ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 16 gennaio 2019

Dicendo di aver dimenticato..

Il cardinale Wuerl si scusa con i sacerdoti, vittime di McCarrick, dice di aver dimenticato di conoscere le accuse di molestie.

Wuerl, sotto tiro negli ultimi giorni per dichiarazioni non veritiere su ciò che sapeva della presunta cattiva condotta sessuale del suo predecessore, Theodore McCarrick, si è scusato nella serata di ieri, martedì, dicendo di aver dimenticato di conoscere le accuse e che “non era mai stata l’intenzione di fornire false informazioni”.

Il tutto non desta molte sorprese?

Albero genealogico di Benedetto XVI
Nove rabbini tra gli antenati di Benedetto XVI ?



Padre Hernan Vergara è un prete diocesano di Marcomer, Messico.
Pubblichiamo questo suo articolo facendo presente alcuni fattori che possono aiutare i lettori a farsi un'idea sull'argomento esposto.
Di questa ascendenza ebraica di Joseph Ratzinger si è parlato a più riprese e in diverse occasioni.
I dati forniti da Padre Vergara sarebbero tratti da uno studio condotto da un cattolico di origine ebraica, Gilad ben Aaron, che ha pubblicato il suo lavoro sul suo sito - http://aronbengilad.blogspot.com/ -. Diciamo “sarebbero” perché il detto studio, che aveva per titolo Pope Benedict XVI’s Jewish Ancestry, non è più reperibile, verosimilmente perché è stato rimosso.

Se si fa una ricerca su Internet si trovano diverse conferme di questa origine ebraica di Joseph Ratzinger, soprattutto in relazione alla madre di Joseph Ratzinger, Maria Peintner Rieger.

Il tutto non desta molte sorprese, la notizia è ben possibile; d'altronde non mancano le informazioni relative al fatto che i genitori di Giovanni Battista Montini, morto come Paolo VI, fossero anch'essi di origine ebraica: il padre Giorgio Montini, discenderebbe da un rabbino, e la madre Giudetta Alghisi, ebrea, si convertì al cattolicesimo per sposare Giorgo Montini.

I lettori intenderanno bene perché pubblichiamo il tutto con una certa riserva. Non vogliamo tacere loro la notizia, ma non possiamo assicurare loro la certezza delle fonti, almeno fino ad ora.
Lo stesso Padre Vetgara premette al suo articolo la seguente nota:
Il presente studio è usato unicamente a fini informativi





L’unico vero “libero e forte “

RVC: IL CARD. BASSETTI IN CAMPAGNA ELETTORALE? CHIESA, ONG E LA TRATTA…

Cari Stilumcuriali, Romana Vulneratus Curia (RVC) ha letto l’introduzione del card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, alla riunione dei vescovi. E ha voluto commentarla, almeno per quanto riguarda alcune parti. Leggete, e poi troverete alla fine una piccola aggiunta di Stilum Curiae relativa ai migranti. E a quello che dice il premier di Malta sulle ONG. Non Salvino, il premier di Malta. Forse Bassetti, la CEI accogliente, il suo organo di stampa, Avvenire farebbero bene a leggerle, quelle parole. Che, guarda caso, riguardano i trafficanti e la tratta dei nuovi schiavi…E grazie alla generosità d Lector, vi offriamo anche un sorriso (amaro…).



Caro Tosatti, il Presidente della Cei, card.Bassetti sembra essere in campagna elettorale, con un curioso e disordinato eccesso di esposizione. Soprattutto oggi 14 gennaio nel discorso introduttivo al Consiglio permanente CEI leggiamo (su VaticanInsider e Avvenire) ben tre sue comunicazioni che probabilmente potrebbero esser così interpretate: 

Ci penseranno i traditori?

NASCONDIMENTO INVERSO

Il nascondimento di sé è, con la preghiera, uno dei pilastri della via ascetica cristiana per la quale la persona intende sentirsi più presso Dio e, quindi, più distante dal mondo, senza ostentazione di sorta, ma nel silenzio ove tacciono le voci e lo strepito delle folle. La stessa cultura classica conosceva il valore di un vivere nella dimensione di una certa solitudine interiore se già Epicuro poteva affermare: “Lathe biòsas” – vivi nascosto – e se Ovidio, rammaricandosi per l’essersi posto in eccessiva visibilità tale da cadere in disgrazia presso l’imperatore, poteva affermare che “bene qui latuit bene vixit” (Tristia, 3, 4, 25) – visse bene chi restò ben in disparte.

Ma il nascondimento di Epicuro e di Ovidio riguarda soltanto un aspetto, diciamo, laico dacché ciò che interessa al filosofo e al poeta è principalmente non essere coinvolti in qual che sia situazione spiacevole, cosa che, in genere accade quando ci si espone con gesti e con parole in misura eccessiva. A simile saggezza manca, però, ciò che rende fruttuoso il nascondimento, manca la virtù dell’umiltà, il riconoscimento, cioè, della propria precarietà, del proprio esser nulla che induce alla preghiera.




Ed ecco, allora, che il vivere nascosti si illumina della vera luce e del vero, e autentico significato, che solo la parola di Gesù può conferire allorché comanda: “Tu, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel tuo segreto e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà” (Mt. 6, 6).

No PAV

PAPA ALLA PAV
Meno aborto, più ambiente e poveri: è la nuova bioetica

Con la lettera del Papa alla PAV muta il registro dottrinale sui temi morali: la persona umana vivente corredata di una propria dignità non rappresenta più il paradigma morale di riferimento per discernere il bene dal male, ma è sostituita dall’esistenza, una congerie di fatti e condizioni come l’immigrazione o la fratellanza universale. Povertà e ambiente ritenute più importanti di aborto ed eutanasia perché la giustizia sociale ha maggior peso della giustizia naturale.

                                     Il Papa con il vescovo Paglia

Il Santo Padre il 6 gennaio scorso ha scritto una lettera a Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), in occasione del XXV anniversario dell’istituzione della medesima Accademia.

martedì 15 gennaio 2019

L'infausto centenario

Caro Paolo VI: la messa nuova fu davvero scelta infausta… tradimento.



Ringraziamo il sito – Tradidi quod et accepi – vedi qui, per aver pubblicato una Lettera che è di fondamentale importanza per noi, molto famosa per la verità, e che dovremo riscoprire in questo infausto centenario, quando nel 1969 veniva imposta alla Chiesa intera una Messa di stampo protestante… E ringraziamo per il commento che ne segue e che facciamo completamente nostro….  Per una buona Catechesi del tema affrontato con una attenta lettura sulla situazione attuale, consigliamo di ascoltare questo video.
Buona meditazione.
Il 3 aprile 1969, con la costituzione apostolica “Missale Romanum” di Paolo VI, veniva promulgato il Novus Ordo Missae, il nuovo Messale Romano, alla cui composizione collaborarono più o meno attivamente sei pastori riformati (eretici protestanti). Immediatamente dopo, un gruppo di dodici teologi cattolici approntò un saggio critico: il Bref examen critique du Nouvel Ordo Missae, poi tradotto in italiano dalla scrittrice Cristina Campo. Il testo fu sottoposto al Cardinale Alfredo Ottaviani, già Segretario del Sant’Offizio, che assieme al Cardinale Antonio Bacci, illustre latinista, lo presenterà al Papa il 25 settembre 1969. Il documento, che richiedeva il ritiro del nuovo rito perché discordante coi decreti dommatici del Concilio Tridentino, fu ahinoi respinto.

Il rosso del cardinale

Sacerdoti chiedono le dimissioni del card. Marx da presidente della Conferenza Episcopale Tedesca

Un gruppo di sacerdoti tedeschi, riuniti sotto il nome di Communio veritatis, hanno chiesto al cardinale Reinhard Marx di dimettersi da presidente della Conferenza Episcopale Tedesca. 
Ce lo riporta Maike Hickson in un suo articolo, nella mia traduzione.

Card. Reinhard Marx ed il vescovo luterano evangelico tedesco Heinrich Bedford-Strohm

B&B

Bergoglio e Belzebù


FRANCO ORIGLIA VIA GETTY IMAGES

Oggi ricorrono i cento anni della nascita di Giulio Andreotti. ll 6 maggio 2013 quando egli muore non erano passati due mesi dall'elezione a Pontefice dell'argentino Bergoglio, il 13 marzo precedente. Un mondo si chiude, un mondo si apre. Nella Chiesa, in Italia, e nelle finanze d'Oltretevere.
Ma sono due mondi più uniti di quanto si possa immaginare, un legame di anni, immortalato da qualche rara foto che la famiglia dello statista dc e il Pio Sodalizio dei Piceni, mostreranno al pubblico in una mostra che si apre in questi giorni. Una di esse è stata pubblicata sul Corriere della Sera il giorno dopo la morte del senatore a vita.