Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
Bux: “I cristiani non bruciarono incenso all’imperatore che si riteneva ‘figlio di Dio’, ma riconoscevano come unico Signore Gesù Cristo”
Monsignor Nicola Bux è stato uno dei principali relatori della due-giorni di Anagni. “A Cesare e a Dio” può rappresentare un momento spartiacque dell’attuale dibattito attorno ai rapporti intercorrenti tra Chiesa e politica. E Bux, già collaboratore di Joseph Ratzinger, non fa mistero di come la situazione, rispetto a qualche anno fa, sia profondamente mutata. Rilancio l’intervista che Francesco Boezi ha fatto a mons. Nicola Bux e pubblicata su L’Occidentale.
ABUSI INDIMOSTRATI “Pell è innocente”. Lo dice anche un’inchiesta di Sky
Andrew Bolt, giornalista di Sky News Australia, ha ricostruito meticolosamente i movimenti del cardinale Pell e quelli del suo accusatore, dimostrando che la versione della presunta vittima di abusi non regge. E in vista dell’esame del ricorso del porporato dice: “Speriamo che l’Alta Corte rimedi a questo scandalo”.
Il cardinale George Pell è innocente dall’accusa che lo ha portato ad essere condannato per abusi. Lo dimostra un’inchiesta di Sky News Australia, che ha ricostruito meticolosamente i movimenti del porporato e quelli del suo accusatore, basandosi proprio sulla testimonianza rilasciata da quest’ultimo. L’autore dell’inchiesta è un giornalista australiano molto noto, sia sulla carta stampata che in televisione, cioè Andrew Bolt, che ha spezzato una lancia in favore del porporato, la cui richiesta di riesame è stata accolta dall’Alta Corte di Giustizia australiana.
Pachamama o le fonti dell’indigenismo dei gesuiti. I Gesuiti al timone della Chiesa? Tra Marxismo, Teologia della liberazione e lo sdoganamento dei "Culti indigeni" in vista della creazione di un "Sincretismo" cattolico-pagano di Francesco Lamendola
L’improvvisa e sconcertante apparizione di Pachamama sulla ribalta del cattolicesimo, l’adorazione di questo brutto idolo pagano da parte di esponenti della gerarchia e l’ossequio, se non la venerazione, verso di esso mostrato perfino dal pontefice romano (o meglio da colui che si spaccia per tale) ha rivelato, di colpo, l’estensione e la profondità del fascino inquietante e blasfemo che il paganesimo indigeno del Sud America esercita su settori non piccoli della chiesa cattolica, partendo da quella tedesca.
Famiglie ferite e ospedali da campo La neolingua della neochiesa
Cosa c’è di meglio di un linguaggio astruso, ambiguo, fumoso, per anestetizzare il gregge di Cristo, in modo che non si renda conto di dove lo stanno conducendo? Ad esempio parlare di “accompagnamento delle fragilità”, senza specificare la destinazione, senza precisare se trattasi di peccati mortali, per i quali senza pentimento e ravvedimento non c’è salvezza eterna, oppure di pinzillacchere, per dirla alla Totò; inoltre, senza portare seco precetti, comandamenti, stili di vita virtuosi, in una parola la dottrina cattolica bimillenaria, con l’invito alla conversione, al pentimento ed alla cessazione di comportamenti contrari alla legge di Dio; ciò poiché tali precetti sarebbero niente di meno che vere e proprie pietre scagliate conto persone fragili e indifese, anzi povere famiglie ferite (!?).
Segnate questo nome: Luis Antonio Tagle, "Golden boy" del Vaticano Papa Francesco nomina il cardinale filippino prefetto di Propaganda Fide. Considerato "papabile" già nel 2013, diventa candidato fortissimo al prossimo Conclave
ASSOCIATED PRESS
“La Luce viene da Oriente” aveva affermato Papa Francesco al termine del suo ultimo viaggio in Giappone e Thailandia. E da Oriente, dall’Asia, ha chiamato quello che unanimemente viene considerato “il Golden Boy” della Chiesa Cattolica, l’arcivescovo di Manila, quel cardinale Luis Antonio Tagle detto “Chito” (come sottolinea lui stesso nel suo profilo Twitter) a ricoprire l’incarico di Prefetto per la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, l’ex Propaganda Fide.
A “soli” 62 anni, giovane per gli ambienti vaticani, Tagle sostituisce un altro degli italiani che stanno lasciando le strutture centrali della Chiesa, il cardinale Fernando Filoni, due anni prima dell’età canonica per presentare le dimissioni. Filoni in realtà continuerà il suo servizio, come Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, da dove invece esce il cardinale statunitense Edwin O’Brien che secondo i rumours vaticani era il prelato in contatto personale con il presidente americano Donald Trump (altro che il cardinale Burke!), che aveva presentato la sua rinuncia già cinque anni fa e che ha espresso tutto il suo appoggio per la nomina di Filoni come suo successore.
Il Papa ha chiamato Tagle in Curia a dirigere una delle Congregazioni più importanti, (anche nella prospettiva della futura costituzione apostolica di riforma, Praedicate Evangelium), l’ex Propaganda Fide, e in modo del tutto inusuale ha comunicato la nomina di domenica, per di più giornata di festa dell’Immacolata Concezione. Come da tradizione il Papa è andato a rendere omaggio alla Statua della Madonna in piazza di Spagna, issata sopra una colonna che guarda la facciata del grande Palazzo di Propaganda Fide, uno degli stabili vaticani nel centro della città (vi si rifugiò Alcide De Gasperi durante la Seconda Guerra mondiale). Una scelta forse non casuale, che potrebbe alludere addirittura ad un passaggio di testimone, visto che Tagle era già considerato “papabile” nel 2013. E la nomina di Francesco sicuramente rafforza questa possibilità.
In ogni parte del mondo la nomina di Tagle è stata salutata con entusiasmo. Da padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica a esponenti cattolici di ambienti americani (padre James Martin, il professor Massimo Faggioli). Teologo autorevole, la madre è di origini cinesi, si è dottorato all’Università cattolica d’America a Washington (con una tesi sulla collegialità dell’episcopato nella dottrina e nella prassi di Paolo VI). Adesso guiderà le missioni nel mondo e amministrerà un notevole patrimonio in gran gran parte concentrato al centro di Roma. Asset che fanno della Congregazione uno dei principali detentori della ricchezza del Vaticano e che quasi dieci anni fa dettero vita a uno scandalo tipicamente italiano (quello della cricca). Dopo l’arrivo di Papa Francesco, Propaganda Fide ha “resistito” alla volontà del cardinale George Pell di concentrare i beni da essa amministrati sotto l’egida della Segreteria dell’Economia.
Tagle, oltre ad essere capo della diocesi della capitale delle Filippine, è dal 2015 presidente della Caritas Internationalis ed è soprannominato il “Francesco asiatico”.
Papa Francesco e Sergio Mattarella, Luigi Bisignani svela il patto: "Vaticano sull'orlo della crisi di nervi"
Un retroscena intrigante, da leggere tutto di un fiato, quello firmato da Luigi Bisignani su Il Tempo di domenica 8 gennaio. Un intervento nel quale l'uomo che sussurra ai potenti dà conto del legame, sempre più stretto, tra Papa Francesco e Sergio Mattarella. Un legame che, afferma, sta preoccupando e non poco il Vaticano, tanto che Bisignani parla di "sottane sull'orlo di una crisi di nervi". Una crisi di nervi dovuta all'arrivo nella Santa Sede della "strana coppia siciliana Pignatone-Barbagallo deputata a vigilare sui Sacri Palazzi".
AVVENIRE. OGNI PRETESTO È BUONO PER ATTACCARE SALVINI….
Eh no, niente, non ce la fanno proprio. Avvenire, e una certa parte dei professionisti di Dio – voglio dire, quelli che con Dio annessi e connessi ci campano – non ce la fanno ad avere Matteo Salvini (o qualcuno della sua parte politica) sempre lì che mette bocca se qualcuno offende la Madonna. E conoscendo se stessi, non possono pensare che magari a quella gente lì davvero della Madonna importi qualche cosa; no, giudicano con il loro metro, e quindi è evidente che se si difende la Madonna, o si parla della Madonna, o si chiede che la Madonna ci aiuti in qualche cosa di terreno e pratico (come quanti cattolici “normali” fanno? Io so molti; e anche qualcuno che magari non è praticante) vuol dire che si è a caccia di voti.
VOLUTA DALL’ETERNITÀ Immacolata Concezione, da Duns Scoto la spiegazione decisiva Il dogma dell’Immacolata Concezione fu solennemente proclamato dal beato Pio IX l’8 dicembre 1854, dopo secoli di devozione popolare, dispute e approfondimenti teologici. Fondamentale si rivelò il contributo del francescano Duns Scoto (†1308), che seppe superare la principale obiezione all’esenzione di Maria Santissima dal peccato originale fin dall’istante del concepimento. E vi riuscì con un argomento geniale.