ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 2 giugno 2015

Credendo e docendo

Qual è la gerarchia dei pronunciamenti 

ecclesiastici?

Sabetta: pietra miliare è la Dei Verbum, il Magistero non può fare

dichiarazioni infallibili

© Antoine Mekary / Aleteia

Una Costituzione dogmatica del Vaticano II ha più valore di un documento di un Pontificio Consiglio? L'esortazione apostolica al termine di un Sinodo dei Vescovi ha più valore del Magistero ordinario di un Papa?  La gerarchia dei pronunciamenti ecclesiastici è un universo variegato, all'interno del quale ci sono delle regole generali che vanno seguite per identificare, prima di tutto, la tipologia del pronunciamento. 

La pelle del canguro?

Botte da orbi in Vaticano tra Peter Saunders e il cardinale Pell

Botte da orbi in Vaticano tra Peter Saunders e il cardinale Pell
E’ uno scontro duro, quello che sta opponendo Peter Saunders a George Pell. Il primo è membro della Pontificia commissione per la tutela dei minori, l’organismo istituito da Francesco nel marzo dell’anno scorso e coordinato dal cardinale Sean O’Malley; il secondo è cardinale e prefetto della Segreteria per l’Economia. Domenica scorsa, intervistato dalla celebre trasmissione della Cbs, 60 MinutesSaunders ha accusato il porporato di aver agito “con durezza e freddezza”, in “modo quasi sociopatico” e di aver “denigrato le persone”. Ecco perché, “considerata la posizione di George Pell come cardinale della Chiesa” e dato l’incarico che ricopre “di enorme autorità in Vaticano, penso che rappresenti una grande spina nel fianco del papato di Francesco se gli si permette di rimanere”. Quel che andrebbe fatto, ha aggiunto Saunders, è “metterlo da parte, rimandarlo in Australia e prendere contro di lui misure forti”. A prenderle, tali misure, dovrebbe essere – ha aggiunto il membro della commissione pontificia – il Papa.

Duello sinodale?

Sinodo. Due gesuiti e due domenicani a duello

Ad accendere la disputa è "La Civiltà Cattolica", con due eccezioni al divieto della comunione ai divorziati risposati proposte congiuntamente da un seguace di sant'Ignazio e da uno di san Domenico. Con le immediate reazioni critiche di due loro confratelli

di Sandro Magister



ROMA, 2 giugno 2015 – Sull'ultimo numero de "La Civiltà Cattolica", la rivista dei gesuiti di Roma stampata con il previo controllo delle autorità vaticane, in un articolo firmato dal suo direttore, padre Antonio Spadaro, a un certo punto si legge:

"La rigidità dottrinale e il rigorismo morale possono portare anche i teologi a posizioni estremiste, che sfidano il 'sensus fidei' dei fedeli e perfino il semplice buon senso. Una recente cronaca giornalistica cita, elogiandola, la lettera di un teologo americano che fa queste affermazioni insensate:

"'Qual è, in questo caso, il male più grave? È quello di prevenire la concezione – e l’esistenza – di un essere umano dotato di un’anima immortale, voluto da Dio e destinato alla felicità eterna? Oppure interrompere lo sviluppo di un bambino nel ventre di sua madre? Un tale aborto è certamente un male grave ed è qualificato dalla Gaudium et spes come crimine abominevole. Ma esiste comunque un bambino che vivrà eternamente. Mentre, nel primo caso, un bambino che Dio volesse vedere venire al mondo non esisterà mai'.

"Con questo ragionamento si ritiene, dunque, più accettabile l’aborto che la contraccezione. Incredibile!".

Dai nemici mi guardi Iddio?

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Chi sono i peggiori “nemici” di papa Francesco?

Leggiamo da Radio Vaticana questo passo in particolare: Appena eletto Papa Francesco fa due movimenti – parlo della sua corporalità, senza metafore: il primo, quello di abbassarsi. Invece di mettersi molti paramenti lui ha chinato la testa per ricevere la benedizione del popolo fedele che stava nella piazza e in tutto il mondo, vedendolo. Questo è Vaticano II: Lumen Gentium 8. Cristo che si spoglia, che viene a cercare I poveri; la Chiesa che “quantunque abbia bisogno di mezzi umani per compiere la sua missione, non è fatta per cercare la gloria terrena, bensì per far conoscere anche con il suo esempio l’umiltà e l’abnegazione” (LG 8). Questo non è vero. Questo è riscrivere i vangeli e pure la patristica.

Grammatica elementare

L'abc del cattolico secondo un cardinale americano

Oggi ci chiediamo spesso cosa significhi essere cattolici. La questione se l’è posta anche il cardinale Donald Wuerl, arcivescovo di Washington. Ne è venuta fuori una lettera pastorale, interessante anche di qua dall’Atlantico.
In primis ci ricorda cosa non è la Chiesa. “Non è un negozio, un club, o un gruppo di interesse”, scrive il cardinale, deludendo subito le attese dei tanti che la vedono solo come una lobby qualsiasi. “La Chiesa non è il risultato di persone con idee affini che si uniscono e decidono di formare una organizzazione, né decidono il suo insegnamento per voto popolare o tendenze sociali”.
“La sua struttura gerarchica”, e qui sfida un pregiudizio duro a morire, “procede da Gesù, quando annunciò “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt 16, 18).

lunedì 1 giugno 2015

Mistero Mariano si avvicina..?

Il 10 giugno Vladimir Putin incontrerà a Milano Matteo Renzi, in occasione della ‘Giornata russa’ nell’ambito dell’Expo. Suo grande desiderio però sarebbe poter rivedere, a ridosso dell’appuntamento italiano, anche papa Francesco, naturalmente in Vaticano. E’ quanto si apprende da fonti solitamente bene informate, che danno conto di segnali precisi in tal senso.
Il desiderio di Putin è ben comprensibile. Tra i motivi principali che lo originano la necessità di sfuggire all’isolamento in cui da mesi vogliono confinarlo diversi Paesi occidentali, interessati per ragioni politiche ed economiche a un indebolimento del presidente russo. E massmediaticamente a evidenziarne un’immagine da zar, spietato verso i dissidenti e intollerante verso i cosiddetti nuovi diritti civili (perciò, ça va sans dire, naturalmente ‘omofobo’).

Laudato fui ?


Contro i presunti ispiratori della “Laudato sii”


sorondo
Dell’imminente enciclica ecologica di papa Francesco si conosce solo il titolo: “Laudato sii“. Ma il cannoneggiamento preventivo è già partito da un pezzo.
A finire sotto tiro non è l’enciclica in quanto tale, che è ancora tutta da vedere, ma piuttosto chi vi si muove intorno. In primis un guru mondiale dello “sviluppo sostenibile” ripetutamente accolto con tutti gli onori in Vaticano e da taluni indicato come uno degli ispiratori del testo pontificio.

L'avatar della Gospa ..!?



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