ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 24 settembre 2014

Do ut des?


Vaticano, papa Bergoglio e la svolta sulla 

pedofilia

L'arcivescovo Wesolowski ai domiciliari. Ma mancano norme sulle denunce.


L'arresto dell'ex nunzio polacco Jozef Wesolowski, sotto inchiesta per pedofilia, ha scosso il Vaticano. È la prima volta che accade a un altissimo prelato, un arcivescovo. Il solo precedente riguardava il maggiordomo Paolo Gabriele, poi graziato, ma insomma, tutt'altra storia per implicazioni morali.
Il 5 aprile 2013, ad appena una ventina di giorni dalla sua elezione al soglio pontificio, Bergoglio ha preso in mano il dossier sulla pedofilia. Benedetto XVI aveva cominciato l'opera e Francesco ha deciso di riprenderla con energia.

Saggio per saggi

La Chiesa ribaltata. Un saggio di Enrico Maria Radaelli

di Piero Vassallo

zzcop_chiesa_ribaltataAllievo del grande Romano Amerio e lucido interprete e continuatore della sua opera, Enrico Maria Radaelli è uno fra i più  efficaci, equilibrati e condivisibili oppositori al novismo, in libera, squillante, applaudita ma confusionaria e avventurosa circolazione nelle squillanti chiacchiere dei teologi postconciliari, nel linguaggio di legno dei predicatori trans-religiosi e perfino nelle incontrollate  e irruenti esternazioni private di Papa Francesco.
Nel recente robusto saggio “La Chiesa ribaltata” edito in Trento da Gondolin (www.edizionigondolin.com) e presentato da una puntuale nota dell’autorevole mons. Antonio Livi, Radaelli conferma la sua attitudine ad aggredire e confutare l’errore diffuso dai tifosi sparlanti nelle subdole curve del Vaticano II, senza venire meno al rispetto, che i fedeli debbono alla somma autorità ecclesiastica, quantunque essa si comporti in maniera curiosa e talora imbarazzante.

La Chiesa è fallita.?

“FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi – rubrica del martedì

è pervenuta in Redazione:
Caro dott. Gnocchi,
ho letto su “La nuova b.q.” il profilo del vescovo ideale per papa Francesco. L’ultimo esempio è la nomina del nuovo vescovo di Chicago mons. Joseph Cupich il cui profilo è così sintetizzato su la “La nuova b.q.”: uscita, periferie, ascolto; poche (niente, dico io) marce in piazza. Dunque, l’omosessualismo impera, il “gender” diventa la cultura obbligatoria e non sto qui a ripetere tutto quello che già si sa. Il diavolo si sta impadronendo delle menti, delle scuole, dei parlamenti. I suoi vizi diventano leggi e la Chiesa che fa? Lascia fare. Si parla tanto del diavolo sempre in termini generali ma non si chiamano mai per nome le sue attuali opere: gender, omosessualismo, ecc. E non si fa niente per contrastarle o almeno provarci, fare il possibile, combattere…
Ho due nipotine e tremo al pensiero di come il loro cervello verrà lavato nelle scuole di stato e sento che papa e vescovi non si vogliono immischiare in queste cose preferendo le “periferie” che non si sa bene cosa siano. E poi l’ascolto… cosa ci sarà mai da ascoltare dalle organizzazioni lgtb (o come diavolo si chiamano)? Papa e vescovi lasciano fare rendendosi complici di un male immenso. Risponderanno a Dio per questa loro accondiscendenza al male.
Io intanto vivo l’ultima parte della mia vita nell’angoscia e mi chiedo cosa mai stia succedendo.
Cordiali saluti.
Mario Da Lio
N.B. Aggiungo che tutto mi sarei aspettato ma che queste leggi diaboliche in Italia venissero proposte e portate avanti da cattolici praticanti ben rappresentati da Matteo Renzi, no, questo no non potevo immaginarlo. Vuol dire che

Saranno volpi ma arriverà il cacciatore?

INCHIESTA/Immacolata Concezione 2. Dal ricovero di padre Manelli a padre Volpi

manelliAbbiamo raccontato la storia dei Francescani dell’Immacolata, dalla loro fondazione nei primi anni Settanta, al pieno riconoscimento da parte della Chiesa cattolica nel 1990. Nel luglio del 2013, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata guidata dal prefetto Braz de Aviz ha disposto il commissariamento della congregazione, rimuovendo il ministro generale e fondatore padre Stefano Manelli accusato di lefebvrismo e di mala gestione, nominando al suo posto in qualità di commissario il cappuccino padre Fidenzio Volpi. Da quel momento fra i fedeli di padre Manelli ed il commissario apostolico è stata “guerra aperta”.

Nouvelle cuisine de theologie: frappè de pape a la bergoglienne?

«Gesù? Era anche un cuoco provetto»


La copertina del volume
LA COPERTINA DEL VOLUME

Il teologo Pagazzi pubblica un libro originale che evidenzia una caratteristica del Nazareno poco indagata 

Non solo predicatore e maestro, non solo autore di prodigi, non solo Dio incarnato in terra che si immola per la salvezza dell'umanità. C'è un'ulteriore versione della figura di Gesù di cui finora nessuno aveva mai parlato: quella di cuoco provetto. A darci l'inedita immagine di Cristo a suo agio tra pietanze, ricette e attrezzi da cucina non è una nuova edizione di «Masterchef» ma un teologo di vaglia, Giovanni Cesare Pagazzi, docente a Milano, che nell'agile libretto «La cucina del Risorto. Gesù cuoco per l'umanità affamata» (Emi, pp. 63, 5.00 euro), in uscita questa settimana nelle librerie, spiega dettagliatamente come il Nazareno non solo amasse stare a tavola con la gente, ma fosse anche capace di far da mangiare. Lo stesso appellativo con cui si presentava, cioè il «buon pastore», sta per colui che dà il «pasto buono».

martedì 23 settembre 2014

La Grande Paura

La dottrina come cappio al collo (dei Giuda de noantri che fan carriera!)

Monsignor Paglia, il Sinodo sulla famiglia non sia imbrigliato dalla dottrina


<p>Mons. Guido Paglia, presidente Pontificio Consiglio sulla Famiglia</p>
Mons. Guido Paglia, presidente Pontificio Consiglio sulla Famiglia
"Il Sinodo sulla famiglia non deve essere imbrigliato sulla dottrina, l'azione misericordiosa deve agire concretamente, la prassi deve trovare ispirazione nella parabola del buon samaritano, che agisce senza porsi eccessive domande, come la Chiesa 'ospedale da campo' evocata da Papa Francesco che prima cura le ferite gravi e solo dopo si preoccupa di affrontare le altre questioni burocratiche".

La corte dei miracoli del Santamarta village

Chiesa Clericale, Chiesa Cattolica. La comunione ai divorziati risposati è un pretesto

Pubblicato: 
Qualcosa si muove. Qualcuno si accorge che l'argomento del prossimo Sinodo dei Vescovi sarà la famiglia e non la comunione ai divorziati risposatiEugenio Scalfari l'ha scritto ieri su Repubblica dicendo che quest'ultima è "Non dico un pretesto ma un aspetto assai particolare e poco rilevante". E la questione che ruota attorno al tema famiglia è se la chiesa deve continuare ad essere clericale o, come vuole Francesco, "cattolica" cioè universale (katholicós in greco antico significa "universale").