Perché è sacrilega Amoris Laetitia. Il problema è il rapporto col mondo. Il rapporto del cristiano e della Chiesa col mondo è il nodo perenne, un segno di contraddizione: ed è anche la pietra d’inciampo di tutti i progressismi
di Francesco Lamendola
Il problema è sempre quello, oggi come ieri, anche se i moderni coltivano la strana convinzione di essere sempre un caso a parte: il rapporto del cristiano e della Chiesa con il mondo. Tutto il resto deriva da quello. È un nodo perenne, un segno di contraddizione: ed è anche la pietra d’inciampo di tutti i progressismi, perché il progressista è, per definizione, colui che vuole affrettare l’avvento del nuovo, ma questa non può essere la prospettiva del cristiano, tutto il contrario: per quest’ultimo, si tratta di affrettare l’avvento del Regno di Dio. Il progressista attende la redenzione dal progresso, cioè dall’uomo stesso; il cristiano la spera solo da Dio, e si mette a disposizione di Lui per far sì che essa venga presto e che sia efficace per il maggior numero possibile di uomini. Non per tutti: Gesù Cristo non è democratico. E questo non perché Egli sia tirannico, o ingiusto, o perché goda di escludere qualcuno dalla salvezza; ma perché rispetta infinitamente l’umana libertà, e nell’umana libertà vi è anche la tremenda possibilità di rifiutare il Suo amore, di dire di no al Creatore e al Redentore.


