ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 1 giugno 2014

Un relativismo che porta all'agnosticismo



"[...] E ad un esame più attento scopriamo che i dogmi sono molto meno stabili di quello che sembri. Norman Tanner, gesuita britannico, analizzando la formula del Credo di Nicea e di Calcedonia, dimostra in un acuto saggio come i primi Concilii ecumenici abbiano speso molto tempo e molta sapienza teologica nel precisare e correggersi. Dunque se lo hanno fatto in quell’epoca, perché non oggi? In pratica le definizioni dogmatiche che consideriamo immutabli non lo erano al tempo in cui furono determinate e per molti decenni sono state riviste e rielaborate".

(Concilium 2/2014, Dall’«anathema sit» al «Chi sono io per giudicare?», Queriniana, pp. 200, euro 15; www.queriniana.it).

Se si dovessero seguire tutte le voci che si sentono senza dubbio simpazzirebbe.

Oplà, come si fa carriera episcopale!

E lo zucchetto da rosso diventa nero!

Bruxelles, 27.05.2014, Grande Sinagoga, sorrisi. Click
Bruxelles, 27.05.2014, Grande Sinagoga, sorrisi. Click

Lucciole o lanterne?


 Papa Francesco ai lefevbriani: "c'è chi pensa che li scomunicherò, ma si sbaglia", e "non li condannerò, né impedirò ad alcuno di andare da loro".

Una notizia passata in sordina, ma che già circolava da un po' e che io sapevo da qualche mese. S. E. Mons. Fellay ha deciso di rivelare, l'11 maggio scorso uno scambio di confidenze tra il superiore dell'Argentina della Fraternità San Pio X, don Christian Bouchacourt e Papa Francesco. Ovviamente sono state rivelate solo le parti più salienti di queste confidenze.
I vari siti tradizionalisti, o super tradizionalisti, o meglio sedevacantisti-anonimi (ma non troppo), ovviamente o non l'hanno proprio data o hanno dato la notizia secca senza commento, oppure altri si sono prodigati a istituire un vero e proprio processo alle intenzioni di Papa Francesco mettendo a paragone ovviamente sempre e inevitabilmente il commissariamento dei Francescani dell'Immacolata.

Ratio et fides

Qualche considerazione sulle visioni mariane di Medjugorje

Qualche considerazione sulle visioni mariane di Medjugorje
Quando si parla delle apparizioni mariane, sorge in me sempre qualche dubbio, che supero soltanto quando su di esse si pronuncia ufficialmente la Chiesa. Col termine Apparizioni infatti, secondo il teologo monsignor Rino Fisichella, si fa riferimento a una manifestazione visibile del soprannaturale all’interno delle categorie spazio-temporali del soggetto che ne è destinatario.
Quindi il criterio di credibilità delle apparizioni è dato per me, e penso per chiunque, dalla personalità del veggente, quale appare antein e post visione.

Excusatio non petita...


(Luis Badilla) A proposito dell'invito del Patriarca Bartolomeo I a Papa Francesco per celebrare insieme, nel 2025, i 1700 anni del Concilio di Nicea I (aperto il 20 maggio 325), il primo ecumenico, voluto e presieduto dall'Imperatore Costantino I, in particolare sulla stampa di lingue inglese sono circolate ipotesi fantasiose, senza riscontro, che ipotizzano un Concilio Ecumenico (cattolici e ortodossi) e addirittura la possibile firma di documenti congiunti. Solo fantasia.

Verba volantes?

Riporre il tabernacolo sull'altare maggiore


[Brano tratto dal discorso pronunciato il 12-10-2005 dal Cardinale Janis Pujats al Sinodo dei Vescovi sull'Eucarestia]
Nelle chiese parrocchiali, luogo particolarmente adatto (sul presbiterio) per il Santissimo è l’altare maggiore che ospita il tabernacolo. In questo caso, l’altare maggiore con il suo retablo è veramente il trono di Cristo Re ed attrae a sé gli occhi di tutti coloro che sono in chiesa. La presenza del Santissimo nell’area principale della chiesa dà ai fedeli l’occasione di adorare Dio anche al di fuori del sacrificio della Messa (ad esempio nell’intervallo di tempo tra gli uffici divini).

Timeo danaos?

La “disperazione culturale” dei cattolici


Resa o attacco? Idee dall’America per un nuovo “engagement”

Ritirata strategica o contrattacco? Questo è uno dei dilemmi, forse il dilemma, della chiesa alle prese con un mondo sempre più radicalmente lontano dall’antropologia cristiana e dalle sue conseguenze sociali e culturali. Il disfacimento della famiglia tradizionale, che poi fuori dalla neolingua del politicamente corretto sarebbe la famiglia naturale o la famiglia e basta, è testimonianza sintetica del trend. Di fronte allo spettacolo del dispiegamento della modernità i cattolici hanno almeno due strade possibili: concedere la vittoria e ritirarsi in buon ordine, magari in riserve protette, oppure riconoscere la propria posizione minoritaria ma senza abbandonare il dibattito pubblico.

Mura leonine


Ior, ecco i misteri che turbano Bertone e assolvono Gotti Tedeschi

Ior, ecco i misteri che turbano Bertone e assolvono Gotti Tedeschi

Alla fine, la metratura dell’attico del camerlengo Tarcisio Bertone (le cui foto sono statepubblicate in settimana da Chi) sarà niente di più che la classica ciliegina sulla torta. Nulla in confronto a tutto ciò che da settimane i giornali vanno riportando sulle presunte operazioni oscure che l’allora Segretario di Stato avrebbe avallato (se non suggerito) durante la sua stagione da “vice Papa” di Benedetto XVI.