ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 19 febbraio 2017

Virare la barra del timone di centottanta gradi

TRADIMENTO DELLA PAROLA DI DIO I                     Il tradimento nei confronti della Parola di Dio. Se la chiesa vuol piacere agli uomini non può che dispiacere a Dio. La Parola di Dio è stata modificata, adattata, snaturata; si è giunti al punto da capovolgerne il significato 

di Francesco Lamendola  

     

Durante l'Ultima Cena, nel solenne discorso d'addio, Gesù ha detto ai gli apostoli (Giovanni, 15, 18-21): Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.  Il cristiano, dunque, è uno che vive nel mondo, ma che non appartiene al mondo (Kosmos): vive nel mondo, ma come uno straniero, come un viandante, come un pellegrino: il suo sguardo è rivolto avanti, contempla il regno di Dio che non è di questo mondo, ma dell'altro. Questo, i cristiani lo hanno sempre saputo e la Chiesa lo ha sempre insegnato. Nessun cristiano, e, a maggior ragione, nessun sacerdote, ha mai pensato di appartenere a questo mondo, né si è mai sentito cittadino di quaggiù, se non per una parte: la pare terrena, cioè la parte caduca, la parte effimera. Per questo i cristiani non hanno mai avuto paura della morte in se stessa, ma, semmai, paura della morte eterna: della morte dell'anima, ossia la dannazione.

Nella nuova Piazza del "cineforum"

LO SCISMA NELLO SCISMA

    L'abominio dello scisma nello scisma. La Chiesa anglicana è stata la prima a non fare alcuna resistenza nei confronti del matrimonio tra due fedeli dello stesso sesso creando una spaccatura. La situazione nella Chiesa Cattolica 
di Cinzia Palmacci  






La Chiesa anglicana è stata la prima a non fare alcuna resistenza nei confronti del matrimonio tra due fedeli dello stesso sesso, per la gioia della lobby LGBT. Nel Regno Unito infatti il matrimonio gay è giuridicamente valido dal 2013 e la chiesa anglicana mondiale si è spaccata tra chi è favorevole e chi contrario. L'arcivescovo Justin Welby non ha potuto impedire il pericolo di scisma dopo che alcune congregazioni evangeliche conservatrici hanno minacciato di lasciare la Chiesa d'Inghilterra nel caso fossero state benedette le unioni civili tra persone dello stesso sessoLa questione comunque è tutt'altro che conclusa. In alcune zone a dispetto delle indicazioni dei vescovi locali, religiosi anglicani progettano di sposare i loro partner, mentre in altre zone alcuni sacerdoti stanno benedicendo i matrimoni omosessuali. Insomma la Chiesa anglicana resta profondamente divisa sulla questione e l'Arcivescovo Welby sta cercando i tutti i modi di impedire la divisione.

La resistenza interiore

Un’Enciclica al giorno, toglie il modernista-apostata di torno: SAPIENTIÆ CHRISTIANÆ

Proponiamo una delle più belle e “scuotenti” encicliche di Leone XIII, datata 10. 1. 1890, zeppa di contenuti importantissimi per la fede cattolica, dedicata ai principali doveri del cristiano, doveri che la setta modernista attuale elude accuratamente, protesa demagogicamente solo a soddisfare i bisogni ed i “pruriti” dei suoi adepti che, pur nel peccato, nei sacrilegi, nelle scomuniche, nelle innumerevoli censure, continuano a reputarsi cattolici. Qui abbiamo un elenco di doveri dei cristiani, in particolare nei confronti delle autorità civili che imponessero leggi o costumi contrari alla morale cristiana ed agli insegnamenti religiosi, ricordando l’obbligo che si ha di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, specie se corrotti e guidati da intenti loschi e malvagi … notevole e perentorio è il passaggio che recita: “… però se le leggi dello Stato dovessero essere apertamente in contraddizione con il diritto divino; se dovessero essere ingiuriose verso la Chiesa, o contraddire i doveri della religione o violare l’autorità di Gesù Cristo nella persona del Papa, allora è doveroso resistere ed è colpa [sottolineiamo: colpa!] ubbidire”. C’è inoltre un’aperta condanna del laicismo e della pluralità religiosa, considerata come libertà di propugnare l’errore… figuriamoci poi l’ecumenismo attuale propagato dalla setta modernista-mondialista del “Novus Ordo”, costola attiva del progettato governo mondiale e delle religioni unite sotto l’egida giudeo-massonica. –

Quando uomini di Chiesa vengono acclamati dal mondo

Bergoglio e la Chiesa dei troppi silenzi e delle troppe parole


A Bergoglio la politica interessa molto: no ai muri e non a Trump; sì all’immigrazione e no ai populismi; accoglie Sander e elogia Bonino e Napolitano; duetta con Scalfari e con Pannella…, chiede l’amnistia e l’indulto per i carcerati al parlamento italiano, e il rispetto dell’ambiente e la lotta al presunto “riscaldamento globale” ai politici del mondo. Su questi temi parla e lascia interviste a ciclo continuo.

La strategia del ragno

Remnant-Cartoon 18/2/2017

LA STRATEGIA DEL RAGNO. COME GESTISCE IL POTERE IN CURIA, E ALTROVE, IL PONTEFICE ORA REGNANTE.

L’uomo della nuova provvidenza

La questione della forma e la sostanza della questione 

Mentre Bergoglio si adopera per condurre il cattolicesimo alla sua “soluzione finale”, alcuni, a frenare l’esercito esiguo ma crescente degli oppositori, hanno appuntato la propria critica sulla forma delle critiche e, dopo le pasquinate e la falsa copia dell’Osservatore Romano, anche sull’irriverenza dei mezzi… dunque ci si dovrebbe limitare ad una critica meramente accademica, o magari alla disquisizione sui massimi sistemi.
di Patrizia Fermani

L’attacco frontale portato da Bergoglio contro la fede e la morale cattolica, in vista del loro totale sradicamento, è apparso evidente a chiunque si sia dato la pena di intendere  parole e  fatti. Quelli che Aldo Maria Valli ha raccolto in una silloge completa pubblicata da Liberilibri, e che non hanno bisogno di interpretazione per mostrare il proprio significato eversivo.  La rivoluzione è stata innescata dal Concilio ma perché fosse assorbita lentamente e senza traumi dalla massa cattolica fiduciosa e passiva, è anche rimasta avvolta  per tanti anni dentro la cortina fumogena delle formule accattivanti e della liturgia addomesticata.   Però quando i tempi sono apparsi maturi, Bergoglio ha assunto il compito di strappare via definitivamente ogni velo per condurre il cattolicesimo alla sua “soluzione finale”.

Chi gioca con la Barbie?


A proposito delle apparizioni di Medjugorje: la Madonna non è una Barbie della fede


Un teologo importante apprezza la mossa di papa Francesco. Sui fatti di Medjugorje padre Salvatore Perrella ha già indagato a lungo e ora ne parla con Tiscali.it


Insegna da oltre 30 anni in una Facoltà Pontificia e viene considerato uno dei maggiori esperti al modo di teologia mariana, quella che studia e approfondisce la figura della Madonna; per questo ha fatto parte della commissione internazionale voluta da Benedetto XVI per valutare la credibilità delle apparizioni a Medjugorje.  Tiscali.it lo ha incontrato alla Facoltà Marianum di Roma dove da alcuni anni è preside della Facoltà teologica. Sulla Madonna dice cose interessanti che solitamente non si sentono, sottolinea che non è difficile parlare della Madonna: c’è tutto nel Vangelo, il suo senso, la sua grandezza, la sua umanità, il suo vivere per Gesù e per gli altri.

A dir poco..

La riforma della Curia? Una Curia parallela
Vescovi, Culto divino, Dottrina della Fede: è evidente una chiara strategia da parte di papa Francesco per prendere il controllo dei gangli vitali della Curia, dove non poteva "tagliare" subito: lasciare intatto il guscio ma svuotandolo dall'interno, ovvero i prefetti restano al loro posto ma le decisioni vengono prese concretamente da persone di fiducia del Papa. Come succede anche alla CEI