ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 11 settembre 2013

No no ma và là!

IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. ANALISI DEL QUESTIONARIO DEL VISITATORE APOSTOLICO, MONS. VITO ANGELO TODISCO 

Il questionario che il Visitatore apostolico, Monsignor Vito Angelo Todisco, inviò il 1° novembre 2012 a ciascun Professo Solenne dell’Istituto Frati Francescani dell’Immacolata (http://franciscantruth.files.wordpress.com/2013/08/visita-apostolica-questionario-f-i.pdf) continua a suscitare perplessità e polemiche, tanto per l’irritualità innovativa del medesimo, quanto per alcuni aspetti del suo contenuto.

L'inquisitore

Il Commissario nomina padre Alfonso Bruno segretario generale dei Francescani dell’Immacolata

p. Alfonso BrunoIl “Commissario” dei Francescani dell’Immacolata, padre Fidenzio Volpi, ha nominato, il 5 settembre, padre Alfonso Bruno nuovo segretario generale dell’Istituto. Padre Bruno ha immediatamente diramato a tutti i Frati  un comunicato in cui precisa, riferendosi a sé stesso, che al Segretario generale compete aiutare il Commissario “con i membri dell’istituto e con l’esterno, sbrigare la corrispondenza per tutti gli uffici assunti dal Commissario Apostolico, redigere i verbali degli incontri fissati con il Commissario Apostolico, curare l’Archivio generale e aggiornare le statistiche. Il Segretario generale assume anche l’incarico di portavoce unico dell’Istituto durante il tempo del commissariamento”.

Gospa is business, altro che "è lei o non è lei" #

Tra i piani di Rusconi ampliare il mercato su Medjugorje


Il t.o. sta pensando a qualche catena da Roma o dalla Sardegna, a fronte di una richiesta di voli da queste aree; tra le mosse un questionario per profilare il pellegrino che si reca in questa meta della Erzegovina e lo sviluppo del resto della programmazione


"Sono convinto che Medjugorje diventerà il santuario più visitato d'Europa".

Din-dan-Don?

“DON SPRITZ”: PERCHÉ UN PRETE BELLO E TELEGENICO, CHE AMA EVANGELIZZARE TRA UN PROSECCO E UNA MARATONA, HA DETTO NO A BELEN?

Scrive libri, predica al bar, veste alla moda e buca il video: don Spritz ha partecipato anche al programma di Pif, beccandosi due schiaffoni da un barista - “Il rifiuto a celebrare le nozze? Avevo chiesto di incontrare gli sposi prima del giorno del matrimonio ma ho ricevuto solo rimandi” - -

Buchi negli scatoloni?

BERGOGLIO SI E’ BOA-ROTTO LE SCATOLE ANCHE DEI VERTICI DELL’APSA: SI CAMBIA!

L’Apsa gestisce immobili di proprietà di proprietà del Vaticano: è la “seconda banca” della Santa Sede - E Papa Francesco rivoluziona i vertici: via Monsignor Boarotto e Paolo Mennini (figlio del numero due dello Ior ai tempi di Marcinkus) - Attesa per il discorso sulla “spoliazione” della Chiesa…

Le regole conteranno?

Si precisa il profilo di Papa Francesco


Appena eletto, riguardo a Papa Francesco vennero domande sul suo rapporto col progressismo della Teologia della Liberazione, subito risolte con fatti inoppugnabili.
Poi si avanzarono le perplessità sul suo ostentato pauperismo, ma appena egli parlò con gli Ambasciatori che presentavano le credenziali, tutti capirono che la sua difesa dei poveri era sostanziale e sotto accusa era proprio l’anonima dominatrice finanza internazionale.

Una teologia senza religione

Gli ultimi orizzonti della Teologia della liberazione

Si sente dire in giro, sempre più spesso, che il problema della Teologia della liberazione (Tdl) sarebbe l’uso dell’analisi marxista. Togliete il marxismo ed, ecco fatto!, anziché una Tdl "sbagliata" ne avremmo una "corretta".

Niente di più riduttivo
Per non parlare di errori teologici assai gravi, come ad esempio l’idea di Rivelazione pubblica che continua nella storia, il concetto di verità come ortoprassi, oppure la concezione ugualitaria di Chiesa, affermare che vi possa esistere una Tdl corretta è disconoscere la sua essenza. La Tdl comporta sviluppi che vanno ben oltre il marxismo.

Si scaldano i cattoamericani e i cattoferrara per guerreggiare

S’avanza il fronte cattolico per la guerra giusta. Altro che “go for peace”

Le critiche al pacifismo francescano di un gesuita americano. I dubbi di First Things sull’inconcludente Obama

Chi ha detto che quella cattolica è una “chiesa pacifista”? Padre Richard Ryscavage, gesuita, direttore del Centro per la fede dell’Università di Fairfield, nel Connecticut, si smarca dal grido di Francesco contro la guerra.