ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 25 marzo 2013

L'intelligence che vigila sul papa


Ufficialmente non esiste dal 1922. Invece lavora per la Santa sede. Il controspionaggio vaticano e le sue trame.

La Gendarmeria ha il compito di proteggere il Papa anche fuori dal Vaticano, collaborando con le altre forze dell'ordine.
Formalmente non esistono dai tempi di Benedetto XV, il papa che, nel 1922, sciolse il Sodalitium pianum, l'ultima sigla del potentissimo controspionaggio vaticano.
In realtà, nei decenni successivi, gli 007 della Santa alleanza - l'innominabile 'Entità' creata nel 1566 dal grande inquisitore Pio V per proteggere la cristianità dagli scismi e detronizzare gli oppositori - non hanno mai smesso di raccogliere informazioni e costruire dossier, all'ombra della Cupola di San Pietro e ben protetti nelle nunziature distaccate della Santa sede.

domenica 24 marzo 2013

La retorica dell'umiltà

Papa Bergoglio e la retorica dell'umiltà


 
Ahi.Ahi.Ahi. La settimana, che era cominciata sotto buoni auspici, per l'elezione del nuovo Papa, è subito precipitata. Il Pontefice non aveva quasi fatto in tempo a essere elevato al soglio di Pietro che è cominciata la sarabanda dell' 'umiltà'.

Fantasy pope?


Musulmano o costruito dai robot: il Papa di fantascienza finisce così

Le religioni (e la teologia) sono argomenti che hanno sempre attirato gli scrittori fantastici e fantascientifici. In particolare la Chiesa cattolica, sotto il profilo temporale e spirituale, ha ottenuto attenzione speciale sia in positivo che negativo. Molti autori ne hanno preso spunto per le loro ipotesi proiettate nel futuro. È soprattutto la fine della Chiesa che ha sollecitato la loro immaginazione. Il concetto di «fine» può infatti intendersi in molti modi: una religione che ha anche un potere temporale può concludere la propria missione in forme diverse. Ovviamente le cosiddette Profezie di Malachia sono spesso lo spunto di base, specie negli ultimi anni dato che ci si avvia alla conclusione dell’elenco dei papi contenuto in quello scritto, pubblicato per la prima volta nel 1595 in appendice a «Legnum Vitae» di Arnold de Wyon. Molti sostengono invece che sia un testo realizzato intorno al 1590 da un famoso falsario, Alfonso Ceccarelli, una specie di Simonides umbro.
roma-senza-papaSia come sia, in base a quella elencazione, che parte da Celestino II nel 1143, l’attuale Benedetto XVI sarebbe il 111esimo e penultimo della serie con il moto «De Gloria olivae». Subito dopo c’è una citazione che alcuni interpreti riferiscono a questi, mentre la maggioranza intende come riferita al 112° e conclusivo pontefice: «Durante l’ultima persecuzione di Santa Romana Chiesa siederà (sul trono) Pietro Romano che pascerà il gregge in mezzo a molte tribolazioni; terminate queste la città dei sette colli sarà distrutta, e il terribile Giudice giudicherà la gente».

Habemus duos papas


  23 marzo 2013       L'incontro è avvenuto Castel Gandolfo, alle 12,15,
e si è protratto fino  alle 14, 50,
con un colloquio privato e riservato dalle 12,30 alle 13,15, e un pranzo.



Così Padre Lombardi, portavoce del Vaticano:

RATZINGER PER NIENTE “NASCOSTO”: ISTRUISCE PAPA FRANCESCO SU VATILEAKS


Altro che “dalle monache di clausura”: il vecchio Papa ha spiegato al nuovo come muoversi per rivoluzionare la Curia che lo ha portato alle dimissioni - Gli ha anche consegnato (molto pubblicamente) uno scatolone pieno di documenti. In Vaticano qualcuno trema…

Paolo Rodari per "la Repubblica"
PAPA PIU' PAPAPAPA PIU' PAPA
Un colloquio di 45 minuti riservato e violato soltanto da una telecamera del Centro televisivo vaticano che ha immortalato su di un tavolo una grossa scatola con sopra una busta bianca chiusa, il cui contenuto resta sconosciuto: un memorandum per Papa Bergoglio o semplicemente un regalo di Ratzinger al suo successore?

Lo scatolone perfido o sadico?


Vaticano sadico > giornalisti :-)))

Premetto che è un commento scherzoso. Sono giunto alla conclusione che in qualcuno, in Vaticano, ci sia una vena di perfidia o di sadismo.
MARCO TOSATTI
Premetto che è un commento scherzoso. Sono giunto alla conclusione che in qualcuno, in Vaticano, ci sia una vena di perfidia o di sadismo. Avete visto le immagini veramente commoventi del video che mostra l’incontro fra Benedetto e Francesco? Bene, allora non vi sarà certamente sfuggito un particolare. Quando sono seduti nello studio, fra la poltrona di Benedetto e il divano di Francesco c’è un tavolino basso; con sopra uno scatolone bianco, presumibilmente pieno di documenti, e sopra di esso una busta grande, bianca sigillata, con l’aria bella piena.

I testi del Concilio Vaticano II sono accettabili nella loro quasi totalità?


In molti punti gli eretici sono con la Chiesa, in qualche altro no; ma, a causa di questi pochi punti in cui si separano dalla Chiesa, non serve loro a nulla di essere con Essa in tutto il resto” (S. Augustinus, In Psal. 54, n. 19; PL 36, 641).

L’integrità della Fede
Durante e dopo la tempesta del Concilio Vaticano II furono molti gli scritti sulla sua opposizione alla Tradizione della Chiesa (card. Alfredo Ottaviani, card. Antonio Bacci, card. Arcadio Larraona, card. Giuseppe Siri, card. Ernesto Ruffini, sua ecc.za Dino Staffa, sua ecc.za Antonio de Castro Mayer, sua ecc.za Marcel Lefebvre, sua ecc.za Luigi Carli, mons. Klaus Gamber, dr. Arnaldo Xavier Vidigal Da Silveira, dr. Romano Amerio, dr. Michel Davies, mons. Francesco Spadafora, p. Cornelio Fabro, p. Michel Guérard des Lauriers, sino ai recenti studi di mons. Brunero Gherardini).

Perseverare: diabolicum.

Ritorna il progetto Todi. Ma Bagnasco ci sta? INSIDE
bagnasco riccardi 500
Di nuovo Todi? E perché no: nel mondo cattolico, in questi giorni, stanno riprendendo a circolare i rumors su una possibileripresa del progetto di un movimento (eventualmente trasformabile in partito) cattolico in grado di far riprendere quota ad una tradizione che al momento sembrerebbe essere acciaccata. Dalle parti di Todi2 (che doveva evolvere in 3, ma poi è saltato tutto con relativo strascico di polemiche firmate Natale Forlani, ex portavoce del movimento) si parla di nuovo di un ritorno del progetto. Sia pure con alcune precisazioni. Il primo punto, naturalmente, è capire chi ci sia dentro.