ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 31 luglio 2016

Anidride carbonica

Preghiera di uno “zitello” che fa il Papa





Il 30 luglio 2016, a Cracovia, in visita alla chiesa di San Francesco, Papa Francesco ha pensato bene di rivolgere a Dio una preghiera strappalacrime per la pace nel mondo, chiedendo la difesa dal terrorismo.
Ecco la preghiera

il ritorno dei martiri sul suolo europeo

Martirio e riscatto


Ippolito Romano, primo antipapa, poi condannato ad metalla – cioè alle miniere della Sardegna – dall’Imperatore Massimino il Trace, vi affrontò il martirio nel 235 in compagnia del vero papa Ponziano, con il quale si era colà riconciliato ponendo così fine allo scisma della Chiesa di Roma. La reale attribuzione delle numerose opere pervenuteci sotto il suo nome è controversa, motivo per cui non è facile definire con precisione il suo pensiero teologico; sembra tuttavia che, pur avendo validamente imitato sant’Ireneo (del quale fu forse discepolo) nella confutazione delle eresie, egli stesso non fosse del tutto esente dal subordinazionismo.

La guerra in atto solo di tipo economico?

Dell’intelligenza… Dovremo rendere conto


Sull’aereo che lo ha portato in Polonia, papa Francesco, parlando con i giornalisti, ha fatto riferimento
all’impennata di atti terroristici che sta caratterizzando questi giorni. Nell’occasione il Pontefice ha ribadito (infatti lo aveva detto più volte) due concetti.
Primo: ciò che sta avvenendo non sarebbe classificabile come “guerra di religione”, ma solo come guerra planetaria (a pezzi) esito di cause esclusivamente economiche.
Secondo: le guerre le fanno e le vogliono gli altri, cioè chi non è religioso, perché (sono sue testuali parole) «le religioni vogliono la pace».

'Tana liberi tutti'?

Il Papa e i vescovi polacchi. 
Il presidente della Conferenza episcopale polacca, l’arcivescovo Stanislaw Gadecki, ha fatto qualche breve dichiarazione sull’incontro a porte chiuse del Pontefice con i vescovi della nazione.


Concilia?

E’  LECITO PARLARE
IN SENSO TEOLOGICAMENTE STRETTO DI “CHIESA CONCILIARE” SOSTANZIALMENTE DIVERSA
DALLA CHIESA CATTOLICA?




Chiesa cattolica con iconostasi


Premessa
Quando si parla di Concilio Vaticano II come dogmaticamente inaccettabile (1), non si può racchiudere in tale constatazione di “rottura oggettiva con la Tradizione apostolica” (2) la responsabilità soggettiva o formale di chi lo ha accolto in buona fede, pensando di obbedire all’Autorità.

Così come, quando si constata la nocività oggettiva del Novus Ordo Missae, non si vuole minimamente offendere chi pensa di celebrarlo – in buona fede – in obbedienza all’Autorità, per ignoranza incolpevole delle carenze dottrinali del Nuovo Rito.

Queste carenze furono sùbito messe in luce nel “Breve Esame Critico del Novus Ordo Missae” con la “Lettera di presentazione” dei cardinali ANTONIO BACCI e ALFREDO OTTAVIANI, ove si trovano considerazioni severe sulla non piena ortodossia oggettiva del nuovo rito (“si allontana impressionantemente dalla dottrina cattolica sul Sacrificio della Messa qual è stata definita dal Concilio di Trento”) e si chiede al Papa di abrogarlo quale “legge nociva”.

Ci consoliamo con l’interpretazione più semplice?

MORIRE O VIVERE “IN ODIUM FIDEI”

    Padre Jacques ucciso“in odium fidei”: la nottata non passerà ma loro sì già morti in quell’anima che non riconoscono più nei ricchi paramenti che nascondono a fatica corpi appesantiti dal benessere materiale e nei loro riti ormai vuoti 
di R.Pecchioli  



Padre Jacques Hamel era normanno, aveva 86 anni e, nonostante l’età, continuava  il suo ministero di prete cattolico nella parrocchia di Santo Stefano ( Saint Etienne). Dopo 58 anni di sacerdozio, due giovanissimi mussulmani di origine magrebina nati in Francia ed in possesso, per ius soli, della cittadinanza transalpina, lo hanno sgozzato come un capretto nella sua chiesa al grido di Allah Akbar , Dio è grande.
Il padreterno  è grande  davvero e certo avrà accolto il vecchio prete martire e forse anche i due assassini, convinti della conformità del loro gesto al volere di Allah.

Una pia illusione irenista

Musulmani a Messa: un atto insensato                                                          Che cosa si spera di ottenere dall’ingresso, proposto per oggi, dei musulmani nelle nostre chiese quando viene celebrata la Messa? Nessuno di loro penserà di entrare in luogo sacro, dove si svolge una funzione sacra e si adora il vero Dio. E' una pia illusione irenista. Sarà un’empia profanazione della Messa.

Licet?

NUOVI PRETI DELLA NUOVA CHIESA

La Sodoma del Galantino

Breve nota su un’incredibile omelia



 
L’informazione è ripresa da Avvenire del 30 luglio, da cui riportiamo per esteso - con qualche neretto nostro - a scanso di equivoci:


Preghiera e fraternità: sono i due temi al centro dell’omelia di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nella Messa celebrata in una domenica mattina di caldo sole estivo nella chiesa di San Bernardino a Cracovia, accanto a Casa Italia, per responsabili e animatori della struttura al servizio dei pellegrini italiani, presenti le prime avanguardie dei ragazzi in arrivo dal nostro Paese … Galantino ha commentato il brano biblico della supplica di Abramo per salvare Sodoma, “una città sulla quale nessuno avrebbe scommesso niente, eccetto Abramo”. Infatti, fa notare Galantino alle centinaia di giovani che gremiscono la bella chiesa barocca a ridosso della collina del Wawel, “la sua preghiera di intercessione e la sua voglia di osare salvano SodomaLa città è salva perché ci sono i giusti, anche se pochi; ma la città è salva soprattutto perché c’è Abramo, uomo di preghiera, che non fa da accusatore implacabile, non parla contro ma parla a favore. Abramo, uomo di preghiera, non denuncia i misfatti, ma annuncia la possibilità di qualcosa di nuovo. Abramo, uomo di preghiera, annuncia e invita a guardare alle possibilità positive. Abramo, uomo di preghiera, è un instancabile cercatore di segni di speranza da presentare al Signore perché li valorizzi”.