ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 28 settembre 2017

Piccolissimi cattolici

Guerra civile nella Chiesa: Vaticano attacca la persona del cardinale Müller


L'organo ufficioso del Vaticano Il Sismografo ha lanciato un brutale attacco contro il cardinale Gerhard Ludwig Müller. Müller aveva proposto che il papa creasse un gruppo di cardinali al fine di coinvolgere in un dialogo i suoi molti teologi critici.

Il giornalista vaticano e direttore de Il Sismografo, Luis Badilla, l'ha chiamata, il 27 settembre, una "proposta pazza", aggiungendo sarcasticamente: "Possiamo solo pregare [per Müller]". L'intero articolo è un odioso attacco personale all'ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il Papa «nero»


Papa Francesco
dà un nuovo colpo mortale alla famiglia! 




Francesco, il Papa «nero», resterà negli annali della storia come il Pontefice che ha «smantellato» la famiglia tradizionale e che ha protetto la rivoluzione antropologica e sociale in corso, invece di combatterla dall’alto della cattedra pontificia; perseverando nell’auspicio nato nel Vaticano II di istituire una nuova Chiesa in dialogo sempre più stretto col mondo.
E il fatto che questo mondo abbia gettato a mare i valori tradizionali per imporre dei nuovi costumi anti-naturali, non è un problema importante, al contrario!
Lo spirito del Concilio ha sollecitato le più alte autorità della Chiesa ad avvicinarsi e a riconciliarsi col mondo moderno e a «benedire» i suoi riferimenti morali innovativi derivati dal progressismo. Senza che si sia tenuto conto degli avvertimenti di Nostro Signore.

«Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.» (Gc., 4, 4).

Qual'era il Papa?

Relazione del Metropolita Hilarion di Volokolamsk
al Simposio internazionaleper il Futuro Cristiano dell’Europa
Londra 22 settembre 2017



Il 26 settembre 2017, nel quadro dei rapporti tra la Chiesa Cattolica e il Patriarcato ortodosso di Mosca, Papa Francesco ha incontrato il Metropolita di Volokolamsk, Hilarion, che è anche Direttore del Dipartimento per le Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca
Il Metropolita Hilarion era reduce del Simposio Internazione sul Futuro Cristiano dell'Europa, che si è tenuto a Londra, nella sede dell'Ambasciata Russa, il 22 settembre 2017

Il tenore dell'intervento del Metropolita Hilarion ci ha indotto a pubblicarlo, stimolati dal pensiero che ci piacerebbe che anche i vescovi cattolici parlassero così pubblicamente

Non era proprio necessario, ma ci è sembrato opportuno sottolineare alcuni passaggi di questo intervento.

mercoledì 27 settembre 2017

Un cattolicesimo della prassi


LA NEGAZIONE DEL VANGELO

Il vangelo "della prassi" è la negazione del Vangelo. Non osiamo nemmeno immaginare quale trattamento riceverebbe Gesù, oggi, se tornasse fra di noi e a come reagirebbe il “suo” clero davanti alle sue chiare prese di posizione 
di Francesco Lamendola  

 

 Il 22 gennaio 1899 il papa Leone XIII indirizzava la lettera apostolica Testem benevolentia al cardinale James Gibbons di Baltimora, e, attraverso di lui, a tutto l'episcopato degli Stati Uniti, per condannare esplicitamente gli errori dell'americanismo, visto come una forma particolare dell'eresia modernista (che sarebbe stata a sua volta condannata da Pio X con il decreto Lamentabili e con l'enciclica Pascendi, entrambi del 1907. Al centro della condanna c'era la pretesa, da parte di alcuni esponenti del clero statunitense, di percorrere una sorta di "via americana" al cattolicesimo, ossia di adattare la prassi e la dottrina della Chiesa alle particolari circostanze di una nazione posta al di fuori dell'Europa e a maggioranza protestante. In quel documento ufficiale, Leone XIII ribadiva, invece, la tradizionale posizione della Chiesa e l'inalterabile insegnamento del Magistero: la Chiesa è una e non esistono diverse maniere di essere cattolici, a seconda del luogo di residenza, pertanto anche la dottrina deve essere una ed una sola. Ma non era in ballo solo la questione della diversità locale, come, per esempio, era avvenuto con la questione dei riti cinesi e dei riti malabarici; era in ballo, e in misura anche maggiore, la questione della modernità. Gli americanisti sostenevano che la Chiesa cattolica deve adattarsi alle particolari condizioni di un Paese progredito, in altre parole che non si poteva essere cattolici in America  come lo si poteva essere nella vecchia Europa, perché negli Stati Uniti la modernità aveva introdotto dei cambiamenti decisivi nei modi di vivere, di sentire e di pensare. Ma è appunto qui che Leone XIII vede profilarsi il pericolo più grave, in una richiesta di adattamento della prassi e della stessa dottrina cattolica alle esigenze del progresso; e ribadisce che il compito della Chiesa e del romano pontefice è quello di preservare inalterato il Deposito della fede. 

Il colpevole silenzio


L’impatto mondiale e il significato della Correctio filialis         

La “correzione filiale” indirizzata a papa Francesco da oltre 60 studiosi cattolici e pastori della Chiesa ha avuto in tutto il mondo uno straordinario impatto. Non è mancato chi ha cercato di minimizzare l’iniziativa affermando che il numero dei firmatari «è limitato e marginale».
Ma se l’iniziativa è irrilevante, perché le ripercussioni sono state tanto ampie, su tutti i media dei cinque continenti, compresi paesi come la Russia e la Cina? Una ricerca su Google News, ricorda Steve Skojec su One peter five ha dato il risultato di oltre 5.000 notizie, mentre oltre 100.000 sono le visite sul sito www.correctiofilialis.org in 48 ore.
L’adesione su questo sito è ancora aperta, anche se solo alcune firme saranno rese visibili. È necessario ammettere che la ragione di questa eco mondiale è una sola: la verità può essere ignorata o repressa, ma quando si manifesta con chiarezza ha una sua forza intrinseca ed è destinata a diffondersi. Il principale nemico della verità non è l’errore, ma l’ambiguità. La causa della diffusione di errori ed eresie nella Chiesa non è dovuta alla forza di questi errori, ma al colpevole silenzio di chi dovrebbe difendere a viso aperto la verità del Vangelo.

Sprazzi di sprezzo


“L’unico fornitore canonicamente legittimo”            
 

L'amore e la famiglia sono una cosa seria, non sono roba da saputelli

Se volessimo capire, o quantomeno avere uno sprazzo, di quanto il pensiero cattolico odierno sia attraversato da correnti ad esso estranee, oppure del dramma che sta attanagliando il cattolicesimo odierno, in particolare in tema di matrimonio e famiglia, basterebbe leggere l’articolo odierno sul Sussidiario.net, a firma di Eugenio Mazzarella, che commenta la CORRECTIO FILIALIS di domenica scorsa.

Come un pesce in padella



Chi confeziona una falsa realtà e la propaga volontariamente, non è in errore ma semina l’errore con gli intenti più svariati. Costui non può essere corretto per l’ovvio motivo che è il primo a conoscere alla perfezione la falsità di quanto dice e che il suo obiettivo assai poco nobile è proprio quello di seminare l’errore.
L’errore è quella falsa rappresentazione della realtà che spesso ci induce anche ad agire in modo sbagliato. Compriamo a caro prezzo un abito firmatissimo perché pensiamo che debba essere anche di stoffa buona, e ci accorgiamo poi di friggerci dentro come un pesce in padella. Se poi convinciamo un altro a fare lo stesso acquisto, la nostra falsa opinione si trasforma in un insegnamento sbagliato e nocivo.

La battaglia per restare cattolici...


CATTOLICI:"IL CERCHIO SI CHIUDE"        

Stravolgono la santa Messa per distruggere la fede. La "neochiesa" infiltrata da forze estranee "oscure" e persone malvagie, strumentalizza la santa Messa per trasformarla in cassa di risonanza delle nuove direttive mondialiste 
di Francesco Lamendola  
 

Se una associazione di criminali volesse distruggere il cattolicesimo, la Chiesa e tutto ciò che il Vangelo rappresenta, da due millenni, per milioni e milioni di persone, da dove incomincerebbe? Ormai è stato ampiamente dimostrato che le persecuzioni fisiche non approdano a nulla; e l’ateismo di Stato, in Unione Sovietica, dopo settant’anni ha visto la prepotente rinascita del sentimento religioso, che si era solo ritirato nelle catacombe, ma non era affatto scomparso. Dunque, da dove costoro potrebbero partire, su che cosa potrebbero cercare di far leva? Evidentemente, cercherebbero di attuare una penetrazione silenziosa all’interno della Chiesa, di operare  un lento stravolgimento, metodico, graduale, quasi impercettibile – almeno nelle prime fasi – della pratica e della dottrina cattoliche insomma punterebbero su una strategia subdola e flessibile e cercherebbero di fare leva sulle debolezze insite nell’anima umana, secondo la tecnica usata dal demonio quando provò a tentare Gesù nel deserto, in particolare sulla pigrizia e sulla pavidità di tante persone che preferirebbero un cristianesimo assai meno esigente, assai più tollerante e permissivo, che chiuda un occhio, e magari entrambi, sulla loro propensione al vizio e al peccato, e assicuri loro l’immancabile perdono di Dio, qualsiasi cosa facciano, anche senza bisogno di un pentimento tale da richiedere, di per se stesso, la necessità dell’espiazione.