ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 14 marzo 2017

S.marta nuoce gravemente alla salute

Mamma, mi si sono ristrette le anime!

Un altro di quei fraseggi assurdi che di tanto in tanto rimbalzano da Santa Marta.



+


Francesco II

chiudono anche i protestanti.

Olanda senza Cristo

Cattolici quasi scomparsi nel cuore d’Europa. Disarmano anche i protestanti. Città aperte all’islam. Il sessanta per cento della popolazione si definisce agnostico, ma il cinquantatré è convinto che ci sia una vita dopo la morte.


Dicono che per capire l’Olanda di oggi, atea e laica, multiculturale e accogliente, bisogna tornare con la memoria agli anni Settanta, quando sui campi di calcio d’Europa imperversava la mitica Arancia meccanica di Rinus Michels, monumento nazionale di cui parlò bene perfino Johan Cruijff, che in morte del tecnico che rivoluzionò il calcio oranje mise da parte la sua proverbiale boria e riconobbe nel maestro la grandezza del leader.

Francesco I.o,β

ERETICI ANGLICANI SULLA CATTEDRA DI SAN PIETRO CON LA BENEDIZIONE DI FRANCESCO I

L'immagine può contenere: spazio al chiuso

Il 13 marzo 2017 alle ore 15:00, si sono tenuti i Vespri Anglicani nella basilica di San Pietro, sulla Cattedra del Principe degli Apostoli.Una confessione acattolica ha celebrato alla presenza del cardinale George Pell e dell'arcivescovo Arthur Roche, segretario della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, che ha pronunciato un sermone, un rito nel cuore storico e simbolico del Cattolicesimo Romano, per concessione delle autorità ecclesiastiche stesse; Questo evento, che ben si inserisce nel clima di falsa riconciliazione ecumenica che Francesco I sta portando avanti con energia durante il suo pontificato,è una palese contraddizione alla dottrina cattolica. le ordinazioni dei vescovi anglicani sono ritenute invalide. Tale invalidità venne ribadita da Papa Leone XIII nella lettera enciclica Apostolicae curae .

Francesco I,5vm (inizia il 5° anno di vacche magre)

Quarto anniversario della elezione di Bergoglio

Album ricordo del vescovo venuto per la fine del mondo



Loggia vaticana, 13 marzo 2013, il primo gesto demagogico di Jorge Mario Bergoglio




Pubblichiamo in formato pdf una sorta di album ricordo dei quattro anni di pontificato di papa Francesco.


Il documento, in quattro lingue, è stato preparato da Miles Christi.

Papatὦ

IL NUOVO PARADIGMA "ERETICO"?

    L’eresia di Teilhard che esalta l’uomo e minimizza il peccato sarà la futura ortodossia? Con l’aria che tira nella Chiesa non ci meraviglieremmo affatto se il suo pensiero “teologico” dovesse sostituire san Tommaso d’Aquino 
di Francesco Lamendola  




Con l’aria che tira di questi tempi nella Chiesa, non ci meraviglieremmo affatto se il pensiero “teologico” di Teilhard de Chardin - e  lo scriviamo fra virgolette perché, come Étienne Gilson ha ampiamente mostrato, non si tratta di una vera teologia, né di una filosofia, ma di elucubrazioni poetiche e pseudo scientifiche – dovesse venire, entro breve, non solo pienamente e definitivamente riabilitato, ma addirittura assurgere a paradigma della “nuova” teologia semiufficiale, come lo è stato, per secoli e secoli, e fino al pontificato di Pio XII, quello di san Tommaso d’Aquino (cfr. il nostro articolo Teilhard ha creato una gnosi cristiana in cui la scienza prende il posto della fede, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 02/01/2014). Con l’aria che tira, infatti, il suo naturalismo, il suo panteismo mascherato, il suo “evoluzionismo cosmico” che conduce ogni cosa verso il Punto Omega della Creazione, cioè il Cristo “cosmico” (?), tutto ciò sembra perfettamente in linea con i nuovi orientamenti e, anzi, si presta magnificamente a sostenere la “riforma” che papa Francesco e i suoi seguaci hanno in mente: una radicale trasformazione della dottrina della Chiesa in senso immanentistico, sincretistico, deista e relativista, dove niente resterà come la Chiesa lo ha sempre insegnato, perché, grazie a una interpretazione più “contestualizzata”, e, in ultima analisi, più “scientifica” della Parola di Dio, e mediante una pratica del “discernimento” che riduce e scompone il dogma alla misura dei singoli casi specifici, trasformando la dottrina in casualismo, si vuole instaurare una religione nuova, non più legata ad una specifica identità dottrinale, ma aperta, cosmopolitica piuttosto che ecumenica, e, appunto, “cosmica”, nel senso di “non cattolica”. Non ha forse ricordato il papa ai suoi fedeli, con aria provocatoria e con maligno compiacimento per il disagio che creava loro, che Dio non è cattolico? (resta da vedere se lo sia lui).

Eorum aetate occiderit (in pastoralem geennam)

CONTO SU UN ALTRO SACCO DI ROMA. E SO CHE NON MANCHERA’.

Un amico mio omonimo scrive:
“Gregory Baum, sacerdote che oggi ha 93 anni e si è spretato, in occasione del suo ultimo libro pochi mesi fa, ha rivelato di essere omosessuale da quando aveva quarant’anni, cioè dal 1964.
Dirai: che   importa che una decrepita checca faccia outing.
Ebbene, Baum fu l’estensore della prima parte del documento conciliare Nostra Aetate, da cui parte la Nuova Rivelazione quella per cui gli ebrei non sono tenuti a convertirsi, perché, tanto, i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili [nonostante tutti i passi dell’Antico Testamento che dicono a chiare lettere il contrario] ed Israele è il popolo di Dio [checché ne dica tutto il Nuovo Testamento ed in particolare S. Paolo sul fatto che la Chiesa è il Nuovo Israele, prefigurato anche dai Profeti del Vecchio Testamento].
Inoltre Baum fu quello che indusse la Chiesa canadese a rifiutare la Humanae Vitae ed è stato un sostenitore del matrimonio omosessuale. Interesserà notare che Baum:
  1. era di madre ebrea e quindi considerato ebreo per le regole rabbiniche;
  2. era giunto in Canada dopo la guerra come rifugiato ebreo;
  3. aveva ricevuto l’incarico dal card. Agostino Bea, che si è poi scoperto essere massone (v.  Bulletin de l’Occident Chrétien NR.12,  Luglio, 1976) “

Da questi figuri è stato “fatto” il Concilio

lunedì 13 marzo 2017

Reddentur rationem?


FATIMA, IL TERZO SEGRETO. C’È UNA PARTE NON SVELATA, SULLA CHIESA? LA QUESTIONE SI È RIAPERTA…
Fatima continua a far parlare di sé, e certamente continuerà ancora anche in futuro. Di sé, e della Chiesa; perché se lo “svelamento” del giugno 2000, con la visione del martirio di un Pontefice, di molti vescovi, sacerdoti e fedeli ha colmato le aspettative apocalittiche sul misterioso Terzo Segreto alimentate nel corso dei decenni, e culminate con la “versione diplomatica” dell’epoca di Giovani XXIII, e con le parole di Giovanni Paolo II a Fulda, riportate dal giornale tedesco “La voce della Fede”, la parte del segreto che avrebbe toccato la vita interna della Chiesa, e la fede, non è mai apparsa.

Cuius regio eius religio

L’erosione dell’ordinamento sacramentale cattolico in Germania

Commento al comunicato stampa
della Conferenza Episcopale Tedesca del 1 febbraio 2017
di Christian Spaemann
E così ci si è arrivati. I vescovi tedeschi hanno fatto qualcosa di cui non avevano assolutamente la potestà: hanno indebolito l’ordinamento sacramentale della Chiesa cattolica. I fedeli in situazioni irregolari, vale a dire in relazioni sessuali stabili al di fuori di un matrimonio sacramentale, avranno la possibilità di ricevere i sacramenti. Quel che qui conta è «rispettare … la loro decisione di ricevere i sacramenti». I sacerdoti che si attengono alla prassi sinora in vigore, secondo il documento dei vescovi, dovranno far cadere la tendenza a un «giudizio sbrigativo» e a un «atteggiamento rigoristico ed estremo». I vescovi hanno fatto propria la logica di un falso concetto di misericordia, con conseguente caricatura di coloro che seguono il magistero della Chiesa cattolica e la sua intrinseca ragionevolezza.
Nel loro documento i vescovi tedeschi violano delle norme chiare, che numerosi papi, in particolare Giovanni Paolo II, e il Catechismo della Chiesa Cattolica hanno stabilito in maniera inequivocabile in linea con tutta la tradizione magisteriale della Chiesa. Il richiamo dei vescovi all’esortazione postsinodale “Amoris Laetitia” di papa Francesco, non giustifica questo modo di procedere, dal momento che essa deve essere interpretata alla luce della tradizione. Diversamente, non le si dovrebbe prestare la propria sequela, dal momento che il Papa non sta al di sopra della tradizione magisteriale della Chiesa.