ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 20 febbraio 2017

E ogni due per tre cita una frase del Vangelo…

L’Unar di Spano e quegli incontri con l’alto clero


Cosa facesse l’Unar si sapeva: indottrinare i bambini con il gender, cercare di portare in galera presunti omofobi, creare una cultura che in nome della lotta alla discriminazione criminalizza coloro che sono contro adozioni gay, utero in affitto…
Era stato denunciato più volte; ora si sa anche con chiarezza che l’associazione, guidata da Francesco Spano, finanzia orge nei locali gay. Con i soldi pubblici.
Ma chi è Francesco Spano (nella foto con cappottino rosso)? Sulla sua pagina facebook fa il guerriero a favore dei “diversi”: LGBT rom, stranieri…

E ogni due per tre cita una frase del Vangelo… e un incontro con un alto porporato italiano: il cardinal Vallini, il cardinal Scola, monsignori vari…
Così, dirà il lettore, si cerca di colonizzare anche l’avversario (anche finanziando, sempre con i soldi pubblici di cui l’Unar dispone, realtà cattoliche come Sant’Egidio, da cui proviene mons. Vincenzo paglia, l’amico di Marco Pannella).

Le preoccupazioni della gerarchia catto-globalista

Lo scorso 13 febbraio, nel corso di un’intervista televisiva concessa al TG1 delle ore 20, il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin, ha espresso viva preoccupazione nei confronti dell’avanzata del cosiddetto populismo e dei rinascenti nazionalismi. Una dichiarazione in sintonia con quelle che sono le preoccupazioni del sistema di potere mondialista, scosso dai recenti successi della Brexit in Gran Bretagna e di Donald J. Trump negli Stati Uniti, nonché dalla costante avanzata dei movimenti patriottici ed anti-globalisti un po’ in tutta Europa.
Stando alle parole di Parolin, dunque, la Chiesa sarebbe preoccupata dalla ribellione dei popoli al diktat mondialista, la cui connotazione massonica e progressista dovrebbe, invece, costituire la massima fonte di preoccupazione per una gerarchia ecclesiastica fedelmente ancorata alla natura ed alla missione della Chiesa.

Gli insegnamenti del Papa un virus?


19:57
Benedetto XVI e il vergognoso "caso" Sapienza: docufilm del blog. Video e riflessioni

Carissimi amici, buona domenica!
La nostra Gemma ci ha fatto un grande regalo realizzando questo "docufilm" per ripercorrere il "caso" Sapienza. Molti aggettivi potrebbero accompagnare il sostantivo "caso", ma credo che "vergognoso" continui a essere quello più indicato. Lo speciale del blog è raggiungibile qui.
Questo video, che si conclude con le parole e le immagini più che eloquenti dell'Angelus del 20 gennaio 2008, è davvero importante anche come documento storico.
Chi oggi parlerebbe così del Papa? Chi ne avrebbe così tanta paura? La risposta è nei fatti: nessuno!

Sul modello della Walt Disney Company?

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Viganò, riformatore mancato. Con tutti i media vaticani contro

Viganò
Una settimana fa monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della segreteria per la comunicazione, ha riferito a papa Francesco e ai nove cardinali che lo coadiuvano nella riforma della curia come procede la riorganizzazione dei media vaticani, a lui affidata.
L'ultima novità è l'accorpamento della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano nel dicastero presieduto da Viganò.
In effetti, dal 1 gennaio 2017 la dizione "Radio Vaticana" non ha più valore legale ed è sparita dalle buste paga dei suoi 350 dipendenti. Ma non solo di questo si tratta. Dal 1 dicembre sono state spente le trasmissioni in onde medie, e anche le onde corte – storico canale di comunicazione per i cattolici in paesi privi di libertà, difeso fino all'ultimo da padre Federico Lombardi – hanno i giorni contati. Funzionano ancora per l'Africa e parte dell'Asia, ma la loro stazione di trasmissione a Santa Maria di Galeria è sul punto di essere chiusa.

Il Carso mormorò..!

Il lavorìo carsico per una messa "ecumenica"
La Congregazione del Culto Divino è sempre più marginalizzata nella decisione di decentralizzare e dare più libertà agli episcopati nello sperimentare nuove traduzioni. Così si lavora a nuovi testi più adatti alla mentalità dell’uomo moderno e a una nuova preghiera eucaristica, per poter andare incontro ai fratelli separati, soprattutto nelle aree germanofone. Questo comporterebbe anche la messa in discussione della forma ordinaria, sdoganata dal motu proprio Summorum Pontificum. E la perdita di centralità dell'Eucarestia.

Salvaci dal diluvio del moderno paganesimo

Rito Massonico nella Chiesa-Madre, il giorno in cui l’Inghilterra si consacra alla Vergine di Fatima

La folla nella cattedrale cattolica

Un miracolo permanente

Giovanni Paolo II vide il Miracolo e disse “è la Divina Presenza”



Esiste una documentazione variegata su “i Miracoli Eucaristici”, talmente esauriente e ricca, che vogliamo parlarvi qui di ciò che accadde a Siena. La scelta cade su un particolare a noi caro: ci troviamo davanti ad una specie di cooperazione -inconsapevole se vogliamo- tra domenicani e francescani, tra i due Patroni d’Italia Santa Caterina da Siena e San Francesco d’Assisi.
È innegabile una geografia preferenziale, oseremo dire, di Dio che a talune città, a certi luoghi e paesi affidò una particolare missione da compiere e fu un segno di predilezione. Questa predilezione non deve stupirci: «E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei la minima tra le grandi città di Giuda: da te infatti uscirà il condottiero che reggerà Israele il mio popolo» (Mt.2,6).
Betlemme, Gerusalemme, Nazaret, Cafarnao, Betania, nomi che dolcificano, a pronunziarli, la mente, il cuore e le labbra: in verità, tutta la terra dei Patriarchi e dei Profeti è, di diritto, il paese del Figlio di Dio, la patria universale dei credenti. E si pensa alla Grecia di Platone e di Aristotele, a quella Roma onde Cristo “è romano” nel senso che ha voluto piantare proprio lì la tenda della Chiesa visibile con a capo il Suo Vicario, il Sommo Pontefice. E poi alle Catacombe e ai Martiri cristiani, a Cassino e a San Benedetto, a Orléans e a Santa Giovanna d’Arco, a Lourdes e alla Vergine Immacolata che richiama come alla piscina di Siloe, ogni anno, milioni di pellegrini. Senza dimenticare Fatima, in questo Centenario, un nome non casuale della piccola cittadina portoghese dalla quale la Vergine del Santo Rosario proferirà un messaggio straordinario per la vita delle Anime e della Chiesa e per il mondo intero, con la promessa del trionfo del Suo Cuore Immacolato.
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domenica 19 febbraio 2017

Il fuori-classe?

http://opportuneimportune.blogspot.it/2013/04/eloquio-bergogliano.html

Il Papa può cadere nell’eresia?
Materia di un dibattito

La Religione abbatte l'eresia - Pierre Le Gros - Chiesa del Gesù - Roma
1. A prima vista sembrerebbe trattarsi di una cosa improbabile. In effetti, la risposta negativa a questa domanda rappresenta l’opinione comune dei teologi dell’epoca moderna. Questi dicono infatti che il Papa non può diventare eretico formale e pertinace, cioè eretico cosciente e colpevole, benché possa diventare eretico materiale per ignoranza non colpevole o in ragione di un semplice errore e non in ragione di una cattiva volontà.