Siamo
giunti a una fase del commissariamento che vede l’eliminazione del voto
mariano di consacrazione illimitata all’Immacolata.Fino all’infausto
cambiamento, l’Istituto era strutturato in modo che il religioso, già
dall’inizio del proprio cammino spirituale, si preparasse ad accogliere
il voto mariano come un dono della grazia di Dio, speciale privilegio
per tutti quelli che lo accettano.Cambia così la fisionomia dell’Istituto che aveva fatto di questo specialissimo voto il carattere distintivo della sua spiritualità. Bisogna aggiungere che l’uso del verbo cambiare è senz’altro un eufemismo; il verbo giusto sarebbe stravolgere, infatti, si deforma completamente la sua fisionomia.
Tale iniziativa devia l’Istituto dei Francescani dell’Immacolata dal pensiero di San Massimiliano Kolbe, lo sradica dal terreno in cui esso è cresciuto e si è fortificato. È come privare l’albero della sua radice, destinandolo a seccare.

