ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 14 gennaio 2019

Conte-nuto

« Dove arriverà zio Peppuccio, il renziano-prodiano che guida il Governo gialloverde » 

La porta di Palazzo Chigi si aprì e non entrò nessuno: era Giuseppe Conte. Così – parafrasando Fortebraccio – si potrebbe sintetizzare la narrazione dei media sull’arrivo alla presidenza del Consiglio dell’attuale premier. È letteralmente balzato fuori dall’anonimato, da un giorno all’altro, come un coniglio dal cilindro del mago, senza aver fatto nulla che potesse caratterizzarlo in qualche modo (come docente universitario era poco conosciuto perfino a Firenze dove insegnava).
Essendo stato scelto proprio per una neutra mediazione fra M5S e Lega, sembrava un uomo senza passato, senza idee e senza identità. Ma non senza qualità. Perché – bisogna riconoscerlo –nessuno aveva capito il personaggio e quello che avrebbe fatto. Era stato del tutto sottovalutato.

Memento ementimini semper

Francesco e gli abusi sessuali. Il papa che sapeva troppo



Papa Francesco ha già chiarito da tempo come giudica e come intende affrontare la questione degli abusi sessuali tra i sacri ministri. Come un problema non primariamente di sesso ma di potere, non di singoli ma di casta, la casta clericale.

domenica 13 gennaio 2019

Temporibus illis

Uno sguardo sui Papi preconciliari - Parte prima -

Spesso nel nome scelto dai Papi c’è un’anticipazione del loro magistero, della linea che intendono seguire nel loro pontificato, delle loro preferenze in campo pastorale e dottrinale. Vediamo alcuni significativi esempi, a partire dall’Ottocento fino a Papa Pio XII, ultimo papa prima della rivoluzione modernista che si impossessò del timone della barca di Pietro con l’elezione (valida? ci sarebbero molti dubbi in proposito) al soglio pontificio di Angelo Roncalli, colui che volle assumere il nome dell’ultimo antipapa, Giovanni XXIII (messaggio subliminale?).
Da notare, per  inciso, che papa Pacelli riteneva di essere l’ultimo papa cattolico; quindi parlando dei suoi successori, a rigor di logica, se un papa non è cattolico (come dichiara di non esserlo l’attuale papa Francesco) può essere ritenuto vero papa, cioè vero capo della Chiesa Cattolica, vero Vicario di Cristo?
Rinviando ad altra sede l’esame dei sei papi postpacelliani, ci limitiamo qui a formulare alcune riflessioni sui sei papi preroncalliani.



«Prima gli italiani!»

Così Salvini e la Lega spopolano tra i cattolici conservatori

Matteo Salvini e la Lega stanno diventando gli interlocutori privilegiati dei cattolici conservatori, Un fenomeno che parte da lontano e che interessa pure le critiche rivolte a Papa Francesco per la sua posizione in materia d'accoglienza

Matteo Salvini sta diventando il leader della destra cattolica conservatrice.

Un'altra picconata ?

Papa Francesco, la doppia mossa per cancellare Benedetto XVI: retroscena inquietante, caos in Vaticano


La tesi è di quelle pesantissime, così come lo sono gli indizi: Papa Francesco avrebbe un piano per cancellare l'eredità e i discepoli di Benedetto XVI. Operazione che agita il Vaticano, che non a caso in gran parte è schierato contro il Pontefice. La tesi viene avanzata da Riccardo Cascioli su Il Giornale. "Questione di giorni e altri due importanti fili che tengono legato Papa Francesco al suo predecessore saranno tagliati - si legge nell'articolo -: voci sempre più insistenti danno infatti per certa la soppressione della Prefettura della Casa Pontificia, il cui titolare è monsignor Georg Gänswein, che è anche segretario personale di Benedetto XVI: e la fine della Commissione Ecclesia Dei, istituita nel 1988 per il dialogo con la Fraternità sacerdotale San Pio X (i lefevriani), ma oggi punto di riferimento soprattutto per l' applicazione del Summorum Pontificum, il Motu proprio di Benedetto XVI che liberalizzava la messa in latino secondo il rito antico".

Un'altra frattura

Ora Bergoglio vuole "cancellare" l'eredità di papa Benedetto XVI


Questione di giorni e altri due importanti fili che tengono legato papa Francesco al suo predecessore saranno tagliati: voci sempre più insistenti danno infatti per certa la soppressione della Prefettura della Casa Pontificia, il cui titolare è monsignor Georg Gänswein, che è anche segretario personale di Benedetto XVI: e la fine della Commissione Ecclesia Dei, istituita nel 1988 per il dialogo con la Fraternità sacerdotale San Pio X (i lefevriani), ma oggi punto di riferimento soprattutto per l'applicazione del Summorum Pontificum, il Motu proprio di Benedetto XVI che liberalizzava la messa in latino secondo il rito antico.

Cahier de doléances

PADRE CAVALCOLI RISPONDE A DON MINUTELLA SU RAHNER, PAOLO VI, IL CONCILIO.


Cari Stilumcuriali, in questi giorni intorno a don Minutella e padre Giovanni Cavalcoli si sta sviluppando un dibattito intenso su social e su diversi blog. Il teologo domenicano ci ha inviato un articolo su questo argomento, che ben volentieri pubblichiamo, pensando di fare cosa gradita ai nostri lettori.

Ascolta si fa notte..!

Post modernizzazione e/o protestantizzazione ?
Verso una Chiesa “sinodale” e “in ascolto”






Di fronte a delle formulazioni che certo non sono del tutto innocenti, siamo obbligati a porci alcune domande.

Diciamo subito che per lungo tempo la Chiesa cattolica è stata prima di tutto “cattolica” e “docente”, poi, almeno a partire dall’inizio del dopo-Concilio, sotto Paolo VI, la Chiesa cattolica a cominciato a diventare prima di tutto “conciliare” e “dialogante”; ma è il caso di ritenere che per certuni non è ancora sufficiente, o non basta ancora, poiché, almeno a partire dai primi del 2010, all’interno di documenti redatti da cattolici in occasione di questo o di quel sinodo diocesano, si sono incominciati a trovare sia affermazioni secondo le quali sarebbe necessario che la Chiesa cattolica divenga “sinodale”, sia opinioni secondo le quali sarebbe necessario che la Chiesa cattolica si metta innanzi tutto “in ascolto”.