Roma. La cattedrale di San Pietro era gremita di fedeli, ieri mattina, per le esequie del cardinale Giacomo Biffi, scomparso sabato e per un ventennio arcivescovo della “sazia e disperata” Bologna che lo accolse dopo l’improvvisa morte di Enrico Manfredini, vescovo da pochi mesi, nel 1984. Meno gremita lo era invece di vescovi e – soprattutto – di cardinali italiani.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
mercoledì 15 luglio 2015
Cattolico e massone?
Attenti al collo (e al capo) ecumenico
Qualche domanda dopo l’attacco al nostro consolato d’Egitto
Ora che sembrerebbero identificati gli autori dell’attentato davanti al Consolato italiano al Cairo, qualche cosa la possiamo pur dire.
Come mai le “rivendicazioni” di questi attacchi dinamitardi le scopre sempre il SITE? Il SITE è un sito (ci si perdoni il bisticcio di parole) di “intelligence”, fondato da Rita Katz, diventato l’oracolo di tutti i governi e i media “liberi” occidentali. Se lo dice il SITE c’è da crederci! Vanno a colpo sicuro, sui “siti jihadisti” e sui loro account sui social network, ma sono talmente rapidi e precisi che talvolta viene il sospetto che le manine che inseriscono dichiarazioni e filmati e quelle che li “scoprono” siano le stesse!
Disarmante ?
Il Papa ha bisogno di ripetizioni di storia
È davvero disarmante il modo in cui Papa Francesco ridimensiona, in un’intervista riportata dal Corriere della Sera, la vicenda del Cristo crocifisso sulla falce e martello che ha avuto in dono dal presidente della Bolivia Morales nel corso del suo ultimo viaggio in America latina. Una provocazione bella e buona che avrebbe richiesto una fermezza di risposta, una presa di distanza, una puntualizzazione. Se non un rifiuto vero e proprio del regalo avvelenato. Ma Bergoglio, trincerandosi dietro una finta (e furba) ingenuità, si dice semplicemente “sorpreso” del dono fattogli. E sorpreso, direi, deve essere stato nemmeno in modo negativo se non esita a nobilitare il kitschissimo pezzo di legno collocandolo nella categoria “arte di protesta“. E avvicinandolo, addirittura, ad un Cristo su bombardiere che aveva visto in Argentina anni fa e che voleva essere, dice quasi con compiacimento, una critica del militarismo alleato col cristianesimo (sic!).
Il tempo dell’attesa
Cardinali pochi, fedeli tanti. Anche il Paradiso di Dante per l’addio a Biffi
Alle esequie del cardinale Biffi erano presenti i cardinali Bagnasco e Tettamanzi
martedì 14 luglio 2015
Il filo rosso
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Federico Cenci la presenta così sull'agenzia per la stampa Zenit:
C’è un filo rosso intessuto di meraviglia, che attraversa la storia della Chiesa. Un evento straordinario, che trascende le leggi della natura per indicarci il cuore, il vertice, il nocciolo del grande piano di Dio, quel fatto determinante la nostra fede che è la morte e la resurrezione di Gesù.
Orate gospisti..consolamini!
“E comunque Medjugorje è un luogo
di preghiera”
Il cardinale Dziwisz ricorda l’atteggiamento di papa Wojtyla
La neochiesa che ha occupato la Chiesa di sempre…
L’aver accettato in dono un Cristo crocifisso su falce e martello, e averne anche spiegato il significato, conferma che ormai ci stiamo misurando con l’aperta manifestazione di una neochiesa che ha occupato la Chiesa di sempre…
Martedì 14 luglio 2015
è pervenuta in Redazione:
Caro Alessandro Gnocchi,
non si riesce a tacere per quello che è successo in Bolivia. Incastonare Cristo in mezzo a falce e martello e regalare questa mostruosità a un Papa che la accetta sorridendo è non solo abominevole, ma incredibilmente osceno. Sono fuori di me, non solo per l’oltraggio fatto al Redentore avvicinandolo a un simbolo che ha fatto della lotta violenta il suo vessillo, ma per l’accettazione benevola da parte del destinatario che inventando un’altra religione si è messo ad approvare tutto sbandierando un tipo di “cristianesimo” così pieno di bontà, di umanità e di misericordia oltre ogni giustizia e ragionevolezza che incanta tutti e avvince il mondo intero. Bisogna difenderlo, insomma, questo Cristo così violentato, bisogna alzare la voce, come se ci avessero insultato la madre o il padre, anzi, molto ma molto di più. E se non riesco a tacere io nella mia piccolezza, come potrà tacere una voce come la sua?
Che viva sempre il vero Cristo Re dell’universo e viva il Suo Vangelo,
Marianna
è pervenuta in Redazione:
Caro Alessandro Gnocchi,
non si riesce a tacere per quello che è successo in Bolivia. Incastonare Cristo in mezzo a falce e martello e regalare questa mostruosità a un Papa che la accetta sorridendo è non solo abominevole, ma incredibilmente osceno. Sono fuori di me, non solo per l’oltraggio fatto al Redentore avvicinandolo a un simbolo che ha fatto della lotta violenta il suo vessillo, ma per l’accettazione benevola da parte del destinatario che inventando un’altra religione si è messo ad approvare tutto sbandierando un tipo di “cristianesimo” così pieno di bontà, di umanità e di misericordia oltre ogni giustizia e ragionevolezza che incanta tutti e avvince il mondo intero. Bisogna difenderlo, insomma, questo Cristo così violentato, bisogna alzare la voce, come se ci avessero insultato la madre o il padre, anzi, molto ma molto di più. E se non riesco a tacere io nella mia piccolezza, come potrà tacere una voce come la sua?
Che viva sempre il vero Cristo Re dell’universo e viva il Suo Vangelo,
Marianna
Il gioco delle tre carte
Sinodo. Nel documento preparatorio c'è un'Araba Fenice
Che vi sia ciascun lo dice, cosa sia nessun lo sa. È la "via penitenziale" per la comunione ai divorziati risposati. Il teologo domenicano Thomas Michelet ne mette a nudo le contraddizioni
di Sandro Magister
di Sandro Magister
ROMA, 14 luglio 2015 – Dalla facoltà teologica di Friburgo, in Svizzera, il teologo domenicano francese Thomas Michelet richiama l'attenzione su un passaggio oscuro dello "strumento di lavoro" del sinodo sulla famiglia, preparatorio alla sessione del prossimo ottobre.
Il passaggio oscuro è nel paragrafo 123 del documento di lavoro. Il quale esordisce dando per scontato che "c’è un comune accordo sulla ipotesi di un itinerario di riconciliazione o via penitenziale, sotto l’autorità del vescovo, per i fedeli divorziati risposati civilmente".
Michelet fa anzitutto notare che questo "comune accordo" non si capisce come e quando sia stato accertato.
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