ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 28 luglio 2012

La PRIMA Riforma Liturgica di Bugnini:

 le rubriche del Messale Romano del 1962, e del Breviario Romano 1961, sono conformi alla Tradizione?
Perché non riprendere serenamente e approfondire una delle più importanti questioni che più appassionano la Tradizione?

Abbiamo in questi giorni con profitto parlato del Magistero che DEVE essere conforme alla Tradizione immutabile Divino Apostolica di Gesù e degli Apostoli: LEX CREDENDI. Perchè non parlare della Liturgia: LEX ORANDI, di come questa sia cambiata e non certo con il Concilio Vaticano Secondo?

Per la categoria liturgica (così come è stato fatto per il Magistero) perchè una riforma sia genuinamente cattolica si deve o non si deve parlare di legittimo progresso, di maturità di omogeneità di questa che è una legge Liturgica Universale? o si può "cambiare", manomettere e sovvertire, perché "ce lo chiedono i tempi"?

In Vaticano c’è un tedesco che ha archiviato l’era Wojtyla, ma non è Ratzinger


Si chiama Gerhard Ludwig Mueller, ha 64 anni, è un colosso di quasi due metri, e il papa lo ha nominato lo scorso due luglio prefetto della congregazione per la Dottrina della fede. Viene contestato dai lefebvriani, tra l’altro, per lo stesso motivo per cui sant’Ignazio di Loyola, cinque secoli fa, rischiò di scannare un miscredente. A raccontare l’episodio è lo stesso fondatore dei gesuiti che, nell’autobiografia Il racconto del pellegrino, racconta, parlando di sé in terza persona, di quando incontrò per strada un moro. “Si misero a conversare e il discorso cadde su nostra Signora.

L'assenza


Dal summit su “Vatileaks”, Bertone assente poco giustificato

summit
La novità del summit tenuto a Castel Gandolfo la mattina di giovedì 26 luglio non è tanto la notizia ma la foto che l’accompagna, pubblicata sulla prima pagina de “L’Osservatore Romano”, come mai in precedenza in casi del genere.
La notizia è quella data dal comunicato della sala stampa vaticana:

Vacanze premonitrici da terzo..?

Bertone in Valle d'Aosta nella località che ospitò due Papi
Il cardinale Tarcisio Bertone
Il cardinale Tarcisio Bertone

Sarà per quindici giorni ad Introd. Un solo appuntamento pubblico

Daniele Mammoliti Introd (Aosta) Il cardinale Tarcisio Bertone torna in Valle d’Aosta. Il segretario di Stato Vaticano trascorrerà quasi due settimane di vacanza a Les Combes di Introd, la località che in passato ha ospitato due Papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Chi , lentamente, faticherà ad aprire gli occhi..? #


“Roberto, siamo nella merda”: casetta Formigoni, garage Pisapia, calcio a patti



Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia

Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia (LaPresse)
MILANO – “No, guarda, siamo nella merda fino a qua, Roberto…”. La non elegantissima ma assolutamente esaustiva affermazione è di Massimo Buscemi, ex assessore della Regione Lombardia alla Cultura e genero di Pierangelo Daccò. Buscemi, durante una conversazione intercettata, è di fronte al governatore Roberto Formigoni, e gli sta “illustrando” i problemi che potrebbero avere con la “casetta”. Ma “siamo nella merda fino a qua” è qualcosa di più, va oltre la vicenda Formigoni

Cerchi e botti?

Diario Vaticano / A chi andrà il Nobel della teologia
Il "Premio Ratzinger" sarà assegnato quest'anno a un filosofo francese e a un gesuita degli Stati Uniti. Ecco chi sono. E perché sono stati prescelti

di ***

 CITTÀ DEL VATICANO, 27 luglio 2012 – C'è grande attesa sulle assegnazioni della seconda edizione del “Premio Ratzinger”, promosso dalla Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI.

Il premio verrà conferito da Benedetto XVI il prossimo 20 ottobre, durante il sinodo dei vescovi sulla "nuova evangelizzazione".

Forza Corvo!


Il Maggiordomo del Papa attende la decisione delle Toghe, «felice» in famiglia

Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa accusato di furto aggravato delle carte riservate di Benedetto XVI, è «felice» di essere tornato dalla famiglia, dopo la decisione del giudice istruttore vaticano Piero Bonnet, lo scorso 21 luglio, di concedergli gli arresti domiciliari

Il Maggiordomo del Papa attende la decisione delle Toghe, «felice» in famiglia
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CITTÀ DEL VATICANO - Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa accusato di furto aggravato delle carte riservate di Benedetto XVI, è«felice» di essere tornato dalla famiglia, dopo la decisione del giudice istruttore vaticano Piero Bonnet, lo scorso 21 luglio, di concedergli gli arresti domiciliari. Lo ha riferito il legale dell'ex assistente di camera del Pontefice, Carlo Fusco, che ha fatto di recente visita a Gabriele - di cui è anche amico personale - e, in una conversazione conTmnews, spiega: «Sta molto bene. E' un uomo con una moglie e tre figli da cui è stato lontano per più di cinquanta giorni (detenuto nella cella di sicurezza della caserma della gendarmeria vaticana, ndr.) ed è felice di stare di nuovo con loro». Carlo Fusco, peraltro, smentisce«nel modo più categorico» che Paolo Gabriele abbia dato segni di squilibrio o di malessere psicologico durante il periodo della detenzione, iniziato con l'arresto lo scorso 23 maggio. «Tra me, la moglie e i figli, lo abbiamo visto ogni due o tre giorni, e non abbiamo mai notato nulla di tutto questo».

venerdì 27 luglio 2012

Passacarte del corvo


La sentenza verrà resa pubblica il 7 agosto e dall'istruttoria in via di ultimazione emergerebbe anche il passaggio delle carte segrete ai media attraverso un giornalista amico e complice di Gabriele
Tra una settimana Paolo Gabriele sarà rinviato a giudizio. La sentenza verrà resa pubblica il 7 agosto e dall'istruttoria in via di ultimazione emergerebbe anche il passaggio delle carte segrete ai media attraverso un giornalista amico-complice di Gabriele.