ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 22 settembre 2017

Niente é per caso

La guerra a Giovanni Paolo II dei vescovi tedeschi



«L’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul Matrimonio e la Famiglia era noto come la roccaforte della resistenza contro il programma di misericordia di Francesco. Adesso il papa l’ha sciolto e ne ha fondato uno nuovo». Non si potrebbe essere più chiari di così, e l’autore di questa “sentenza” è Thomas Jansen, direttore di Katholisch.de, il sito internet ufficiale della Conferenza episcopale tedesca, che lo scrive in un articolo titolato “Un thinktank per Amoris Laetitia. Tanto per capire, vuol dire che la sola esortazione post-sinodale «non è sufficiente per cambiare il paradigma teologico-morale della Chiesa cattolica». Un Istituto su Matrimonio e Famiglia “rifondato” (per usare l’espressione usata da Vatican Insider) provvederà le armi teologiche per portare a compimento la rivoluzione.

giovedì 21 settembre 2017

Il cammino della felicità


Conclusesi ormai le apparizioni e i messaggi trasmessi nel 1917 alla Cova da Iria, il 10 dicembre 1925 la Vergine apparve di nuovo a Lucia mentre era postulante presso le religiose Dorotee a Pontevedra (Spagna). Nell’apparizione di luglio, infatti, aveva preannunciato: « Verrò a chiedere […] la Comunione riparatrice nei primi sabati ». Ed è in questa occasione che venne a presentare la sua richiesta. 

La serra dove nascono nuovi fiori accanto ai vecchi.


"Nova et vetera". Il sentiero della buona musica liturgica  
          

Ricevo e pubblico. L'autore è illustre compositore e musicologo, esperto di liturgia, direttore della rivista internazionale "Altare Dei" edita a Macao e Hong Kong, Un brano della sua "Missa Summorum Pontificum" può essere ascoltato qui. Di lui Settimo Cielo ha pubblicato lo scorso marzo una drammatica "dichiarazione" sulla situazione attuale della musica sacra.
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VERI E FALSI AMICI DELLA TRADIZIONE
di Aurelio Porfiri
A metà settembre si è svolto a Roma il pellegrinaggio dei fedeli legati alla forma straordinaria del rito romano per celebrare la loro fedeltà alla Chiesa – una, santa, cattolica, apostolica e romana – e per ricordare il decimo anniversario del motu proprio "Summorum Pontificum" con cui si concedeva un uso più ampio del Messale precedente al Vaticano II.
Per questa occasione mi è stata commissionata una messa, che ho chiamato "Missa Summorum Pontificum" che è stata eseguita nella Basilica di San Pietro il 16 settembre, durante il solenne pontificale celebrato dall'arcivescovo Guido Pozzo.

‘L’ultimo pregiudizio accettabile’ ?

Arriva in Italia il bus della libertà che Soros detesta


“I bambini sono maschi, le bambine sono femmine. La natura non si sceglie. Stop gender nelle scuole”. È la scritta a lettere cubitali che campeggia sul Bus della Libertà di CitizenGo, una delle più grandi piattaforme web di cittadini attivi in tutto il mondo, impegnati per la promozione del Bene Comune, la famiglia e la vita.

Il Pullman in questi giorni sta scaldando i motori in vista del tour che da sabato 23 settembre a sabato 30 toccherà sette città italiane. Il giro parte da Roma per poi arrivare a Firenze il giorno successivo; il 25 farà tappa a Milano; il 26 si sposterà a Brescia dove, tra le altre cose, saluterà presidente del Family day Massimo Gandolfini; il 27 sarà la volta di Bologna; il 28 di Bari, poi ancora il 29 a Napoli e a chiudere il 30 di nuovo Roma dove si terrà una manifestazione.

Un certo cattolico piuttosto noto

Come rispondere quando dicono ‘Chi sono io per giudicare?’


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 Originale: “How to Respond When People Say, ‘Who Am I to Judge?’” by MSGR Charles Pope, 12/09/2017 http://www.ncregister.com/blog/msgr-pope/how-to-respond-when-people-say-who-am-i-to-judge
Traduzione di Marco Manfredini 
Qualche anno fa un certo cattolico piuttosto noto pose la seguente domanda retorica: “Chi sono io per giudicare?”. Fu una domanda raccolta in giro per il mondo, e sebbene venne presa fuori dal contesto (stava parlando di una persona con tendenze peccaminose e disordinate che cercava di vivere rettamente), al mondo non importò. Per un mondo indolente e immerso nel peccato, udire un pastore dire “Chi sono io per giudicare?” fu una vittoria catartica. “Sì!” acclamò il mondo giubilante e consumato; “La Chiesa meschina, odiosa e giudicante è stata addomesticata. Bene! Tutto è ora opinione, nessuno ha il diritto di giudicarmi!”. Non importava che proprio coloro che ci dicevano di non giudicare stessero dettando una legge morale nello stesso atto di bandire la legge morale; stavano emettendo un giudizio proprio nell’atto di proibire il giudizio. Coerenza logica e razionalità non sembrano più essere necessarie in tempi come questi.

Colonnato Santa Marta?

IRONIA DEL DESTINO. VIA I BARBONI DAL COLONNATO DEL BERNINI, MENTRE IL PAPA ESORTA AD AVVICINARE CHI PUZZA…
   


Da Infovaticana abbiamo saputo che ieri la gendarmeria del Vaticano, nelle prime ore della mattina di ieri, intorno alle, 6 ha liberato il colonnato della Basilica di San Pietro dai clochard che da mesi si erano accampati fra le colonne del Bernini.
Bisogna dire che ormai da anni le zone vicine al Vaticano sono diventate il luogo preferito dei barboni, non solo il colonnato del Bernini, ma anche i portici, i “Propilei” che segnano l’ingresso di via della Conciliazione nella piazza; e altri punti della zona circostante.

Il partito delle «aperture»

             I tanti errori delle «aperture»      
  

In casa cattolica continua, se ho capito bene, il tempo delle «aperture». Dopo quello delle persone con tendenze omosessuali, dei conviventi e dei divorziati risposati, il prossimo turno potrebbe infatti interessare – si mormora – quanti fanno uso di contraccettivi i quali, mediante una «rilettura» dell’Humanae Vitae di Paolo VI, potrebbero finire anch’essi nel caldo abbraccio del nuovo corso pastorale; in teoria, una «svolta del discernimento» che non tange la dottrina; in pratica, una teologizzazione del volemose bene.

I "guardiani della rivoluzione"

Ecco tutti gli uomini di papa Bergoglio

Bergoglio ha i suoi "guardiani della rivoluzione". Ecco tutti i nomi della contrapposizione tra "progressiti" e "conservatori" in Vaticano
Papa Bergoglio, com'è naturale che sia, ha i suoi fedelissimi. I pontificati generano entusiasmi e critiche e così, anche Francesco, deve fare i conti con le anime presenti all'interno del cattolicesimo. Joseph Ratzinger, dicono i ben informati, aveva abituato le sacre stanze ad una serie di passaggi dialettici con le varie espressioni "correntizie"
Soprattutto con l'area progressista che ne contestava la visione del mondo. Bergoglio, invece, sembrerebbe molto più diretto e meno propenso al dialogo interno. Specie riguardo alle nomine. Ed è da questo quadro, insomma, che verrebbe fuori un insieme, quello dei "guardiani della rivoluzione":bergogliani di ferro chiamati alla difesa delle svolte dottrinali di Papa Francesco. Ma chi sono gli uomini del Papa"? Su chi Francesco fa pieno affidamento?