Perché non riprendere serenamente e approfondire una delle più importanti questioni che più appassionano la Tradizione?Abbiamo in questi giorni con profitto parlato del Magistero che DEVE essere conforme alla Tradizione immutabile Divino Apostolica di Gesù e degli Apostoli: LEX CREDENDI. Perchè non parlare della Liturgia: LEX ORANDI, di come questa sia cambiata e non certo con il Concilio Vaticano Secondo?
Per la categoria liturgica (così come è stato fatto per il Magistero) perchè una riforma sia genuinamente cattolica si deve o non si deve parlare di legittimo progresso, di maturità di omogeneità di questa che è una legge Liturgica Universale? o si può "cambiare", manomettere e sovvertire, perché "ce lo chiedono i tempi"?
