ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 11 maggio 2015

La gogna, poi..

Mani mozzate a chi dirà che l'erba è verde
La dittatura del pensiero unico
«Un giorno il mondo si svegliò e si scoprì ariano». Lo scrive Sant’Agostino: la fede nel Dio unico in tre persone e nella divinità di Gesù Cristo si trovò improvvisamente perduta. Solo l’ardimento combattivo di Sant’Atanasio, che si rifaceva ai Vangeli e al cuore del popolo cristiano, riportò la barca della Chiesa al porto della vera fede. Millesettecento anni dopo continuano a ripetersi fenomeni analoghi di “perdita della verità” e di intruppamento ideologico. 

Habebamus ecclesias..




1. LA MOSCHEA NELLA CHIESA VENEZIANA FA INFURIARE IL PATRIARCATO, CHE PERÒ NON SA NEANCHE SE SIA SCONSACRATA. IN PASSATO È STATA USATA ANCHE COME CAMPO DA BASKET!
2. UN VISITATORE RIFIUTA DI TOGLIERSI LE SCARPE E CHIAMA IL 113: "È UN PADIGLIONE D'ARTE, NON UN LUOGO DI CULTO. NON POSSONO IMPEDIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE"
3. PER CALMARE GLI ANIMI, CI MANCAVANO PURE DUE CALZINI A MOLLO NELL'ACQUASANTIERA
4. L'EDIFICIO DI S.MARIA DELLA MISERICORDIA È PROPRIETÀ PRIVATA DAL 1973 E INUTILIZZATO DAL 1969, MA LE AUTORITÀ ECCLESIASTICHE SE NE SONO ACCORTE SOLO DOPO CHE IL PADIGLIONE ISLANDESE DELLA BIENNALE CI HA MESSO DENTRO LA COMUNITÀ MUSULMANA

L'edificio di Santa Maria della Misericordia è di proprietà privata dal 1973 e inutilizzata dal 1969, ma le autorità ecclesiastiche se ne sono accorte solo dopo che il padiglione islandese della Biennale ci ha messo dentro l'imam e la comunità musulmana veneta, che da anni chiedeva un posto dove pregare...

Il bel tacer?

La porta chiusa di papa Francesco

Dalla fine del sinodo del 2014 è intervenuto decine di volte su aborto, divorzio e omosessualità. Ma non ha più detto una sola parola a sostegno delle "aperture" reclamate dai novatori

ROMA, 11 maggio 2015 – La seconda e ultima sessione del sinodo sulla famiglia si avvicina e la temperatura della discussione si alza sempre di più.

Ha fatto scalpore, da ultimo, la sortita dei vescovi tedeschi, che danno ormai per acquisiti, nel "contesto culturale" della loro Chiesa locale, mutamenti sostanziali di dottrina e di pratica pastorale in materia di divorzio e di omosessualità:

> Sinodo. I vescovi tedeschi mettono il carro davanti ai buoi (6.5.2015)

Niente di nuovo, in questo. La gran parte dei vescovi di Germania sono da tempo attestati su posizioni di questo tipo, già da prima che il cardinale Walter Kasper aprisse il fuoco con la memorabile relazione introduttiva al concistoro cardinalizio del febbraio 2014, a sostegno della comunione ai divorziati risposati:

> La vera storia di questo sinodo. Regista, esecutori, aiuti (17.10.2014)

La novità è un'altra. E ha per protagonista papa Francesco.

E' Dio che dà la vittoria

Marcia Nazionale per la Vita 2015 – il discorso di chiusura di Virginia Coda Nunziante


Il mondo, in quest’ora di terribile confusione ha bisogno di parole chiarificatrici che ci ricordino che cosa è bene e che cosa è male, che cosa è vero e che cosa è falso, che cosa è giusto e che cosa è ingiusto.
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L'evangelizzazione delle periferie

Flash mob per Papa Francesco dai bambini al laghetto Eur – FOTO E VIDEO

Nella mattinata di ieri 10 maggio, si è tenuto un flash mob per Papa Francesco dai bambini al laghetto Eur, denominato Pope is Pop.
E’ stata una domenica romana alternativa per molte famiglie che hanno preferito restare in città ed hanno goduto di una giornata estiva trascorsa a riva del laghetto, tra pic – nic, prime tintarelle e danze! Infatti, ieri è stato organizzato un flash mob per Papa Francesco dai bambini al laghetto Eur. Ci hanno pensato i Poppers ad intrattenere i bimbi presenti, coinvolgendoli nel flash mob di “Pope is Pop”.

Indifferente acquiescenza

Quale accoglienza?

Non è per portare altra acqua al fiume di retorica sterile che, in un senso o nell’altro, sommerge le testate giornalistiche e televisive. È semplicemente per fare uso – se ancora ci è permesso – del prezioso dono del raziocinio, che distingue la nostra specie da qualsiasi altra. È un tentativo mosso dalla speranza che, ridestandoci dal torpore morale e intellettuale dell’homo technologicus, possiamo ricuperare la capacità di guardare in faccia la realtà e, di fronte a quanto sta accadendo, trovare con l’aiuto di Dio un modo realistico per reagire.

Il nuovo vate della nazione?


IL (VERO) DANTE CHE NON SENTITE DA BENIGNI

inferno
In altri tempi a celebrare solennemente in Senato, alla presenza del Capo dello Stato, il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, sarebbero state chiamate personalità del calibro di Francesco De Sanctis o Benedetto Croce.
Ma ogni epoca ha i vati che merita. Così, pare per volontà del presidente Grasso, il Senato nei giorni scorsi ha fatto tenere la suddetta prolusione al comico di Vergaio, Roberto Benigni. E’ lui il nuovo vate della nazione?

domenica 10 maggio 2015

Medjuwood: me li faccio io i segni smarriti dai sedicenti veggenti*..!

Reportage da Medjugorje, ecco i segni di Maria

Medjugorje. Una grande chiesa bianca che si staglia verso il Cielo azzurro. Monti aspri e brulli che salgono fino in Paradiso. Paradiso che scende sulla Terra. E ci parla. E ci salva. Medjugorje è chi batte le mani, chi sta in silenzio durante l’Adorazione, chi fa la Comunione e piange a dirotto, chi guarda in alto verso il sole aspettando un segno; sono i bambini che dicono con voce dolce e stentata, a mo’ di fiaba, il Santo Rosario; sono le canzoni, i fazzoletti variopinti; è l’incrociarsi di pellegrini di tutte le nazioni, con bandiere e cappelli colorati; pellegrini che intonano canti religiosi e pregano. E’ sudore vero, è caldo, è freddo. Stanchezza e felicità. Medjugorje sono i sacerdoti di frontiera e di trincea, sono i tossicodipendenti, gli orfani di guerra, i tanti convertiti e i tanti miracolati. Sono i veggenti e le testimonianze di chi ci è stato, di chi ci è tornato, di chi ci va sempre.