ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 14 ottobre 2018

"Opzione Ratzinger" ...?

Gli Usa si allontanano dal Papa: Rod Dreher svela perché

Papa Francesco, Ratzinger, lo scandalo legato agli abusi e il futuro del cristianesimo: questi i quattro temi affrontati da Rod Dreher in questa intervista rilasciataci dopo la pubblicazione in italiano del bestseller "L'Opzione Benedetto"


Rod Dreher a tutto campo sulla situazione vissuta oggi dalla Chiesa cattolica e dal cristianesimo: da papa Francesco a papa Ratzinger, passando per il "dossier Viganò". Per il New York Times, lo scrittore americano è l'autore del libro a tema religioso più importante di questi ultimi dieci anni.
"L'Opzione Benedetto", da poco pubblicato in lingua italiana dalla San Paoloè un testo che consiglia ai cristiani una sorta di ritiro strategico da un mondo ormai incompatibile con le loro istanze. Ma Dreher, in questa intervista rilasciata a IlGiornale.it, si sofferma anche su quello che sta succedendo all'interno delle istituzioni ecclesiastiche. Vale la pena sottolineare, come premessa, che lo scrittore in questione ha aderito alla comunione delle Chiese ortodosse, come si legge nella breve biografia riportata sulla sua opera principale, dopo essere stato prima un metodista e poi un cattolico.

Un dono eccezionale della Divina Provvidenza

Cattolicesimo Vaticano II, riposa in pace (1962-2018)


Gli osservatori più acuti degli affari vaticani — d’accordo, non esageriamo: anche le persone più tiepide con un pizzico di coscienza — sanno da molti anni che non ci si può aspettare che Papa Francesco, essendo la causa principale dei problemi che tribolano la Chiesa, sia un artefice fondamentale nella loro soluzione. In tutti i casi, compreso quello degli abusi sessuali da parte di religiosi e quello rappresentato dalla morsa mortale esercitata dai prelati progressisti. Ogni mese che passa constatiamo che si tratta semplicemente di ordinaria amministrazione per il pontefice peronista.

Il nostro compito e la nostra missione

Le “tre religioni del libro?” Al di fuori di Dio Trinità non vi è alcun Dio

Si sente dire sovente che le tre religioni – la cattolica, l’ebraica e la musulmana – sono le tre «religioni del libro». La definizione è profondamente errata per almeno due motivi. Il primo è che anche altre forme di vita religiosa come il buddismo (che conta milioni e milioni di aderenti), l’induismo e tante altre, hanno i loro libri sacri, testi di preghiera, eccetera. Quindi le religioni del libro non sono solo tre, ma molte di più. Il secondo motivo, più sostanzioso, contesta e abbatte chi mette sullo stesso piano la Bibbia, il Corano e il Talmud (che è il libro sacro degli ebrei), come se avessero un’unica fonte di ispirazione. Ciò è semplicemente falso.

The worst one

nigro signanda lapillo


Il vaticansecondismo - cioè una diversa fede e una diversa liturgia - procede a tambur battente nel canonizzare sé stesso.

Ci voleva un gesuita sul soglio per avere la faccia di bronzo di canonizzare nientemeno che Paolo VI.

Il Grande Castigo ormai è garantito.

Che Nostro Signore risparmi almeno a noi poveracci le funestissime conseguenze che questa gerarchia caotica brama di ricevere.

The worst company

Mondialismo e sincretismo al Congresso delle religioni


Sempre più sfacciata l’azione di sostegno alle lobby mondialiste da parte del Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali, giunto alla sua sesta edizione e svoltosi ad Astana, in Kazakistan, tra il 10 e l’11 ottobre scorsi, anche per festeggiare i quindici anni dalla fondazione di tale organismo.
Presenti all’appuntamento oltre 82 Paesi, 46 nazioni hanno inviato delegazioni ufficiali, oltre all’Onu rappresentata dall’Alleanza per le civiltà, all’Unesco ed all’Osce, l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Quanto alle religioni presenti, si è passati dalle varie confessioni cristiane all’islam, dall’ebraismo all’induismo, dal taoismo allo zoroastrismo. La Chiesa cattolica è stata rappresentata dal card. Francesco Coccopalmerio, che ha lodato senza riserve l’iniziativa ed elogiato la «laicità» del Kazakistan, nonché la convivenza, qui, di diverse etnie, fedi e culture.

Una volta stabilito che il Papa è eretico, che fare?

Un Papa eretico?



Non mi hanno mai appassionato le dispute sull’eventualità di un Papa eretico. Perché? Forse perché pongono un caso che non può darsi nella realtà? No, non ho alcun dubbio che un Papa, come chiunque di noi, possa cadere in eresia. In questo caso non c’entra l’infallibilità del Sommo Pontefice, che, come sappiamo, ha dei limiti ben definiti. Il problema è che si tratta di dispute totalmente sterili: una volta stabilito che il Papa è eretico, che fare?

Perplessi e/o perplarrosti?

Comunicato della Casa Generalizia circa la canonizzazione del Papa Paolo VI


In occasione del Sinodo dei Vescovi sui giovani, domenica 14 ottobre 2018 Papa Francesco procederà alla canonizzazione di Papa Paolo VI. La Fraternità Sacerdotale San Pio X ribadisce le profonde riserve che già aveva espresso in occasione della beatificazione di Paolo VI, il 19 ottobre 2014:
- Tali beatificazioni e canonizzazioni dei papi recenti, con una procedura frettolosa, si affrancano dalla saggezza delle secolari regole della Chiesa. Non hanno forse per scopo di canonizzare i papi del Concilio Vaticano II, più che di costatarne l'eroicità delle loro virtù teologali? Quando si sa che il primo dovere di un papa – successore di Pietro – è di confermare i fratelli nella fede (Lc 22, 32) c'è di che rimanere perplessi.

Vuole una Chiesa rimessa a nuovo e pulita?

Le persone sbagliate di cui Francesco non si libera


L’ex cardinale Theodore McCarrick non è l'unica persona sbagliata su cui Francesco ha scommesso. Perché se ne possono segnalare almeno altre tre, ai gradi alti della gerarchia, ciascuna legata a filo doppio ai cambiamenti che questo papa vuole introdurre nella Chiesa.