ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 27 maggio 2014

La sposa dietro l’altare

Buchi, magagne e incertezze nella lettera inviata al Papa dalle amanti dei preti (adottate da internet)

Una raccomandata al Papa, una firma, qualche numero telefonico, ventisei nomi di battesimo, un indirizzo mail che definire improbabile è usare un eufemismo, un numero di telefono che squilla a vuoto. E’ tutto quello che si sa dell’ormai celebre lettera che un gruppo di signore, da tutte le parti d’Italia “e non solo”, ha spedito a Santa Marta per supplicare Francesco di archiviare per sempre il celibato sacerdotale. Parlano chiaro e vanno dritte al cuore della questione: “Ognuna di noi sta vivendo, ha vissuto o vorrebbe vivere una relazione d’amore con un sacerdote di cui è innamorata”.

Insomma, caro Papa, la si faccia per sempre finita con più d’un millennio di tradizione che vuole il celibato sacerdotale fondato sull’affezione totale a Cristo.

Verba manent?

Dimissioni, pedofilia e sinodo sulla famiglia. La versione di Francesco

Il Papa apre alla possibilità di rinunciare al pontificato, come ha fatto poco più d'un anno fa Benedetto XVI. Conversando con i giornalisti sul volo El Al partito da Tel Aviv alla volta di Roma, ieri sera Francesco ha infatti sottolineato che la scelta di Joseph Ratzinger non possa essere considerata "un caso unico".

Permanenza del papato, permanenza della Chiesa

Tutti coloro che sanno che il Concilio contiene veri e propri errori contro la dottrina già definita, conoscono di certo il problema dell’origine del potere di giurisdizione nella Chiesa. La Chiesa cattolica è una società giuridicamente perfetta, fondata da Gesù Cristo, e come ogni società deve avere un’autorità in grado di governarla.

L’autorità è la causa formale di una società, cioè la definisce. Più precisamente il tipo di autorità, con le relazioni che essa causa tra sé e i membri, fa sì che una data società sia se stessa. Nella Chiesa militante, l’autorità invisibile di Gesù Cristo, che è l’unico Capo della Chiesa e fonte di ogni altro potere in cielo e in terra, è da Lui delegata direttamente a una sola persona, il suo Vicario in terra, Successore dell’Apostolo Pietro, il Vescovo di Roma.

Il tumore del Commissariamento

Orchi e orchesse per i Francescani dell’Immacolata 

Il tumore del Commissariamento si è esteso anche al ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata, rei di una vocazione troppo cattolica e troppo spirituale.
Anche per le Suore si è trovata una persona adatta all’uopo, per gettare cioè nel dissidio e nel turbamento l’anima delle buone religiose. Qui ci vuole però una persona particolarmente adatta. Non basta un membro della famiglia Francescana come P. Volpi, ci vuole una specialista. Una persona esterna, pronta a smantellare un istituto che non conosce minime scalfitture interne.
di Contardo Paulini
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zFFI“Non sono un orco!” aveva tuonato P. Fidenzio Volpi nel refettorio del Convento – Noviziato  di Tarquinia alla presenza di un centinaio di Frati Francescani dell’Immacolata l’8 settembre 2013, il giorno delle professioni e nuove vestizioni dei Novizi dell’Istituto, dopo il pranzo.
Nessuno dei Frati commissariati aveva ancora pensato di dare quest’epiteto di “orco” al Padre Commissario Apostolico che ha pensato bene di darselo da solo, nelle parole e nei modi. Infatti dopo quell’uscita “non sono un orco!” del Commissario, sbattendo pure i pugni sul tavolo, nel silenzio irreale e stupefatto della grande assemblea dei religiosi intenti a festeggiare i loro giovani confratelli, molti frati hanno cominciato a pensare: “E’ veramente un orco!”.

Quo vadis Francisce? Ad insulam?

Il Papa apre ai preti sposati: "Possibile cambiare". E su Bertone...

"La Chiesa cattolica ha preti sposati, nei riti orientali. Il celibato non e' un dogma di fede, e' una regola di vita, che io apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede, c'e' sempre la porta aperta", lo afferma Papa Francesco conversando con i giornalisti sull'aereo che lo riporta a Roma da Gerusalemme, dove ha abbracciato Bartolomeo I. Con il patriarca ecumenico, rivela, "abbiamo parlato dell'unita', che si fa per la strada, in un cammino, non possiamo mai fare l'unita' in un congresso di teologia. Mi ha confermato che Atenagora disse davvero a Paolo VI: 'Mettiamo tutti i teologi su un'isola, e noi andiamo avanti insieme'".

lunedì 26 maggio 2014

“Satire clericali”.

Il volto empiamente grottesco della teologia “aggiornata”  

cop satire clericali 2.inddPropone in questi giorni un appetitoso volume di “Satire clericali” la cucina letteraria, che è attivata in Genova-Castelletto da Maria Antonietta ed Emilio Biagini, coniugi scandalosamente felici (sono parole di Alberto Rosselli) e osservatori dotati di uno sguardo implacabile e tagliente, capace di denudare la banalità della teologia contagiata dal pensiero crepuscolare e lo sprezzo del ridicolo giacente sotto la parlantina piamente frivola e untuosa trionfalmente.
di Piero Vassallo
 .
Canta il sommo Blateronte, portabandiera del pensiero postmoderno e seminatore di stati d’animo sentimentali/irrazionali nella Chiesa cattolica:
 .
 Poiché tutto è relativo
io non so se sono vivo,
ma comunque salto e strillo
per il mondo come un grillo
la parola verità
sulle scatole mi sta
e una volta fatto il vuoto
dentro il nulla io ci nuoto.

Il cardinale espiatorio

Sulle spalle larghe e un tempo potenti di Tarcisio Bertone ormai si abbattono solo guai e maldicenze. Storie di un vice Papa finito nelle fauci voraci della cronaca

Dal colletto sempre un po’ troppo largo, la testa di Sua Eminenza si sollevava verso l’alto, come sorridente testuggine. Così in foto. Così in realtà. Così nel ritratto, dovuto al pennello della pittrice olandese Elisabeth Cyran, oltre che alla generosità della banca Carige, che adesso figura nell’episcopio di Genova. Un po’ l’essere salesiano, un po’ il carattere, il cardinale Tarcisio Bertone pareva sorridere sempre. Ridere, meglio. E persino in curia – dove quasi sempre il ridere prelatizio è più simile a singulto smorzato,  fruscio di labbra, battito di ali di passero: hi-hi-hi-hi-hi… Aveva invece una bella larga risata, il prete cardinale Bertone, del titolo di Santa Maria Ausiliatrice in via Tuscolana di Santa Romana Chiesa, risata che dalla Terza Loggia saliva, s’inerpicava sempre più in alto, poteva giungere fino ai piccioni lassù sul cupolone.

Costruiti sulla sabbia o sulla roccia?



Uno l'abbraccio, molte le divisioni
L'incontro tra Francesco e Bartolomeo nella basilica del Santo Sepolcro. Ma è rottura tra i patriarcati greco-ortodossi di Gerusalemme e Antiochia. Ed è scontro aperto tra Costantinopoli e Mosca, sulla questione del primato. Il sentimento antipapale dei cristiani d'oriente

di Sandro Magister


ROMA, 26 maggio 2014 – Le immagini di papa Francesco davanti al muro occidentale del tempio di Gerusalemme, così come, il giorno precedente, in sosta silenziosa davanti al muro divisorio di Betlemme hanno polarizzato l'attenzione dei media di tutto il mondo.

Ma è un altro il muro che ha originato il viaggio di papa Jorge Mario Bergoglio in Terra Santa.

È il muro che divide tra loro i cristiani.