ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 2 agosto 2015

San Vladimir

La statua di san Vladimir che farà grande Putin
Il lavori per la statua dedicata a Vladimir il Grande
E poi dice che uno tifa Vlad! No, non l’Impalatore vampiresco, ma lui, Vladimir Putin. Che ha annunciato l’erezione di una colossale statua in Mosca a San Vladimiro, Vladimir I il Santo, Gran Principe di Kiev e cristianizzatore della Rus’. Cadono i mille anni dalla sua morte e Putin ha indetto in suo onore un grandioso galà al Cremlino con centinaia di ospiti. Dopo, naturalmente, aver preso parte alla solenne cerimonia religiosa in cattedrale col patriarca Kirill. Putin ha ridato grande lustro alla tradizione religiosa della Santa Russia, premia le famiglie numerose, non vuol sentir parlare di gender e ideologia Lgbt, finanzia e ricostruisce chiese e monasteri, ha perfino richiamato il Papa in mondovisione per essersi distratto dal bacio alla Vladimirskaya, l’icona della Madre di Dio protettrice di tutte le Russie.

C'é poco da ridere e molto da fare sui complotti di Satana..

Don Gennaro, un prete esorcista per Castellammare

Criminalità, disoccupazione, cattiva politica: gli stabiesi si sentono perseguitati. Così s'affidano al parroco esorcista. «L'unico a regalarci un po' di consolazione».


Al santuario della madonna dell’Avvocatella, che risale al ‘700 e giace abbarbicato alle colline intorno a Cava de’ Tirreni, rispondono che «don Gennaro non c’è, è in ritiro spirituale».
E «tornerà dopo ferragosto». Contattarlo? «Impossibile, sta pregando».
In realtà, a padre Gennaro Lo Schiavo - prete ed esorcista riconosciuto dalla Curia di Salerno - è stato cortesemente “imposto” un po’ di silenzio dopo i clamori suscitati dalla curiosa “benedizione” alla cittadina di Castellammare impartita a bordo di un elicottero preso a noleggio da un gruppo di facoltosi fedeli.

Il catechista olandese


Esorcismo di Annaliese Michel

Rivelazione del demonio durante l’esorcismo di Anneliese Michel (Leiblfing, 21 settembre 1952 – Klingenberg am Main, 1º luglio 1976) sulle Comunioni Sacrileghe, sui Preti Modernisti e sul Prossimo Futuro: Ecco ciò che il demonio ha rivelato tramite il corpo posseduto della ventiquattrenne tedesca, Anneliese Michel. 
● “Sapete perché combatto così tanto Dio? Perché io fui precipitato proprio a causa degli uomini.”
● “Io, Lucifero, ero in cielo, nel coro di Michele.”
● L’esorcista: “Ma tu potresti essere tra i Cherubini!” Risposta: “Si, io ero anche questo.”
●”Giuda me lo sono preso io! Lui è dannato. Quello si poteva salvare, ma non ha voluto seguire il Nazareno.”
● “I nemici della Chiesa sono nostri amici!”

Il prossimo beato modernista

Se Lutero si traveste da santo e dottore ....

Nella memoria liturgica dei SS. Nazario e Celso, martiri, 
rilancio quest’interessante studio ricevuto:


Se Lutero si traveste da santo e dottore

di Gaetano Masciullo

Il pensiero agostiniano è stato di importanza capitale per lo sviluppo della teologia cristiana nei primi secoli, sia per difendere l’ortodossia dalle numerose e perniciose eresie che volevano introdurre “novità” nel pensiero cristiano (si pensi alle battaglie teologiche che Agostino rivolse contro manichei, pelagiani, donatisti, semipelagiani…), sia per approfondire meglio alcuni dogmi, come quello della Trinità.
Sant’Agostino di Ippona si avvalse ben presto del titolo, riconosciutogli dalla Chiesa, di Dottore, cioè di autorità indiscussa in teologia, e difatti fece scuola per buona parte del medioevo cristiano, fino a quando non prevalsero l’aristotelismo e la scolastica di san Tommaso d’Aquino.
Tuttavia, soprattutto a partire dal XX secolo, è prevalsa in ambito accademico una corrente esegetica del pensiero agostiniano in verità erronea, che non rende giustizia alle originarie intenzioni del santo vescovo di Ippona.

Il delirio della “teologia femminista”

STREGONERIA WICCA

    Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca. La religione “wicca” prende la forma di piccole comunità che celebrano rituali legati ai cicli stagionali solstizi d’inverno e d’estate, equinozi di primavera e d’autunno





Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca



Il massimo della pazzia si è registrato attorno agli anni Settanta e Ottanta, ma anche adesso non c’è male, la febbre è ancora altissima.
Il movimento femminista, partendo da rivendicazioni anche giuste, ma estremizzate e sospinte al di là di ogni limite ragionevole, ha prodotto una sedicente cultura femminista; e in base a tale “cultura” sono nate tutta una serie di esperienze, situazioni, scuole e sottoscuole di pensiero che declinano il “femminismo” come carattere distintivo di qualunque altra manifestazione sociale, intellettuale, spirituale. Così, ad esempio, è nata una sedicente filosofia femminista; così è nata una letteratura femminista; e, dulcis in fundo, persino una teologia femminista. Non è difficile immaginare quali siano i contenuti di quest’ultima: la ricerca di una religiosità che ponga al centro il femminile e che abbatta, una volta per tutte, l’odiosa sopraffazione maschile nell’ambito teologico.

“Leggi, se ti fa del bene”

GLI SCRITTI DI MARIA VALTORTA “NON POSSONO ESSERE RITENUTI DI ORIGINE SOPRANNATURALE”

Il “caso Valtorta” tra consensi e condanne. Come orientarsi?
Ancora oggi Maria Valtorta (1897-1961) e la sua Opera letteraria sono oggetto di posizioni contrastanti: di dubbi e prevenzioni accanto a notevoli interessamenti, quando non a veri e propri vagheggiamenti. Vi sono pro e contro. Al punto che l’editore dell’Isola del Liri, E. Pisani, ha voluto curare un volume in questo senso, riportando i giudizi negativi, di cui dà un’interpretazione e i pareri favorevoli.
In quest’intervento mi concentro solo sull’opera principale di M. Valtorta, che in un primo tempo prese nome di Poema dell’Uomo-Dio, oggi invece ha un titolo definitivo, L’Evangelo come mi è stato rivelato. Non ho nessuna pretesa di dare un verdetto, ma solo di trovare un “filo rosso” in questa lunga e intrecciata vicenda, soprattutto allo scopo di orientare al meglio il lettore cattolico.

Fedeltà andran cercando?

Anche san Paolo era un cacciatore di teste. Primo criterio: la fedeltà


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L’intervento su www.chiesa del teologo ed economista australiano Paul A. McGavin, con l’elenco di dodici criteri per la selezione dei vescovi, ha registrato un picco notevolissimo di lettori, evidentemente molto attratti dal tema:
McGavin, della diocesi di Canberra, ha oltretutto maturato in campo profano una notevole esperienza in materia. È stato preside della School of Business della University of New South Wales, ha scritto numerosi saggi di economia e management e ha pubblicato quest’anno un libro di 450 pagine che tocca molto da vicino i processi di selezione in una prospettiva economica.
Ma c’è anche chi ha voluto aggiungere ai dodici criteri per la scelta di un buon vescovo elencati da McGavin un criterio in più, e non di poco conto.

Quei cattolici “di sinistra”




    Quei cattolici di sinistra che straparlano di accoglienza, diritti e Dio sa cos’altro. Un non cattolico spesso non coglie le sfumature non percepisce le differenze che vi sono all’interno del mondo cattolico ma ciascuno giudichi con la propria testa






Quei cattolici “di sinistra” che straparlano di accoglienza, diritti e Dio sa cos’altro




Per un non cattolico, «Famiglia cristiana» è, semplicemente, il settimanale dei cattolici; vale a dire, che, se è un seguace della cultura laicista dominante, egli lo considera con un misto di indifferenza e di disprezzo, come un rimasuglio di mentalità clericale che finirà per scomparire.