ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 9 gennaio 2019

Abusivi..sciò!

Il Vaticano allontana i barboni. Ma il Papa chiede di far sbarcare i migranti


La gendarmeria Vaticana allontana sistematicamente barboni, clochard e senza tetto italiani che bivaccano in Piazza San Pietro e in un sottopasso attraversato ogni giorno da migliaia di pellegrini. La prassi è talmente consolidata che non fa neppure notizia. Eppure, nonostante gli sgombri quotidiani, Bergoglio s'immischia negli affari di stato altrui, chiedendo ai capi "stranieri" di far sbarcare i clandestini africani delle Ong. Poi la Chiesa si lamenta per il precipitare delle offerte, il crollo delle udienze, lo svuotamente delle chiese e il calo di popolarità del papa più amato dai non credenti.

Le stelle polari del cattolicesimo progressista

POPULORUM REGRESSIO


Si è sparsa la voce di una prossima ricollocazione attiva della Chiesa in politica con la benedizione di un nascituro partito. Niente di male, beninteso. La Chiesa, come noto, ha sempre giocato un ruolo da protagonista nella politica italiana. E tuttavia lo ha fatto sulla base di un richiamo alla sua dottrina sociale che si posizionava, come sapiente terza via, tra le formule del liberismo capitalista e quelle del collettivismo socialista. Poi, grossomodo all’inizio degli anni Novanta, con l’implosione della DC, l’impegno ufficiale delle alte gerarchie del clero si è fatto felpato, tramutandosi in una presenza più discreta e meno visibile, anche se parimenti attenta alla tutela dei propri interessi e valori. Ebbene, stando al manifesto pubblicato sulla rivista dei gesuiti, ‘Civiltà Cattolica’, i tre capisaldi del nuovo movimento dovrebbero essere: l’accoglienza, la lotta ai populismi, l’europeismo. Avete capito bene, e c’è poco da scherzare.

La petición del Papa

“Grazie Francesco”. Da “todos los masones del mundo”

https://adoracionyliberacion.files.wordpress.com/2019/01/captura-de-pantalla-2019-01-09-a-las-9.12.52.png(immagine aggiunta)
«Todos los masones del mundo se unen a la petición del Papa por “la fraternidad entre personas de diversas religiones”».
È davvero pieno di entusiasmo e riconoscenza il messaggio che i massoni spagnoli hanno inviato a Francesco: «Tutti i massoni del mondo si uniscono alla richiesta del papa per “la fraternità tra persone di diverse religioni”».
Il testo è stato rilanciato in un tweet della Gran Logia de España, nel quale si sottolinea l’identità di vedute rispetto a quanto sostenuto da Francesco nel messaggio di Natale.

In buona compagnia

Credo e omelia anti Salvini, don Fredo ci ricasca


Un'omelia che rilegge il Vangelo contro il decreto Salvini per accusare il Governo di essere disumano e un Credo inventato ed eretico. Nonostante i richiami del suo vescovo, don Fredo Olivero ci ricasca. Forte dell'appoggio di Repubblica e - purtroppo - di una gerarchia ecclesiale che ha eretto Salvini a nemico pubblico numero uno. Il dovere di ribadire: no, non le è consentito usare la messa come arma politica. 



Don Fredo ci è ricascato e stavolta l’impressione è che ci prenda gusto a far parlare di sè. Ricordate il sacerdote torinese che durante la messa di Natale dello scorso anno annunciò di non dire il Credo perché “non ci credo”? Ebbene, don Fredo Olivero l’ha rifatto, ma stavolta con molte aggravanti. Il Credo proclamato durante la funzione della Mezzanotte (GUARDA IL VIDEO INTEGRALE) non solo è una pura invenzione della sua fantasia, cosa già proibita dalla legge della Chiesa, ma è un distillato di ideologia irenista con un vago sentore anti salviniano.

Il pesce puzza dalla testa.

«La Chiesa di domani sarà LGBT»-Infiltrazione e sovversione




Il padre James Martin, gesuita omofilo, amico del Papa e da lui nominato alle comunicazioni vaticane, è anche redattore in capo della rivista dei Gesuiti: America.
A fine anno egli ha dato un conferenza a Washington in occasione delle «Serate pedagogiche per la giustizia», organizzate per i gruppi di studenti della Ignatian Family Teach-In for Justice.
Martin ha spiegato che Papa Francesco aveva fatto tutto il possibile per nominare nella Chiesa cattolica dei vescovi e dei cardinali «amici dei gay» (Gay Friendly).
«Le cose cambiano nella Chiesa!», ha spiegato; ed ha richiamato la triste litania dei fatti e delle dichiarazioni del Papa miranti ad avvicinare la Chiesa agli omosessuali: a partire dal famoso «Chi sono io per giudicare?», per finire all’ultima uscita con l’uso della parola «gay» in un’omelia.

Queste parole sono troppi pesanti per voi?

IL VERTICE DELLA VITA CRISTIANA


Qual è il vertice della vita cristiana? La differenza abissale fra la catechesi di Benedetto XVI e quella di Francesco, anche se la teologia di Ratzinger non era immune dalla piaga del relativismo, che pure a parole denunciava 
di Francesco Lamendola   


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Qual è il vertice della vita cristiana? In quale forma di vita si porta a perfezione - relativamente parlando, s'intende  - il modello della vita che è propria del cristiano? Per circa duemila anni, la Chiesa ha saputo rispondere senza incertezze a questa domanda: il vertice della vita cristiana si attinge, mediante la contemplazione e l’adorazione, nell’unione mistica con Dio; e quindi vi si sono avvicinati più di tutti gli altri, quelli che hanno lasciato ogni cosa, ogni legame terreno, e hanno saputo spogliarsi del proprio io, per abbandonarsi completamente all’amore di Dio, facendosi tutt’uno con la sua volontà. Oggi c'è, sovente, la tendenza a sopravvalutare la vita attiva rispetto alla dimensione contemplativa; pare quasi che la stessa espressione "vita contemplativa", abbia assunto una sfumatura più o meno marcatamente negativa. 

martedì 8 gennaio 2019

L’ammonimento profetico

AD 2019 è iniziato: attenti al “profetico avvertimento” sull’Anticristo



La cultura filosofica occidentale non ha prestato finora molta attenzione a Vladimir Sergeevic Solovëv, pensatore russo della seconda metà del XIX secolo. Eppure si tratta di un autore di grande vigore e di indubbia originalità, in cui fede cristiana e razionalità sono ugualmente limpide e vive, anzi si illuminano e si alimentano reciprocamente. Tanto basta a spiegarci perché il suo pensiero non sia riuscito a superare le censure del dogmatismo laicistico dominante. Chi però lo avvicina senza pregiudizi, non può che rimanerne affascinato.

Lo sfacelo da lui provocato

Antonio Socci e “Il segreto di Benedetto XVI”



Per gentile concessione del prof. Roberto de Mattei, pubblichiamo la traduzione dall’inglese – da lui riveduta – della sua recensione (scritta per il Catholic Family News il 4 gennaio) al libro del giornalista Antonio Socci intitolato Il Segreto di Benedetto XVI. Perché è ancora papa. Per Socci l’insolita rinuncia al papato di Benedetto XVI e il suo “rimanere papa”, tramite il titolo di “papa emerito”, è una questione misteriosa, se non addirittura mistica; invece per il prof. de Mattei si tratta purtroppo di un altro “frutto” della resa al mondo intrapresa dal Vaticano II, per mezzo della nouvelle theologie di cui il teologo Joseph Ratzinger è sempre stato un convito esponente.