ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 23 giugno 2018

22 giugno 1983

  • Emanuela Orlandi: il fratello Pietro denuncia, 'il Vaticano ha nascosto telefonata rapitori'

Emanuela Orlandi: il fratello Pietro denuncia, 'il Vaticano ha nascosto telefonata rapitori'

Chiamarono sera stessa della scomparsa, lo apprendiamo solo ora

Una foto d'archivio di Emanuela Orlandi
"Non possiamo rinunciare a cercare la verità, la verità e la giustizia sono un diritto che nessuno potrà mai toglierci", "il Papa ci aiuti, lui può chiudere questa storia". Lo dice Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, che questa sera in piazza Giovanni XXIII, vicino al Vaticano, ha organizzato un sit-in per ricordare la sorella Emanuela a 35 anni esatti dalla sua scomparsa. Orlandi si appella direttamente a papa Francesco, dopo che nel novembre scorso la famiglia ha presentato formale denuncia di scomparsa in Vaticano, Stato di cui Emanuela era cittadina. All'epoca, la denuncia fu fatta invece all'ispettorato di polizia presso il Vaticano, e quindi in territorio italiano. La procura di Roma ha archiviato l'inchiesta sulla scomparsa nel 2016. 

Pro multis anche per i laici

IL NONNO DI SALVINI


Se cercate una matrice culturale a quel che dice Salvini la trovate nel Professor Miglio che fu il teorico della Lega ma anche lo strenuo difensore della civiltà cristiana ben prima e ben oltre la Fallaci e a un livello più alto
di Marcello Veneziani 

Qui lo dico, poi..?

MONS. FELLAY E LA CRISI NELLA CHIESA. PERCHÉ NON TORNARE ALLA TRADIZIONE?



Mons. Bernard Fellay ha fatto giungere un suo messaggio al Convegno in corso a Roma su “Vecchi e nuovi modernismi. Le radici della crisi nella Chiesa”. Lo ha letto il prof. Roberto De Mattei. È un testo estremamente interessante; anche alla luce della situazione attuale della Chiesa, in particolare in Europa e nel mondo occidentale, con un calo costante delle vocazioni, e un abbandono altrettanto costante della pratica religiosa. Fenomeni che non risparmiano neanche continenti come l’America Latina, una volta considerati luoghi di una speranza futura, e adesso profondamente feriti dall’abbandono (pensiamo al Brasile) di milioni di fedeli, e dall’avanzata del secolarismo. Di fronte a tutto questo, il messaggio di mons. Fellay è tanto chiaro, quanto certamente fastidioso i vertici attuali della Chiesa. Perché si chiede se non sia opportuno, per cercare di invertire la rotta, risalire a quanto è stato, e si vuole sempre di più abbandonare: cioè la ricchezza della tradizione della Chiesa. Ecco il messaggio, nella sua integralità.

«Una grande impresa in perdita».

L’immagine del murale che ritrae Papa Francesco come Superman, diffusa su twitter da Vatican Comunication, account del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, 28 GENNAIO 2014.
ANSA / TWITTER / Vatican Communication Account +++EDITORIAL USE ONLY ++ NO SALES +++
«Una grande impresa in perdita». Così – tra altre vane e vuote circonlocuzioni e perifrasi sulla retorica del camminare insieme – Checco I ha definito l’ecumenismo nella sua visita alla Roma protestante, alla città di Calvino, a Ginevra.
I fan più sfegatati della rockstar in abito bianco si sono limitati alla lettura evangelica del messaggio, dell’evento celebrato ovviamente a piene pagine dalla Tribune de Genève (che qualche foglio più in là ospita però laicamente, bisogna pure rilevarlo, gli annunci piccanti di Ana, Jenny, Lisa, Nadia, una belle brésilienne, una belle chinoise, una petite indienne e altre camerierine e infermierine sexy variamente assortite). Ma è su altro che si è invece concentrata l’attenzione dei cronisti praticoni, sempre concreti e attenti alle cose di quaggiù più che a quelle di lassù. Perché l’oikoumene, proprio come i viaggi papali, ha i suoi costi. E i conti non tornano.

Di questi cristiani isolati, amareggiati, disprezzati

LA CHIESA ODIERNA


Quale fedele Sposa di Cristo: la chiesa odierna aiuta la fede o la distrugge? Il "senso di impotenza" e frustrazione di tanti cattolici e uomini di Dio di fronte a una chiesa che sta tralignando completamente dalla sua missione
 di Francesco Lamendola   

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I neopreti e tutti i neocattolici dovranno rendere conto anche di questo: di aver condotto alla solitudine e allo sconforto, e perfino di aver fatto sì che si allontanassero da Dio, moltissimi buoni cristiani, riempiendo la loro vita di tristezza, il che fa parte dell’ordine naturale, e mettendo in pericolo mortale le loro anime, il che attiene all’ordine soprannaturale e si configura come un vero e proprio peccato contro lo Spirito Santo.

Le piaghe lasciate da cinquant’anni di devastazione

https://aforisticamente.com/wp-content/uploads/2015/03/modernit%C3%A0_a.jpg
Tre punti alla modernità


La modernità, intesa come rovesciamento dell’ordine naturale (in cui Dio è principio e fine, mentre l’uomo è ordinato a Lui e il cosmo è al suo servizio), è indubbiamente la causa della crisi radicale che attanaglia la civiltà occidentale. L’essere umano, creato per conoscere, amare e servire Dio in questa vita e goderlo eternamente nell’altra, è stato dapprima collocato al centro di un mondo in cui tutto – compresa la religione – è funzionale al suo benessere terreno; poi l’uomo stesso, declassato ad animale più evoluto, ha finito con l’essere a sua volta subordinato alla salvaguardia della natura. L’artefice della propria fortuna è diventato una minaccia per l’ecosistema; la sua proliferazione, di conseguenza, è ora considerata un fenomeno dannoso da combattere e frenare in ogni modo.

venerdì 22 giugno 2018

Figuriamoci l'estate..

IL COMPLOTTO "PRIMAVERA"


Il complotto che costrinse Benedetto XVI a dimettersi. Un odioso ricatto finanziario, le trame di Soros, Obama e Clinton per provocare una “primavera vaticana” e la strana, fulminea elezione e "convergenza" del signor Bergoglio 
di Francesco Lamendola  

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Il nome di John Podesta, probabilmente, non dice niente al grande pubblico italiano ed europeo. Eppure questo oscuro (per noi) personaggio, consigliere di Hillary Clinton quando costei pareva lanciata alla conquista della presidenza degli USA nel 2016, ci darà forse, un giorno, la chiave per illuminare uno dei più tenebrosi misteri del XXI secolo: le dimissioni improvvise, traumatiche, di papa Benedetto XVI nel febbraio del 20013, le prima da oltre sette secoli, cioè da quelle di papa Celestino V, nel 1294. Perché in uno scambio di messaggi fra lui e Sandy Newman, direttore di una rivista progressista, si fa cenno alla volontà della signora Clinton di provocare una “primavera vaticana”, sul modello delle “primavere arabe”, con l’intenzione di attuare una vera e propria rivoluzione nella Chiesa e sostituire un pontificato “conservatore” con uno più in linea con la filosofia e la pratica dei democratici statunitensi, sui temi-chiave, a livello mondiale, della vita (e quindi dell’aborto e il controllo delle nascite), della famiglia (e quindi l’ideologia di genere e il riconoscimento delle “famiglie arcobaleno”) e dell’immigrazione.

L'aedo turbomondialista

Il Fronte mondialista si ricompatta contro Salvini
Roberto Saviano, guru delle migrazioni
Le recenti decisioni del neoministro degli Interni Matteo Salvini, contro le navi delle ONG e le dichiarazioni sui rom, hanno avuto l’effetto di far ricompattare il fronte mondialista che cerca di recuperare la sua credibilità enfatizzando gli accenti ritenuti razzisti ed estremisti contenuti nelle dichiarazioni di Salvini.
Il guru della comunicazione pro migrazioni, Roberto Saviano, ha reagito in modo scomposto alla minaccia di Salvini di fargli abolire la scorta che da anni paga lo Stato per coprire le spalle di quello che è oggi il tribuno del mondialismo e della “Società aperta” nei salotti televisivi.