ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 13 giugno 2016

Sprechen sie Deutsch?

Teologi di area germanofona: Amoris laetitia dovrebbe portare a una revisione del catechismo

amorisKathpress, agenzia cattolica d’Austria, ha pubblicato un interessante articolo a proposito del dibattito su Amoris laetitia. Vi si trovano alcune opinioni di teologi che rendono ben conto delle diverse interpretazioni che solleva il testo, non solo sul tema specifico dei divorziati risposati, ma più in generale su cosa rappresenta l’intero documento.
Secondo il teologo pastorale Rainer Bucher, professore a Graz, dopo Amoris laetitia vi sarebbe la necessità di “ri-contestualizzare la teologia morale e il diritto canonico”, mentre Eva-Maria Faber, professoressa di teologia fondamentale, insieme al collega di Bressanone Martin Lintner, arriva alla conclusione che le principali decisioni strategiche dell’esortazione dovrebbero anche tradursi in una revisione del catechismo.

domenica 12 giugno 2016

La posta in gioco

VERO E FINTO CRISTIANESIMO

La posta in gioco tra vero e finto Cristianesimo è la necessità della Redenzione. Fra Chiesa cattolica di sempre e quella modernista dilagante fra il Vangelo della Tradizione e quello taroccato e stravolto dai progressisti 
di Francesco Lamendola



Se dovessimo sintetizzare in una formula, il più possibile comprensiva e sintetica, la posta in gioco nel contrasto, oggi palese, fra vero e finto Cristianesimo, fra la Chiesa cattolica di sempre e quella modernista ormai dilagante, fra il Vangelo come ci è stato affidato dalla Tradizione e il vangelo taroccato e stravolto dai teologi progressisti e dai preti demagoghi, diremmo semplicemente: la necessità della Redenzione.
Per il vero Cristianesimo, questo è il punto centrale; per quello fasullo, è una questione secondaria, che quasi non emerge, o che sparisce addirittura (e non certo a caso) nel gran cicaleccio a proposito d’impegno sociale, di accoglienza e inclusione, di misericordia a senso unico, di gioiosità e letizia, e via zuccherando e gigioneggiando.

Prove di nuova religione imperiale?

Il grande retroscena per capire cosa è accaduto e accade in Vaticano e nella politica italiana ed europea


Robert Spaemann e Josef Seifert, due filosofi cattolici, amici e collaboratori di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, demoliscono l’Amoris laetitia (e il pensiero) di Bergoglio. Il cardinale Mueller definisce “eretica” l’affermazione di “uno dei più stretti consiglieri” di Bergoglio. Mentre il catto-conservatore americano George Weigel, che sta con Bergoglio, se la prende con Benedetto XVI perché è ancora “papa emerito”, mentre – secondo lui – doveva tornare semplicemente vescovo. Sono fatti di questi giorni. Nella Chiesa è in corso un terremoto. Ma per capirlo bisogna partire dagli antefatti.

ACCADDE NEL 2013
Non era mai accaduto, in 2000 anni, che un papa iniziasse il suo pontificato dicendo: “Pregate per me perché io non fugga per paura davanti ai lupi”.
Per un curioso caso proprio quel papa, senza alcun grosso motivo dichiarato, poi “rinuncia” al ministero (il diritto canonico lo ammette, ma per gravissimi motivi).
Tuttavia decide – primo nella storia – di essere “papa emerito”, dicendo nel suo ultimo discorso: “la mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo”.
Fu vera rinuncia? Nel febbraio del 2014 pubblicai su “Libero” un’inchiesta su questa domanda e sulle cause di quella vicenda misteriosa, anche perché era evidente che Ratzinger non aveva problemi di salute.

Pittoreschi sbandamenti del regnante pontefice

Un papa eretico?
 Il sagace editore Marco Solfanelli pubblica, al seguito di una proposta avanzata dall'autorevole Roberto de Mattei, il voluminoso Ipotesi teologica di un papa eretico, un saggio scritto dal celebre pensatore brasiliano Arnaldo Xavier da Silveira, che si è formato alla scuola del concittadino Plinio Correa de Oliveira.
 L'autore propone un puntuale, esauriente esame delle due diverse e contrarie soluzioni del problema posto ai  teologi dall'eventualità (ipotetica) di un Papa eretico.
 Al proposito è citato dall'autore il caso di un papa del VII secolo, Onorio I, il quale (secondo il giudizio di un suo successore, Leone II) “non illuminò questa Chiesa apostolica con la dottrina della tradizione apostolica, ma tentò di sovvertire l'immacolata fede con un profano tradimento”.

Perché impedire al Papa di sognare?



Papa Bergoglio e... la luna

Il Papa sogna le chiese sempre aperte a chiunque voglia entrare, a qualunque ora, e trovarvi un sacerdote disponibile.
Sogna, cioè, che non ci sia stato tra i cristiani di crollo demografico, il crollo dei matrimoni sacri, la curva dei divorzi e degli aborti, il crollo dei battesimi e la chiusura dei seminari. Sogna che nei seminari restati aperti non ci sia più accesso agli psicoanalisti e ai teologi rahneriani.

«Terribile come schiere di vessilli spiegati»

La Virgo potens, nel racconto di un esorcismo

Il Figlio di Dio, facendosi carne, divenne anche figlio di Maria; così ogni uomo, diventato in Lui figlio di Dio, diventa in Cristo anche figlio di Maria. Lo speciale potere che Dio ha dato a Maria Vergine contro il demonio è usato da Lei a beneficio dei suoi figli.
La Santa Chiesa nella sua Liturgia attribuisce a Maria Santissima l’espressione del Cantico: «Terribile come schiere di vessilli spiegati» (Ct 6,4), vedendo in Lei il potentissimo aiuto contro le potenze anti-cristiane, anzitutto quelle preternaturali di satana e dei suoi alleati.
Qualche anno fa, il Padre Francesco Bamonte, Sacerdote dei Servi del Cuore Immacolato, esorcista nella diocesi di Roma e presidente dell’associazione degli esorcisti italiani, ha dato alle stampe un libro dal titolo La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi. Queste pagine raccolgono la testimonianza viva e diretta di questa realtà che egli ha toccato più volte con mano durante il suo ministero: l’irriducibile contrasto tra Maria Immacolata, la tutta Grazia, e il diavolo, padre di ogni peccato, con l’attestazione consolantissima della perenne vittoria della Santa Vergine che schiaccia ogni volta la testa a satana, com’è rivelato dalla Genesi (cf. 3,15).

Mysterium iniquitatis

MYSTERIUM INIQUITATIS

    Il mistero dell’iniquità: è un’espressione tremenda un po’ oscura che certi cristiani ottimisti buonisti e progressisti non amano rammentare e tuttavia ne parla il Nuovo Testamento. L’uomo malvagio della fine dei tempi è l’Anticristo?
di F.Lamendola  



Mysterium iniquitatis, il mistero dell’iniquità: è un’espressione tremenda, un po’ oscura, che certi cristiani ottimisti, buonisti e progressisti, non amano rammentare; e tuttavia ne parla il Nuovo Testamento, ne parla San Paolo, là dove afferma nella maniera più esplicita che, prima del ritorno del Signore e la fine dei tempi, vi sarà una grandissima prova: verrà un uomo dell’iniquità, profanerà tutte le cose sante, pervertirà il cuore di molti uomini e provocherà la loro perdizione, allontanandoli dalla verità e facendosi adorare, lui uomo, al posto di Dio.

L'eclissi argentina

I casi di coscienza contro la verità rivelata Così s'afferma il ribaltamento della morale cattolica di Michel Schooyans

Pubblichiamo in esclusiva per l'Italia un breve saggio di monsignor Michel Schooyans ("Dalla casuistica alla misericordia - Verso una nuova arte di piacere?"), dedicato all'eclissi della morale cattolica perseguita da teologi e pastori della Chiesa. Monsignor Schooyans è professore emerito dell'Università di Louvain-la-Neuve (Belgio), membro della Pontificia Accademia di Scienze Sociali e consulente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. È autore di numerosi libri e saggi su bioetica, demografia, politiche globali dell'ONU. Su richiesta personale di Giovanni Paolo II, che lo volle come collaboratore della Santa Sede, ha scritto anche una Via Crucis per le famiglie (2001). Data la lunghezza del saggio lo pubblicheremo in tre parti.