ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 27 novembre 2016

Perché brucia Israele?

 Gilad Atzmon: «Perché brucia Israele?» - L’altra verità che non ti raccontano...


Gilad Atzmon
Sono davvero molto grato a “Come Don Chisciotte” per la traduzione di questo nuovo articolo di Gilad Atzmon, che tratta di come i colonizzatori ebrei abbia fatto rifiorire il deserto. Intanto, sradicando 700 mila ulivi secolari, come ebbe a scrivere Ronne Kasrils, sono stati distrutti dagli che è stato ministro delle Risorse Idriche e delle Foreste del Sudafrica, il 30 novembre 2002: «Circa 700 ulivi e aranci sono stati distrutti dagli israeliani. Questo è un atto di vero e proprio vandalismo da parte di uno Stato che rivendica la conservazione dell’ambiente. Che sgomento e che vergogna». Questa citazione si trova in epigrafe a pag. 269 del libro di Ilan Pappe, La pulizia etnica della Palestina (Fazi Editore, 2008), che a pagina 271 narra anche come la natura stessa si sia ribellata al tentativo di trasformare la Palestina in un
Ilan Pappe fb
paese europeo e di cancellare ogni precedente memoria:

Così non verrà riconosciuta..?

Medjugorje, niente comunione a divorziati risposatiNon si può dare la comunione a chi vive in situazioni oggettive di peccato. È quanto chiarisce il vescovo di Mostar, monsignor Ratko Peric, in un documento pubblicato in applicazione della Amoris Laetitia, che ripercorre l'insegnamento della Chiesa in materia. L'indicazione si applica a tutti i pellegrini che si recano a Medjugorje - che fa parte della diocesi di Mostar - e riguarda anche i sacerdoti che li accompagnano.

Scacco, non matto?

A proposito dell'articolo di don Elia, Scacco matto?

Don Elia mette in evidenza - a ragione - un problema da non sottovalutare, e cioè lo scacco di Bergoglio alla Fraternità San Pio X. Il passo su cui vorrei soffermarmi è questo:
Nonostante le apparenze, siamo alle prese con un’astuzia mefistofelica che sta imponendo uno spirituale sistema totalitario, tale da non ammettere la minima eccezione. Pensate alla decisione unilaterale, di cui si vocifera da mesi, di erigere una prelatura personale per la Fraternità San Pio X: che sia un modo per metterne i membri davanti ad un aut… aut in cui saranno costretti a scegliere tra due opzioni entrambe letali? «Io ti offro senza condizioni una soluzione che nessun papa ti ha mai proposto prima, dimostrando così al mondo una generosità inaudita. Ma, se accetti, da quel momento in poi mi dovrai obbedire sottomettendoti alla disciplina vigente, da cui finora eri di fatto esonerato; se invece rifiuti, ciò si potrebbe considerare un atto formale di rottura della comunione ecclesiastica e ti scomunicheresti da solo, attirandoti biasimo e condanna universali. In ogni caso sarebbe la fine della Fraternità, se non immediata, almeno prossima; io però passerò alla storia per aver voluto risolvere la questione con un gesto di liberalità senza precedenti». Chi avrà deciso di entrare nella nuova struttura, rischierà di essere gradualmente assimilato o rinchiuso in una riserva; chi avrà deciso di restarne fuori, se finora c’era un dubbio, a quel punto risulterà scismatico a tutti gli effetti. In parole povere, l’offerta potrebbe rivelarsi uno scacco matto: non si potrà non scegliere, ma comunque si sarà scelto, sarà una catastrofe.

E' ben vero che l'offerta di Bergoglio è estremamente allettante, come lo erano i cadeaux di Giovanni Paolo II alla Fraternità San Pietro ed all'Istituto Buon Pastore. Ma abbiamo sotto gli occhi il destino che questi due enti hanno avuto (in particolare il secondo), per cui la FSSPX può far proprio il timeo Danaos e declinare l'invito. Ammesso che sia disposta a farlo e che i suoi Superiori non si lascino sedurre dalle sirene romane.

"Basta con la metafisica"!

"E' improvvisamente deceduto il dittatore sudamericano"
La notizia riportata dalla stampa non si riferisce a Bergoglio ma a Fidel Castro.
Postato da 

La religione dopo il concilione

La religione dopo il Concilio/5: derive filantropico-onusiane

Durante l’interminabile periodo post-Vaticano II, la Chiesa Cattolica ha gradualmente posto al centro della sua predicazione l’aiuto materiale ai poveri e il conforto agli afflitti, ponendo in secondo piano la parte spirituale della vita cristiana (Santa Messa, Sacramenti, catechesi, preghiera, opere di misericordia spirituale, ecc.). Ora è innegabile che l'aiuto agli indigenti appartenga alla Chiesa di tutti i tempi, basti pensare ai missionari sparsi in tutti gli angoli della terra, agli ordini ospedalieri, a quelli dedicati all’educazione dei non abbienti, ecc.
Ciò che è errato nella attitudine attuale è che l’attenzione ai bisognosi va a scapito dell’assistenza spirituale, uscita dalla preoccupazione dei prelati e dai discorsi dei teologi.
Le ricadute sono molteplici e, a vista umana, tutt’altro che positive.

Quando Dio divenne invisibile

FRANCESCO E IL MONDO CHE RIMUOVE IL PECCATO

Il problema non è il Papa che annuncia il perdono, ma la società che lo elimina (nell’indifferenza gesuitica).

Caro Magris, scrivi sul Corriere della Sera che il mondo non è un paradiso di bellurie e che la ricezione di quanto stabilito dal Papa in ordine alla misericordia in confessionale per l’aborto è equivoca, perché allude alle aperture della chiesa al mondo divinizzando il secolo come luogo di una verità univoca. Non potrei essere più in accordo con la tua idea.

Il nostro amato Pio XIII è sotto attacco


http://maurobiani.it/wp-content/uploads/2014/04/papa-vangelo-comunista.png

Dalla parte del Papa (senza se e senza ma)

Ho notato che ultimamente l’“assalto mediatico” al Vaticano è aumentato di intensità. Tutti avranno visto, per esempio, l’ultimo film di Nanni Moretti, Habemus Papam, che porta sullo schermo uno delle più assurde fantasie del laicismo contemporaneo: le “dimissioni” di un pontefice.
Da questo primo attacco “cinematografico” è scaturita addirittura una serie televisiva, Pope Francis (firmata da un altro regista italiano, Paolo Sorrentino), della quale proprio ieri si è conclusa la prima stagione.
Ora, già il fatto che lo sceneggiato di Sorrentino parta esattamente dal punto in cui si conclude Habemus Papam, ovvero dalle dimissioni del precedente pontefice (chiamato “Benedetto XVI” probabilmente in onore di uno dei racconti della leggendaria collana Urania, Il dilemma di Benedetto XVI), mi fa pensare che tutto questo faccia parte di un “piano” coordinato da chissà chi.

Per chi ha fede ha un valore grandissimo

La festa della Medaglia Miracolosa 

Domani, 27 novembre, è la prima domenica d’Avvento, ma è anche il giorno della festa della Medaglia Miracolosa.

di Don Giorgio Maffei  (*)
.
zctlbmdnnLa Festa della Medaglia Miracolosa non è inferiore alle altre feste della Madonna solennemente celebrate con una giornata di precetto, o comunque con una particolare liturgia del giorno.
Questa festa non è neppure segnata nel calendario, non solo nei calendari destinati ad uso profano, ma neanche nell’ «Ordo», ossia nel calendario liturgico della Chiesa. Non parliamo del calendario riformato, nel quale è stato cancellato un gran numero di feste ormai entrate nella Tradizione, ma anche del calendario “vecchio”. Nel Messale, anzi solo in alcuni messali antichi, troviamo la Messa relegata in fondo, tra quelle “in aliquibus locis”, ossia celebrate in alcuni luoghi dove la devozione è particolarmente sentita. Insomma, come se si trattasse di una devozione secondaria e di poco conto. Figuriamoci oggi che a momenti non si usa più nemmeno l’acqua benedetta, quale valore può avere la celebrazione di una piccola medaglietta e della relativa festa.