ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 11 novembre 2019

Verso altri “mariti”

NUOVA CHIESA
Diaconesse, il processo è avviato. Ecco come

Al Sinodo s'è aperto anche il processo per le diaconesse. Come? Iniziando a chiedere la revisione del motu proprio di Paolo VI che riserva ai soli uomini il Lettorato e l'Accolitato. Ordini minori, preparatori al sacerdozio, ma che, se aperti anche alle donne, potrebbero far scattare la fase due: perché allora non le diaconesse? 




In un precedente articolo si è cercato di mostrare la ragione cristologica ed ecclesiologica alla base della decisione della Chiesa di non ammettere agli Ordini maggiori uomini che non fossero celibi o, se sposati, che vivessero in continenza. E’ la connessione tra il sacerdozio di Cristo ed il suo essere Sposo della Chiesa, dimensione vissuta ed espressa nel suo essere celibe, a costituire l’asse teologico della lex continentiae. Il sacramento dell’Ordine, unico nei suoi tre gradi (diaconato, presbiterato, episcopato), conforma il candidato al Sacerdozio di Cristo e pertanto anche al suo essere “marito di una sola donna” (1 Tm. 3, 2), la Chiesa, per usare l’espressione di san Paolo. Questa donazione unitiva con la Chiesa è la ragione del celibato del Signore e quindi dei suoi sacerdoti.

domenica 10 novembre 2019

Ipse non dixit

PAPA? NON E' CHI DICE DI ESSERE!


Abbiamo visto e udito, ma lo abbiamo lasciato fare. Domandiamo: che altro deve ancora fare e dire perché prendiamo atto che non è "chi dice di essere"? Che non è papa né sacerdote né cattolico e cristiano, che non crede in Dio? 
di Francesco Lamendola  
  
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È stato eletto dopo le stranissime dimissioni del suo predecessore, senza rispettare le leggi canoniche e in particolare ignorando il divieto, per i gesuiti, di essere nominati cardinali o papi, divieto stabilito dalla loro stessa regola.
E non ci siamo stupiti, nessuno di noi ha fatto domande scomode.

Un seme sotto il gelo

Tolkien e la fede cattolica,
il bello di piantare un seme sotto il gelo




Il 16 aprile 1891, nella cattedrale anglicana di Città del Capo, una giovane coppia si scambia le promesse matrimoniali. La sposa ha solo 21 anni ed è arrivata in Sudafrica qualche giorno prima, dopo un lungo viaggio in mare, e molte tribolazioni. La sua storia d’amore con l’amato Arthur Tolkien, che ha 13 anni in più di lei, non è infatti stata facile. Ci sono state obiezioni da parte delle famiglie, per non parlare delle migliaia di chilometri che separano la città di Birmingham, nel cuore dell’Inghilterra, dall’esotico paese dove Arthur è recentemente emigrato, con la speranza di un lavoro migliore. Ma l’attesa è finita, e per Mabel Suffield la vita fiorisce con una promessa di felicità e amore, in una nuova terra sotto un sole infinito.  

Il cedimento allo spirito dei tempi

Il senso dell’intervento di Ruini è più profondo di una mezza frase su Salvini

Traspare chiaramente, nell’intervista, la sua ansia profonda per una chiesa che perde peso e autorevolezza, in un mondo sempre più scristianizzato

Foto LaPresse

La strana coppia

Ratzinger non ne puo’ più del “teologo” Scalfari


È Scalfari che vorrebbe essere Bergoglio o Bergoglio che è tentato di fare Scalfari? Entrambi sembrano concedersi la licenza di confutare la dottrina. È questo il dilemma sul quale ci si interroga nei Sacri Palazzi, dopo la pubblicistica in libreria sul “Grande vecchio” del giornalismo italiano. 

“Come mai mancano preti?”

VIRI PROBATI, VOCAZIONI. LETTERA DI UN PRETE: È COLPA NOSTRA, NON IRRADIAMO GIOIA.


Cari Stilumcuriali, ci ha scritto un sacerdote per commentare le discussioni relative ai viri probati che hanno accompagnato il Sinodo sull’Amazzonia, appena concluso; e che di sicuro saranno un dei punti in discussione al Sinodo della Chiesa tedesca, che si sta aprendo in questi giorni, e proseguirà per due anni. Ci sembrano, quelle inviate dal sacerdote, considerazioni interessanti, e meritevoli di riflessione, e ve le proponiamo, ringraziando l’Autore per la fiducia mostrata in Stilum Curiae.

Qualcosa si muove nell’orbe cattolico

Eppur si muove  !
(prime avvisaglie della reazione antimodernista)



Qualcosa si muove nell’orbe cattolico, sia laico che ecclesiastico, e ciò avviene ovviamente dalla base, poiché il vertice è talmente impregnato di modernismo, connivenza ed opportunismo (se non di pavidità) da rendere umanamente impossibile attendersi qualcosa da lorsignori; si veda il recente dietrofront del cardinal Sarah e l’interminabile attesa della “messa in mora” di Bergoglio da parte dei cardinali dei “dubia”, Burke in primis.
Così si fanno avanti i laici:  un giovane viennese,  per esternare l’indignazione e lo sdegno dei fedeli dinanzi all’apostasia dei vertici della Chiesa, giunti sino alla scandalosa sceneggiata dell’adorazione di idoli pagani nei giardini vaticani
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/11/la-testimonianza-autentica-ho-gettato.html
http://blog.messainlatino.it/2019/11/il-vendicatore-del-1-comandamento.html




Alexander Tschugguel, il coraggioso cattolico viennese

"Digiunate per la codardia dei vostri pastori"

IL CARDINALE INCONTRA LA BUSSOLA
Sarah: “Celibato, preghiera e dottrina: ecco come usciremo dalla crisi della Chiesa”


"Come siamo arrivati a tanta follia tanto da respingere in modo schiacciante Dio?". Partecipatissima presentazione a Milano del libro del cardinal Robert Sarah nell'evento promosso dalla Nuova Bussola Quotidiana. La crisi della fede, della Chiesa e dell'uomo. "Senza Cristo le nostre riforme sono una rovina". E ancora: il celibato ("nessun bisogno potrà cancellarlo"), la perdita del sacro ("ci sono preti che non credono alla presenza reale dell'Eucarestia), le responsabilità dei vescovi ("Abbiamo decristianizzato l'Occidente), "l'enciclica" di Benedetto XVI e il paganesimo. "Se la Chiesa parla di fenomeni sociali, subisce la pressione per cambiare il suo insegnamento su celibato e morale sessuale". Il Prefetto del Culto Divino ha analizzato e denunciato i mali di oggi. Ma anche offerto i rimedi per la rinascita. Quali? Anzitutto ricominciando a pregare come sta facendo Ratzinger: "Digiunate per la codardia dei vostri pastori".