ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 10 marzo 2015

A chi ci dobbiamo raccomandare?



A proposito del velo delle donne in chiesa

Ho letto il testo di D. Leonardo M. Pompei sul velo delle donne in chiesa. Tutto giusto e condivisibile, ma adesso purtroppo come si fa?...

Quello che invece credo sia possibile e assolutamente doveroso porre come regola severa e senza eccezioni, è che il velo lo debbano indossare le donne chiamate a svolgere il ministero di ministri straordinari della Comunione (anche se sarebbe meglio che questo ministero fosse riservato esclusivamente ai ministri ordinari), tanto più se si tratta di suore.

L'ignavia presente

Il coraggio di Costantino e l’ignavia presente

Il precursore del disastro

Teilhard de Chardin:
Precursore del Concilio e la sua liturgia

Dr. Remi Amelunxen
La Messa tridentina è stata mai formalmente abrogata da Papa Paolo VI. Questo per dire che non una parola nel Missale Romanum di Paolo VI, rilasciato il 3 aprile 1969 lo ha stabilito. Anche se Paolo VI non ha abrogato la messa tridentina, egli tuttavia, attraverso il famigerato p Annibale Bugnini,ha incaricato tutti i Vescovi del mondo per l'attuazione del Novus Ordo Missae .

Paolo VI Novus Ordo Missae in italianoRoma, 1975: Per la prima volta, Paolo VI diceva ilNovus Ordo in italiano
Il resto è storia. Ai fini pratici, con quella direttiva, la Messa tridentina è stata posta in un limbo. Anche se non è stata formalmente proibita, questo lo era praticamente . Solo i Vescovi e i sacerdoti che hanno resistito al Novus Ordo dall'inizio hanno continuato a dire la Messa tridentina Tutti gli altri obbedivano alla direttiva papale, che esercitò una intimidazione universale sopra la grande maggioranza dei sacerdoti a soccombere al. Novus Ordo - oppure era la fine del loro apostolato. 

2000 contro 50..!

L’attrattiva teologica della Messa "di sempre"

Card. Alfons M. Stickler
Testo della Conferenza tenuta a New York (U.S.A.)
Maggio 1995
La Messa Tridentina indica il rito della Messa stabilito dal Papa Pio V su richiesta del Concilio di Trento e promulgato il 5 dicembre 1570. Questo messale presenta l’antico rito romano, nel quale sono state soppresse aggiunte e alterazioni diverse. Al momento della promulgazione, sono stati conservati i riti esistenti da almeno duecento anni. E’ dunque più corretto chiamare questo messale la liturgia di Papa Pio V.

Da piangere?

Scontro finale sul vescovo che difende la famiglia nelle scuole cattoliche

Mons. Cordileone che fa piangere i prof pro-gay a San Francisco

L'arcivescovo di San Francisco Salvatore Cordileone (foto LaPresse)
Roma. Siamo alla conta delle firme, a San Francisco. Da una parte docenti e studenti che invocano un passo indietro del vescovo, reo d’aver chiesto che nelle scuole cattoliche si insegnino cose conformi al Magistero cattolico. Dall’altra, le organizzazioni pro life che si schierano dalla parte di monsignor Salvatore Cordileone, il presule che ha messo nero su bianco un regolamento in cui spiega che non è proprio il caso di impiegare ore per raccontare ai giovani alunni che la contraccezione va bene, che è giusto proseguire la ricerca sulle cellule staminali e che la legge naturale non impedisce le unioni omosessuali.

Il prossimo decapitato ?


L’ISIS TI TOGLIE LA VITA, L’IDEOLOGIA GENDER TI STRAPPA L’IDENTITA’ – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 9 marzo 2015

In Italia dall’8 marzo 2015 c’è un nuovo ‘mostro’ creato dalla nota lobby: un sacerdote comasco, don Angelo Perego, che ha brevemente pubblicizzato un incontro su temi antropologici comparando Isis e ideologia gender. Rilanciata con evidenza dai media, la notizia ha provocato molti commenti trasudanti gravi pregiudizi. Che dimostrano come in Italia sia di molto cresciuta l’intolleranza anti-cattolica. Il sacerdote spesso contrapposto alle presunte ‘aperture’ di papa Francesco.

Dall’8 marzo 2015 in Italia si aggira un nuovo ‘mostro’, un sacerdote che èpericolosissimo ‘omofobo’, meritevole per alcuni di essere cacciato dalla Chiesa cattolica. E’ don Angelo Perego, parroco di Arosio (comune lombardo di 5mila abitanti tra Como e Seregno, decanato di Cantù, arcidiocesi di Milano). Quale delitto nefando ha commesso il sacerdote settantenne, conosciuto per la sua grande sensibilità sociale (ha costituito tra l’altro – insieme con i parrocchiani, il comune e la Caritas– un fondo d’aiuto per i giovani disoccupati)? Si è addirittura permesso di invitare, alla fine della messa, i fedeli a partecipare a un incontro sull’ideologia del gender, fissato per il 27 marzo, osservando che tale ideologia è più pericolosa dell’Isis, perché ci attacca dall’interno e non dall’esterno come l’estremismo islamico.

lunedì 9 marzo 2015

Come un otre esposto al fumo


Vuoi il fumo o l’aria pura?


Io sono come un otre esposto al fumo, ma non dimentico i tuoi insegnamenti (Sal 118, 79).
Quando si dice che una cosa è come fumo negli occhi, si intende di solito, semplicemente, qualcosa di fastidioso e irritante. Il fumo può tuttavia avere effetti più gravi: se respirato, può provocare un’intossicazione. Nella società e nella Chiesa attuali il fumo delle chiacchiere ideologiche appesta ormai l’atmosfera da decenni: è naturale che tanti ne siano rimasti intossicati. Chi vi resiste, come afferma la divina Parola, è come un otre esposto al fumo: soffre profondamente, ma al tempo stesso lotta per non lasciarsi intossicare o, eventualmente, per disintossicarsi. La stessa Parola di Dio ci prescrive il tipo di terapia necessaria a questo fine: non dimenticare i Suoi insegnamenti, che sono immutabili e, di conseguenza, sempre validi, capaci di resistere a qualsiasi tentativo di “aggiornarli” in ragione delle “mutate condizioni” della società.

Il troppo "stroppia"

Il “sovrappiù di disponibilità pastorale” e i rischi per la Dottrina – una lettera di Carla D’Agostino Ungaretti

Caro Direttore,
zzppmhLa “Bussola quotidiana” del 6 marzo ha pubblicato un’interessante intervista al vaticanista americano John Allen Jr. sul papato di Francesco, in attesa che sia pubblicato in Italia il suo libro The Francis Miracle: inside the transformation of the Pope and the church  (Time books, New York). Devo confessare che questa intervista mi ha intrigato molto e mi spinge a condividere con te e con gli amici di Riscossa Cristiana certi miei sentimenti e certi moti interiori del mio animo
Tutti quelli che mi conoscono sanno che io sono cattolica, apostolica, romana e papalina. Cattolica perché romana e romana perché cattolica: questi ultimi due aggettivi, per quanto mi riguarda, sono strettamente intrecciati, il che vuol dire che il mio cattolicesimo non significa solo fedeltà assoluta alla Parola del Dio rivelata da Gesù Cristo, ma anche fedeltà assoluta al Vicario di Lui nel momento in cui il Papato si presenta come istituzione anche terrena. In parole povere: sono cattolica fino al midollo.