ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 17 novembre 2013

Francesco ha telefonato a Mario Palmaro

Un gesto particolare di attenzione a uno degli autori dell'articolo del Foglio sul «Papa che non piace». E siamo davvero contenti che questa carezza sia toccata proprio a lui

Sono sicuro che nessuno dei due interessati vorrebbe che si sapesse, e per nobili ragioni che rispetto. Epperò io faccio il giornalista... e le notizie - se le ho - le devo pur dare. Soprattutto quando sono notizie che fanno onore ad ambedue i protagonisti.
Papa Bergoglio ha telefonato a Mario Palmaro. Si sa che papa Francesco ama fare di queste sorprese telefoniche. Ma stavolta l'evento ha un sapore un po' diverso, perché Palmaro (insieme al co-autore Alessandro Gnocchi con cui fa coppia fissa) è anche il firmatario dell'articolo «Questo Papa non ci piace» che a partire dalla prima pagina del «Foglio» di qualche settimana fa ha suscitato una ridda di reazioni un po' dappertutto - Vino Nuovo compreso.

Da Norcia a Bose.


Confronto tra Barsotti e Bianchi... due cose molto diverse

Cristina Siccardi ha appena pubblicato un bellissimo libro in cui con coraggio esprime il proprio giudizio su Bianchi:Per quanto riguarda i monaci, la Siccardi contrappone la figura di don Divo Barsotti uno degli ultimi maestri di vita spirituale in Italia, a quella dello pseudo-religioso Enzo Bianchi, «ilNorberto Bobbio della cultura religiosa italiana» (p. 186).
La Comunità di Bose di Bianchi, dove trovano spazio in una connivenza senza precedenti realtà protestanti, ortodosse e di altre religioni, applica alla lettera il § 3 del decreto conciliare Unitatis redintegratio, in cui si teorizza il rispetto dialettico dell’errore. da messainlatino leggi tutto 



Da Norcia a Bose. Cioè da s. Benedetto ad Enzo Bianchi.

Questo è il titolo del capitolo 14 dell’ultimo libro di Cristina 
Siccardi: (L’inverno della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. 
I mutamenti e le  cause; Sugarco edizioni). In questa opera più che 
di Bose si parla della mutazione della Chiesa negli ultimi 
cinquant’anni, mutazione  che , come l’autrice dimostra, 
l’ha fatta entrare in un lungo e freddo inverno. 
Non intendo esprimere giudizi sulle cause di questa buia stagione,
la quale tuttavia può essere negata solo da chi non vuole vedere. 
Si tratta solo di una cattiva interpretazione dell’Assise Ecumenica,
secondo la tesi di Benedetto XVI, che purtroppo non è più stata
presa in esame, oppure ci troviamo di fronte a testi non precisi,
non definiti e perciò ambigui? Ci sono numerose opere 
sull’argomento  ed il libro di cui stiamo parlando le cita e 
le riassume.

Gayardelle alla bolognese

Una discesa nell’orrore per una bimba di tre anni.

Decisa da un giudice, avallata da un Vescovo, entrambi scellerati


La famiglia, a dispetto dei relativisti che vivono di menzogne, è una sola: uomo, donna, prole, come è in natura,
come è per ogni nucleo animale,
così come ha stabilito il Creatore.

Questio disputata

Motivi della Chiesa per condannare il culto della Divina Misericordia

Mons. Patrick Perez
Diversi lettori hanno rivolto domande a TIA chiedendo orientamento sulla devozione alla Divina Misericordia. Dal momento che sapevamo che mons. Perez aveva affrontato l'argomento qualche mese fa, abbiamo invitato a scrivere un articolo sul tema per il nostro sito. Dal momento che lui è impegnato con molti doveri pastorali e non in grado di scrivere un articolo, ci ha inviato sia il nastro e il testo di quel sermone (21 aprile 2013) per noi, per modificare e inviare alla nostra convenienza. Abbiamo trasferito la sua lingua parlata alla lingua scritta e inserito titolo e sottotitoli. Anche se si tratta di un lungo articolo, abbiamo pensato che sarebbe stato meglio per offrire ai nostri lettori in un pezzo unico con l'intera omelia, piuttosto che spezzare in diversi articoli. TIA

Cosa non si fa per pregare..


I MERCANTI NEL TEMPIO - TERRAZZA-BAR (CON ASCENSORE) SUL DUOMO, APERITIVI “ESCLUSIVI” SUI PONTEGGI DI SAN PETRONIO A BOLOGNA: E LE CHIESE ITALIANE DIVENTANO “LOCATION”

La Cei vieta l’ingresso a pagamento nelle chiese, ma molte città (Firenze e Venezia in testa) violano la regola, o l’aggirano facendo pagare salati biglietti per “tesori, cripte, cappelle” - Ma il problema non è solo il botteghino: gli spazi sacri vengono sfruttati per cene, aperitivi, tè pomeridiani - Settis: "C'è un solo nome: simonia"…

Si metteranno a gridare le pietre..!!


FILIPPINE: anche qui il fenomeno delle statue sacre che restano in piedi dopo un cataclisma



LSE 15-11-2013.- A meno di un mese di distanza, due grandi calamità si sono abbattute sulle Filippine, paese molto popoloso e a maggioranza cattolica.
Si tratta infatti di un vasto arcipelago esposto a fenomeni sismici per la prossimità al noto “anello di fuoco” e ad uragani di rara intensità per la vicinanza con l’Oceano Pacifico.
Il 16 ottobre , un terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito soprattutto l’isola di Bohol danneggiando gravemente, tra le altre costruzioni, anche grandi chiese coloniali antiche anche di 400 anni.

«Attento Bergoglio, tocca a te diventare Papa»

Papa Francesco (LaPresse)
PAPA FRANCESCO
(LAPRESSE)

I retroscena del conclave nella nuova biografia di Francesco della vaticanista Elisabetta Piqué. Che rivela anche le difficoltà create per anni da un gruppo curiale al cardinale di Buenos Aires

Bergoglio che poche ore prima di diventare Papa, riscopre la sua giovanile vocazione per la chimica, e stando a tavola dà qualche consiglio sul dosaggio dei farmaci a un collega cardinale. Bergoglio eletto dopo che una votazione del conclave è stata invalidata. Bergoglio che da vescovo di Buenos Aires deve sopportare non pochi sgarbi da parte di un gruppo di avversari ben posizionati ai vertici della Curia romana.

"Ecco i peccati di gola"

Il Papa segreto davanti ai fornelli
"Ecco i peccati di gola"

Bergoglio cucina una paella favolosa. E ha imposto nel menu il dulce de leche. Mate a colazione, poi usa gli spiccioli per prendere il cappuccino dal distributore automatico 
Papa Francesco (Olycom)
Papa Francesco (Olycom)

C’ERA da aspettarselo: papa Francesco, che nella rosa dei suoi film preferiti colloca Il pranzo di Babette, dà alla cucina l’importanza che merita.