ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 30 dicembre 2012

Fratelli coltelli


Kiko Arguello contro l'Opus Dei

Chissà se gli aderenti all' istituzione cattolica fondata da San Josemaría Escrivá sono al corrente della pessima opinione che il fondatore del Cammino neocatecumenale ha dell'Opus Dei, un giudizio negativo che il pittore spagnolo ha diffuso tra i suoi iniziati.

"Un’organizzazione religiosa composta di laici che pretendono di conquistare i posti della società", così Kiko Arguello (negli Orientamenti alle equipe di catechisti) definì la Prelatura personale della Chiesa. Qual è il motivo della contesa? Chi legge non si preoccupi per la complessità della questione: non si tratta di disputationes theologicae o di controversia liturgica oppure di una polemica in tema di evangelizzazione. Molto più materialmente, la disputa riguarda la parabola di un... miliardario.
«...noi abbiamo in una comunità
un uomo molto ricco
che non è passato ad uno scrutinio
perché incapace di vendere i beni...»
Lasciamo la parola a Kiko, anzi alla parabola di Kiko (Cfr. Or. II Scr. Batt., pp. 83-84).
«Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni; però faceva molta elemosina, ha molti miliardi, è un industriale».

Pronto, il Papa..?


il telefono cellulare del Papa!

Pontifex, l'allontanamento per via direttissima di don Corsi da parte di Bagnasco, e altre oneste considerazioni:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13680-qfemminicidioq-la-societa-di-oggi-faccia-il-mea-culpa-non-si-deve-condizionare-la-giustizia

Oggi parliamo pure di politica: una ampia citazione sulla scollatura che c'è tra Vaticano e Chiesa cattolica:

Lucciole o lanterne?


Ed ora finalmente una dichiarazione definitivamente e chiaramente cattolica! Non si può né ignorare né bypassare la verità storica e spirituale!

Pejora sequentur?


Bilancio di un anno. E previsioni
Nell'Italia cattolica ci si sposa sempre meno, e c'è chi vi vede l'ennesimo segnale dell'avvento di un'età postcristiana. Un'analisi sugli attuali "segni dei tempi" e su come la Chiesa li interpreta


ROMA, 30 dicembre 2012 – Un indicatore forte della secolarizzazione nei paesi di antica cristianità è il calo dei matrimoni sacramentali.

Anche l'Italia è segnata vistosamente da questo calo. L'edizione del 2012 dell'"Annuario statistico italiano", pubblicata nei giorni scorsi dall'ISTAT, ha documentato che per la prima volta, nell'Italia del Nord, i matrimoni civili hanno superato i matrimoni religiosi, nella proporzione di 51,7 contro 48,3 ogni cento.

ALTRO CHE DONO DEL SIGNORE


, RIGOR MONTIS SI È GUADAGNATO GIORNO DOPO GIORNO L’APPOGGIO DI SANTA MADRE CHIESA - PRIMA L’HA SALVATA NEL PASTICCIO DELLO IOR, POI È RIUSCITO AD OTTENERE A BRUXELLES UNA SORTA DI CONDONO PER L’IMU, E HA FATTO RICORSO CONTRO UNA SENTENZA EUROPEA CHE CONSENTIVA LA DIAGNOSI PREIMPIANTO SUGLI EMBRIONI - NON C’È DA STUPIRSI SE IL VATICANO HA MOLLATO IL DISASTRATO PDL PER ANDARE COI CENTRISTI…

Marco Palombi per "Il Fatto Quotidiano"

Forse solo quel grande organizzatore del consenso cattolico che fu Luigi Gedda, che coi suoi Movimenti civici contribuì e parecchio alla vittoria della Dc nel 1948, avrebbe potuto coordinare un tale fuoco di fila di carezze vaticane alle ambizioni di Mario Monti. Dopo il solido rapporto di stima col Pontefice costruito durante il suo mandato a palazzo Chigi, il Professore ora sta ricevendo un vero e proprio giornaliero sostegno elettorale dalle istituzioni della Chiesa.
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Il primo atto, anche se indiretto, è la "scomunica" del Pdl: Camillo Ruini l'ha comunicata de visu ad Angelino Alfano in un incontro a casa sua il 12 dicembre, ieri è arrivata la bolla del direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che qualifica il governo del Cavaliere di "alto tasso di inazione (o di inconcludenza) al cospetto di tentativi del centrosinistra di agire, ma in senso sbagliato (zapaterista)".

BAGNASCO “SALE” IN GINOCCHIO VERSO I MONTI.


MONS. NEGRI:  ”SIA PIÙ PRUDENTE E DISCRETO” 

Il vescovo ciellino, emerito di San Marino e neo di Ferrara, a tutto campo su Concilio e  lefebvriani, rapporti politica-Chiesa… e, va da sé, Bagnasco-Monti

Sinceramente credo ci vorrebbe e ci sarebbe voluta più discrezione da parte delle autorità ecclesiastiche, vaticane e non, nel fare interventi che possono essere letti come sostegno aperto per qualcuno. Non credo che il Papa voglia appoggiare un determinato partito o candidato. Quelli che sono a mediare tra lui e il resto della Chiesa e della società dovrebbero vivere con molta più prudenza questa responsabilità

Per un piatto di lenticchie


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29Giacobbe cucinò una vivanda ed Esaù tornò stanco dal campo;
30Ed Esaù disse a Giacobbe: “Suvvia, fammi ingoiare del rosso, questo rosso, perché sono esausto”, perciò fu chiamato Edom (rosso);
31E Giacobbe disse: “Mi sia venduta come in quel giorno la tua primogenitura”;
32E disse Esaù: “Ecco, sto per morire: a cosa mi serve la primogenitura?”;
33E disse Giacobbe: “Giuramelo come in quel giorno” e giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe;
34E Giacobbe diede a Esaù del pane e un piatto di lenticchie: mangiò, bevve, si alzò e se ne andò: e [così] Esaù disdegnò la primogenitura.

[Genesi 25, 29-34]

Una Chiesa malata di clericalismo

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«Il nostro don Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s’era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d’essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferrro. (…)