Figliol prodigo
1. Nel Vangelo (la parabola del figlio prodigo in Luca 15) l’uomo che rifiuta Dio e adora se stesso, pretende da Dio tutto – come se gli fosse dovuto – per perderlo nel mondo. Tra i porci si ravvede: la desolazione del nulla gli è di tale e oggettivo ribrezzo, da ravvedersi. Da viziato e peccatore, diventa confessore pentito. A tal punto da mostrare il servilismo invidioso del fratello – apparentemente fedele – che era rimasto nella casa paterna, probabilmente giudicando – da bravo fariseo – l’altro.