ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 8 febbraio 2017

Luci dove?

       Luci e ombre della dottrina Francesco   
            

Diversi terremoti hanno recentemente scosso la Chiesa Cattolica come istituzione e il Vaticano come Stato. Due eventi in particolare stanno segnando questo periodo Oltretevere e muovono ombre sia verso l’amministrazione Obama sia verso il pontificato di Papa Francesco.

Già da diversi mesi è noto al pubblico che tra le mail trafugate nello scandalo Wikileaks ce ne siano alcune che rivelino informazioni delicate sui giochi di potere in Vaticano. Una in particolare vedeva coinvolto John Podesta – responsabile della campagna elettorale di Hillary Clinton – il quale affermava inequivocabilmente, già nel 2012, che l’amministrazione Obama e lui stesso avevano lavorato negli anni per suscitare quella che definisce una “Catholic Spring”, una primavera cattolica. Fine di questa operazione era, a quanto si capisce, rendere inoffensiva sotto il profilo etico la Chiesa Cattolica negli States soprattutto nella sua opposizione a Obama, orientandone le prerogative ed il potere di opinion making.

Usato sicuro, o viceversa?

Il Papa: chi favorisce traffico essere umani repsonsabile davanti a Dio



Una giornata in un tweet: “Chi favorisce la tratta di persone ne è responsabile davanti a Dio, preghiamo per la conversione dei cuori” è il messaggio apparso sulla pagina di Papa Francesco, nella Giornata Internazionale della preghiera e della riflessione contro la tratta degli esseri umani. Il Pontefice si è poi espresso in udienza generale:
“Auspico che quanti hanno responsabilità di governo combattano con decisione questa piaga, dando voce ai nostri fratelli più piccoli, umiliati nella loro dignità. Occorre fare ogni sforzo per debellare questo crimine vergognoso e intollerabile”.

La sua banda suona il rock!


La banda del Papa



Gli italiani hanno un detto: “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Così, a questo punto del calamitoso pontificato di Jorge Mario Bergoglio, la lista dei suoi amici – quelli vicini al suo cuore, a cui ha rivolto una particolare attenzione – ci dirà chiaramente chi è lui:

Per la “par condicio”

“Voglio celebrare i 454 anni dalla conclusione del Concilio di Trento. Posso?” di Fra Cristoforo


(Trento può essere visto come il coronamento di tutte le aspirazioni riformistiche della Chiesa e nel contempo espressione del rinvigorimento interiore della Chiesa cattolica e della sua riconquistata fiducia in sé.
D’altro lato dobbiamo considerarlo come risposta alla multiforme sfida della riforma protestante. Esso precisò, chiarì, ma cementò anche il contrasto confessionale e fornì le formule di fede alla controriforma).
(G. Winkler, op. cit., p. 545)
Tra una cronaca e l’altra questa mattina ho avuto un’ illuminazione. Ci stanno spallando ogni giorno – dico – ogni santo giorno (e non se ne può più veramente) con questi 500 anni della riforma di Lutero.
Ci sarebbe da parlarne giorni e scrivere enciclopedie intere sulla barzelletta di questa pseudoricorrenza. Cioè, celebrare 500 anni di Lutero è come celebrare i 2000 anni di Nerone, il giubileo della  morte di Stalin

Or tu chi se', che vuo' sedere a scranna..

VELENO DEI PRETI MODERNISTI

    Quel veleno dei preti modernisti che fa perdere la fede alle anime. L’essenza del modernismo è la superbia intellettuale la pretesa di aggiungere una postilla alle Scritture sulla base della propria lettura personale della Rivelazione 
di F.Lamendola  






Non c’è niente di più pericoloso, di più micidiale, di un nemico interno che non pensa affatto d’esser tale, anzi, che si reputa un ottimo elemento, e che, pieno di buonissime intenzioni, si agita in continuazione per portare l’universo mondo sulle sue posizioni; tanto più se costui è un fanatico che si ammanta di una apparente santità, che conduce uno stile di vita umile e irreprensibile, insomma se si presta al noto equivoco per cui una vita esemplare deve corrispondere a delle idee giuste, e, nel caso della religione cristiana, a un’ammirevole coerenza evangelica. Il veleno modernista, in particolare, se viene diffuso da sacerdoti che parrebbero tutti infervorati di zelo cristiano, che vivono in mezzo ai poveri, che non si risparmiano per amore del prossimo, può risultare doppiamente letale: perché l’apparente esemplarità di quei sacerdoti fa velo alla falsità del loro cristianesimo e induce molti in errore, portandoli, senza che se ne accorgano, fuori dalla verità di Cristo, e spingendoli in un’ottica meramente umana, immanentistica, nella quale Dio finisce per evaporare e quel che resta è l’orgoglio umano e l’umana pretesa di far da sé, di costruire il paradiso in terra, senza Dio e, magari, in concorrenza con Dio.

Là dove gira tanto denaro

L'ordine non regna a Malta. E neanche nella Chiesa

Quanto sta accadendo per l'Ordine di Malta, è in piccolo ciò che accade nella Chiesa tutta. Una divisione che è tutt'altro che superata malgrado l'intervento pesante della Santa Sede. E la questione della distribuzione dei contraccettivi resta una questione di estrema attualità.

Le luci dei media si sono ormai spente sulla vicenda del Sovrano Militare Ordine di Malta che pure, per giorni, avevano guadagnato le prime pagine dei giornali. Ciò dovrebbe far ritenere finalmente conclusa la storia, con la vittoria – e il ritorno in sella – del “buon samaritano” Allbrecht von Boeselager, che riprende il suo posto di Gran Cancelliere (no. 3 dell’Ordine), e la sconfitta ignominiosa del Gran Maestro frà Matthew Festing, il cattivo che, in nome della rigida dottrina e consigliato dal cardinale Raymond Burke, aveva cacciato il buon Boeselager, ritrovandosi ora cacciato a sua volta.

L'ultima?, non é mai l'ultima!

Ultime da Santa Marta. Porte aperte alle donne sacerdote



Il 2 agosto del 2016 papa Francesco ha istituito una commissione per studiare la storia del diaconato femminile, ai fini di un suo eventuale ripristino. E alcuni hanno visto in questo un primo passo verso il sacerdozio delle donne, nonostante lo stesso Francesco sembri averlo escluso tassativamente, rispondendo così a una domanda sull'aereo di ritorno dal suo viaggio in Svezia, lo scorso 1 novembre (nella foto il suo abbraccio con l'arcivescovo luterano svedese Antje Jackelen):

martedì 7 febbraio 2017

Caffettino alla santamartese?

Fantastico! Ora Padre Manelli e i FFI erano anche trafficanti di droga, camorristi e avvelenatori 

Padre Fidenzio Volpi è stato assassinato? E chi più ne ha più ne metta. Dopo il tentato assalto bergogliesco al patrimonio delle associazioni laicali che appoggiavano i FFI, ora viene pubblicato un libro che dipinge il demolito ordine come una specie di sabba infernale, con assassini e camorristi. Grottesco.
di Michele Majno
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Uno dei più autorevoli organi di informazione, l’universalmente noto “Cronache maceratesi”, ci informa, con un articolo pubblicato ieri, che è stato presentato un libro che sicuramente avrà risonanza mondiale. Ne sono autori Mario Castellano e Loredana Volpi, nipote del defunto Padre Fidenzio Volpi, a suo tempo “commissario” dei Francescani dell’Immacolata.
L’articolo, e il video che lo correda, partono subito con un’affermazione assoluta e indiscutibile: Padre Volpi è morto “in circostanze misteriose”. Però. Sapevamo che era morto per un ictus. E invece no. “È stato forse avvelenato lentamente con l’arsenico?” , si chiedono gli autori.