ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 21 ottobre 2018

Il nodo del problema

Come conservare la fede?

Alla luce di quanto sta accadendo nel mondo cattolico da ormai più di cinquant'anni, ci si chiede cosa debba fare un fedele che intenda conservare la fede e vivere fedelmente il Magistero perenne della Chiesa cattolica così come è stata voluta e fondata da Nostro Signore Gesù Cristo.
Ebbene, risulta assai utile ricordare le parole, contenute nel libro “Breve apologia della chiesa di sempre”, del domenicano padre Roger Thomas Kalmel, teologo e contemplativo di solida formazione tomista, grande servitore della Chiesa che ha lasciato un insegnamento straordinario di fermezza nella fede: “Innanzitutto raddoppiare la preghiera in pace e amore”.
Quindi “dobbiamo a qualsiasi costo perseverare nello studio delle Sacre Scritture, mentre si moltiplicano gli ostacoli per impedire di approfondirle e nutrircene”.
Soprattutto, confessare la fede, a maggior ragione di fronte ad autorità corrotte, significa rifiutare ogni equivoco sia nei riti che nella dottrina il che “significa innanzi tutto continuare a celebrare la Messa di sempre”, aderire alla vera Messa che è tridentina.

Il verme nella mela

Luoghi comuni, abusi liturgici e deragliamenti teologici


Diamo, in anteprima, alcune nostre riflessioni che costituiranno il secondo volume relativo alla raccolta di “Luoghi comuni, falsi e bufale”, di prossima pubblicazione, nello specifico quelle relative ad alcune deviazioni liturgiche e teologiche fàttesi, per andazzo ripetitivo, luoghi comuni. In questo primo invìo mettiamo sotto lente il momento più solenne e misterioso della Santa Messa – la Consacrazione – da cui estraiamo tre aspetti di evidente erroneità. 

L’agenda della Gospa

Il Papa su Medjugorje: "Mancanza di discernimento"

Papa Francesco, all'interno di un libro di un padre brasiliano, parla ancora di Medjugorje. Dio avrebbe concesso la "grazia" a quel luogo, ma mancherebbe qualcosa in termini di "discernimento". Il pontefice distingue pure tra "locuzioni" e "apparizioni". Sembrerebbe complicarsi la strada che porta al riconoscimento ufficiale

Le presunte apparizioni di Medjugorje non sono ancora state riconosciute in maniera ufficiale dalla Santa Sede.
Non è affatto detto che lo saranno in futuro, ma un libro che sta per uscire in Brasile sembra destinato a chiarire quale sia il pensiero di Bergoglio su quanto accadrebbe, da quasi quarant'anni, nella località della Bosnia ed Erzegovina.

Con la connivenza dei battezzati..

BURKE, SINODO: NELLA CHIESA C’È CHI VUOLE UNA “COESISTENZA” FATALE FINO AD APPROVARE IL PECCATO.


Questa mattina sono capitato abbastanza casualmente verso le 9 nella chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, vicino a Campo de’ Fiori, e ho trovato una chiesa piena di gente, e all’altare il cardinale Raymond Leo Burke. Nella sua omelia il porporato ha citato varie volte un religioso, Dom Prosper Guèranger, un benedettino francese dell’800, abate di Solesmes.

Ci ha provato?

Staino lascia Avvenire: Do svidanija tovarish



Forse, oggi, è una di quelle giornate di cui si ricorderà serenamente il lieto fine… Non ci accaniremo giammai addosso alla persona che, amata dal Cristo nonostante le sue blasfemie e profanazioni continuamente proclamate mediante  “vignette” profanatrici delle Persone Sante e sacre quali Gesù, Giuseppe e Maria, Maddalena e i Santi…. ma anche l’uomo stesso, in definitiva, ingannato e pervertito attraverso l’uso di un umorismo deviante e per nulla divertente… ma dissacratorio!

Corna & bicorna

Quella marcia del cardinale per solidalizzare con i migranti

Il cardinale Tagle lancia un pellegrinaggio globale in favore dei migranti. Oggi la prima "camminata" a Roma. Poi, nel corso di queste settimane, l'iniziativa verrà replicata in altre nazioni. L'ultima idea di Caritas Internationalis per contrastare la "retorica della paura" in materia di accoglienza


Il cardinale Luis Antonio Tagle, porporato filippino molto vicino a Jorge Mario Bergoglio, camminerà insieme ad alcuni migranti nel corso della giornata di oggi.

Il “metodo” del Gesuitismo Modernista

Nessuno avrà mai risposte da Bergoglio: nel gesuitismo modernista l’imbroglio

Cari Amici, è necessario fare questo editoriale di cronaca a fronte anche dell’ultima Lettera di mons. Carlo Viganò, la trovate qui integrale, perché se non si arriva alla radice del problema, non solo non si potrà fare mai la diagnosi, ma neppure capire la cura giusta. Stiamo forse dicendo che papa Francesco è malato? Sì e no! Ci sono le malattie vere e proprie e queste, se già catalogate dalla medicina, sono facili da riconoscere, diagnosticare e trovare la cura adatta. Ma esistono anche le patologie….  La patologia studia gli effetti patologici, le conseguenze o le derive di disturbi non facilmente individuabili, uno stato PATOLOGICO appunto, che procura nel soggetto quei disturbi per i quali l’individuo non si accorge, o spesso non si rende conto, oppure che…. ??

Fintanto che non chiamiamo le cose con il loro vero nome


Quando Ratzinger avvisava: "La lobby gay mina la Chiesa"

L'allora presidente della Congregazione per la dottrina della fede: «Pressioni per legittimare atti omosessuali»


C'è una lobby gay nella Chiesa che, in combutta con i movimenti gay esterni, sta lavorando per sovvertire l'insegnamento della Chiesa sulla omosessualità.
Era il 1986 quando l'allora cardinale Joseph Ratzinger avvertiva del pericolo incombente. Sembrava fuori dal mondo allora una denuncia di questo genere, ma dopo oltre trent'anni bisogna riconoscere che Ratzinger aveva pienamente ragione. Ci riferiamo alla Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali della Congregazione per la Dottrina della Fede, allora presieduta appunto dal cardinale Ratzinger.