ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 9 gennaio 2012

Cosa deve sapere un cristiano sul Rastafarianesimo


« [2]Il mio compito è di tenere vivo e diffondere nel mondo il messaggio di Marcus Garvey, il padre spirituale di Giamaica … Voglio muovere il cuore di ogni uomo nero perché tutti gli uomini neri sparsi nel mondo si rendano conto che il tempo è arrivato, ora, adesso, oggi, per liberare l’Africa e gli africani. Uomini neri di tutto il mondo, unitevi come in un corpo solo e ribellatevi: l’Africa è nostra, è la vostra terra, la nostra patria … Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra» (Bob Marley).
Il Rastafarianesimo, o Rastafar-I (pronuncia: , nel linguaggio delle I-words), è una fede religiosa di origine ebraico-cristiana.

domenica 8 gennaio 2012

Parole di condanna

Chiare parole di condanna e manifestazioni a Milano contro lo spettacolo blasfemo di Castellucci

Dopo aver analizzato l'accaduto in Francia, avevamo pubblicato qui l'appello contro la rappresentazione teatrale, del regista romagnolo Romeo Castellucci, oggettivamente blasfemo, intitolato "Sul concetto di volto nel figlio di Dio" durante il quale appare in scena un lancio di pietre ed escrementi contro il famoso quadro di Antonello da Messina raffigurante Nostro Signore Gesù Cristo.

Mentre attendiamo notizie di sacerdoti e vescovi che annuncino S. Messe e preghiere di riparazione, registriamo le reazioni che si sono avute in questi giorni..

SUL NUOVO FONTE BATTESIMALE DELLA CAPPELLA SISTINA

Il nuovo fonte della Sistina






















































di Francesco Colafemmina

Conosco don Salvatore Vitiello e lo reputo un amico. Apprezzo e stimo Monsignor Guido Marini. Conosco meno l'architetto Angelo Molfetta e ignoro l'artista e architetto Alberto Cicerone (che ha sottoscritto peraltro l'Appello al Papa del 2009). Ritengo, tuttavia, che riguardo a questioni fondamentali come quelle relative all'arte sacra il parlar schietto sia la miglior medicina per evitare che iniziative ricche di buone intenzioni finiscano per lastricare la via dell'inferno...

Lapsus teologico

Disponiamo di un altro testo (Fonte: Una Voce) che approfondisce la nostra riflessione sul recente dibattito scaturito dalle affermazioni Mons. Fernando Ocáriz Braña, strettamente collegate al Preambolo dottrinale sottoposto alla FSSPX; ma di fatto riguardanti la Chiesa tutta e i gradi dell'assenso interno dovuto agli atti Magisteriali, basato sulla virtù dell'obbedienza. Il dibattito si arricchisce e si approfondisce. Siamo grati per il grande dono di poter aver accesso a questi testi che nutrono la nostra consapevolezza e la nostra fede e danno le ali alla nostra ulteriore riflessione e sintesi.

sabato 7 gennaio 2012

De corona dolioque (il cerchiobottismo)

L'OSSERVATORE ROMANO

Vaticano

Città del Vaticano, 7 gennaio 2012.

E Paolo VI svelò il mistero
del capitolo mancante

Nel corso dell’udienza generale dell’8 marzo 1967, Paolo VI si soffermò a illustrare — in preparazione all’anno speciale che sarebbe stato aperto il successivo 29 giugno, in occasione del centenario del martirio dei santi Pietro e Paolo — i richiami alla fede contenuti nei documenti del concilio Vaticano II. Riportiamo integralmente il suo discorso così come venne pubblicato su «L’Osservatore Romano» del 9 marzo.
Diletti Figli e Figlie! L’Udienza alla quale voi partecipate dovrebbe riuscire nel Nostro desiderio, e fors’anche nel vostro, di conforto alla vostra fede cattolica. Quale altro dono migliore possiamo Noi desiderare per voi? Noi pensiamo all’immenso travaglio in cui si devono trovare i vostri animi, quasi per forza di cose, immersi come sono nel mare tempestoso della mentalità moderna in ordine alla religione, e più precisamente in ordine alla fede; e pensiamo che voi attendiate, venendo a questo incontro, di godere un momento di tranquillità spirituale, un momento di sicurezza religiosa, un momento di gaudioso respiro nell’interiore esperienza del potere tonificante della fede. Qui è il porto della serenità, qui è la terra ferma della stabilità: e a voi il Nostro voto e la Nostra benedizione vogliono ottenere questo beatificante e determinante conforto.
Paolo VI introduce il Vangelo nell’Aula conciliareIl Nostro ministero apostolico Ci dà a tal fine obbligo e potestà. Ed è per diffondere in tutto il Popolo di Dio questo sovrano beneficio, che abbiamo annunciato la prossima celebrazione del centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Ma intanto possiamo presentare a voi una considerazione che bene si collega con il periodo post-conciliare in cui la Chiesa tutta va studiando e meditando il tesoro dottrinale a noi lasciato dal Vaticano secondo. E la considerazione riguarda il pensiero che il Concilio ha espresso in ordine alla fede. Sarà questo certamente tema per grande studio da parte dei teologi e degli storici. Noi qui Ci contentiamo di accennarvi appena.

Chiesa e massoneria

: una lunga storia di incompatibilità

Simboli massonici
SIMBOLI MASSONICI

Il rapporto tra le due istituzioni viene osservato da monsignor Negri attraverso la lettura del fenomeno dei “liberi muratori” fatta dal magistero dei Papi

GIACOMO GALEAZZICITTA’DEL VATICANO
Tonaca e compasso. Quello dei rapporti tra cristianesimo e massoneriaè un nodo autenticamente «ecumenico». Non solo la Chiesa cattolica, infatti, ha secolari difficoltà con i «liberi muratori» ma anche le altre confessioni cristiane, al punto che nel 2003 l’arcivescovo di Canterbury e primate d’InghilterraRowan Williams, appena divenuto capo spirituale degli Anglicani, è stato costretto a scusarsi con i 330mila massoni del Regno Unito per aver dichiarato che le loro convinzioni sono incompatibili con l’essere cristiani e per aver affermato che lui stesso li ha esclusi dai posti di responsabilità nella sua diocesi. E’ stata tale la levata di scudi della massoneria britannica che il primate Rowan Williams ha scritto a Robert Morrow, il Gran Segretario della Grande Loggia Unita d’Inghilterra, nel tentativo di gettare acqua sul fuoco delle polemiche scatenate dalla sua dichiarazione di incompatibilità tra massoneria e cristianesimo.

Corpo celeste e la Chiesa realmente esistente

Abbiamo visto per caso un film di quelli che non si dimenticano: Corpo celeste, di Alice Rohrwacher. Un film che parli della Chiesa cattolica nell’Italia meridionale uno se lo immagina pieno di feroci baroni mafiosi e donne afflitte dal senso di peccato, nel contesto di una cupa bellezza barocca. Insomma, un’orgia potenziale di luoghi comuni anticlericali/antimedievali, che però si nutre di quanto di esotico  – e quindi di affascinante – c’è in quei mondi.
Alice Rohrwacher ha fatto qualcosa di diverso, usando mezzi tecnici minimi e attori eccezionali.
Il film, come sottolinea la stessa regista, non ha intenti anticlericali; infatti, il vero cuore del film non è la critica al Sud o alla Chiesa, ma un messaggio di altro tipo, presentato attraverso un delicato gioco di simboli, e che si può quindi cogliere solo guardando il film.
Qui ci limitiamo a dire qualcosa sullo sfondo su cui si presenta questo messaggio, cioè il Sud e la Chiesa.

Santa Giovanna, prega per Roma!

La Chiesa ricorda i 600 anni dalla nascita di Santa Giovanna d’Arco. Intervista con Franco Cardini


La Chiesa e la Francia in festa per il 600.mo anniversario della nascita di Giovanna d’Arco. Oggi, nella cittadina di Domrémy-la-Pucelle dove la Santa è nata, una solenne celebrazione a cui partecipa anche il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy. Sulla straordinaria figura della “Pulzella d’Orleans”, Alessandro De Carolis ha intervistato lo storico Franco Cardini:RealAudioMP3 

R. – Di Giovanna D’Arco sappiamo che è nata nel 1412, perché facciamo un conto induttivo al rovescio, considerando che è morta sicuramente nel maggio del 1431: questo lo sappiamo, perché è la data dell’esecuzione. E’ calata un po’ anche l’ombra della tradizione regale: Giovanna è – non direttamente, ma moralmente - quella che ha incoronato Carlo VII come re di Francia e quindi si è scelta questa data tipicamente regale che è il 6 gennaio, l’Epifania, per stabilire il giorno della nascita di Giovanna.