi in pellegrinaggi ...
... “ufficiali” diretti a Medjugorje.

Il debito dell’Occidente verso Costantino


Intervista al Card. Raffaele Farina, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa
Costantino, a distanza di quasi due millenni, continua a far parlare di sé. Non solo: ciò che egli compì ha generato un clima sociale, politico e religioso, che ancora oggi informa di sé, condiziona, orienta il sentire dell’intero Occidente, che con lui per primo giunse a una prima definizione, almeno come area d’influenza culturale.

UNA FALSA RIABILITAZIONE DELL’IMPERATORE COSTANTINO


 Il romano Ponte Milvio è oggi noto per i lucchetti ivi apposti dalle coppie innamorate, finalmente rimossi dal Comune; è invece quasi dimenticato per la vittoria militare ivi ottenuta, il 28 ottobre 312, dall’imperatore Flavio Valerio Costantino (detto “il Grande”) sull’usurpatore Massenzio. Questa vittoria permise la promulgazione, avvenuta il 13 febbraio 313, del cosiddetto Editto di Milano, che sancì la definitiva accettazione del Cristianesimo nell’impero. Ricorre ormai il XVII centenario di questi due grandi fatti storici, che prepararono la nascita della Cristianità e segnarono il passaggio dall’età antica a quella impropriamente detta “medioevale”.
Nell’età moderna, potenti intellettuali (Petrarca, Erasmo, Lutero, Voltaire), illustri storici (Gibbon, Michelet, Burckhardt), e perfino teologi e letterati alla moda hanno accusato Costantino di essere stato un falso cristiano e un vero tiranno e di aver creato la “Chiesa costantiniana”: ossia quella Chiesa che avrebbe abbandonato la via evangelica del servizio, dell’umiltà, della rinuncia e della povertà, per intraprendere la via imperiale del potere, del trionfalismo, della conquista e della ricchezza. Oggi però gli studiosi seri (1) ammettono che Costantino prima si convertì sinceramente al Cristianesimo e poi liberò, favorì e difese la Chiesa cattolica: un merito, questo, che ci appare oggi più prezioso di ieri, dato che la libertà cristiana viene repressa in molte terre in cui prima esisteva, a volte fin dai tempi costantiniani.

La prima vera crociata? Fu quella di Costantino

300px-Stanze_Vaticane_-_Raffaello_-_Apparizione_della_croce
 Il 28 ottobre, che a molti ricorda solo la mussoliniana Marcia su Roma, è una data che porta con sé la memoria di un evento di ben altra portata per la storia della civiltà intera. In quel giorno dell’anno 312 dopo Cristo, Flavio Valerio Costantino riportava una clamorosa vittoria su Marco Aurelio Valerio Massenzio a Saxa Rubra, proprio dove oggi sorgono gli studi della Rai.

Pedigree


titolo de lubac, ratzinger e il sant'uffizio

a cura di Tradition in Action 1

henri de lubac - joseph ratzinger

Il Cardinale Henri De Lubac sosteneva che
Joseph Ratzinger fu colui che distrusse il Sant'Uffizio

Uno dei più importanti interventi del Concilio Vaticano II fu quello fatto davanti a più di 3.000 Vescovi dal Cardinale Joseph Frings (1887-1978), Arcivescovo di Colonia.

Importante decisione



Così, l’esclusione dalla Fraternità San Pio X di uno dei quattro vescovi consacrati nel 1988 da Mons. Lefebvre per servirla, è adesso ufficiale. Si tratta di una decisione importante da parte dei capi della FSSPX, non tanto per motivi personali, quanto perché equivale alla rimozione di ciò che molte persone pensano essere stato il più grande ostacolo dentro della FSSPX a qualsiasi falsa riconciliazione fra la Tradizione cattolica e la Roma conciliare. Ora che l’ostacolo è rimosso, la FSSPX potrà più facilmente continuare il suo slittamento verso il liberalismo più comodo.