Papa Francesco e valori non negoziabili: nulla di nuovo sotto il sole

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Per l’ennesima volta, dichiarazioni di Papa Francesco sono state lette come una sua “apertura” a divorziati e copie gay. Ormai è un mantra: Papa Francesco apre di qua, apre di là; apre a questo e a quello; apre a Scalfari e agli imam; apre ai risposati e alle merendine in Vaticano; e via così. Insomma, più che un Pontefice parrebbe il telecomando di un cancello automatico, a sentire e leggere quel che commentatori tutt’altro che imparziali riportano a margine delle parole del Papa. Ormai, insomma, sarebbe fatta: dopo l’intervista a “La Civiltà cattolica” del 19 agosto, manca un suggello ufficiale, una bella Enciclica sul matrimonio plurimo e successivo o sui rapporti tra sessi identici, magari scritta a quattro mani, anzi no, corretta da Eugenio Scalfari e la vecchia e morta morale della Chiesa e tutte le chiacchiere sul matrimonio come Sacramento saranno gettate alle ortiche. Del resto, se Francesco ha aperto, poi qualcuno dovrà entrare e qualcun altro dovrà uscire.