ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 4 dicembre 2018

Il bene della Chiesa

LA DISPUTA CON PADRE CAVALCOLI - RISPOSTA ALLE ARGOMENTAZIONI SULLA MESSA CATTOLICA E IL RITO RIFORMATO, CON QUALCHE DIGRESSIONE SUL CONCILIO


Ut in omnibus honorificetur Deus


Caro e reverendo Padre,

con viva gioia ho letto la Sua risposta, per la quale desidero ringraziarLa. Questa disputa ci vede impegnati su fronti opposti su alcuni punti che spero possiamo entrambi contribuire a chiarire, specialmente a vantaggio dei nostri Lettori; nondimeno, mi consola vedere che Ella ha a cuore il bene della Chiesa, nei cui confronti si percepisce un sincero amore filiale. Credo tuttavia che questo amore si trovi messo a dura prova dall’infedeltà di molti i quali, costituiti in autorità, si adoperano per oscurare lo splendore della Sposa dell’Agnello, sostituendole un’immagine posticcia e disonorevole. Su questo credo che anch’Ella non possa dissentire: mai come oggi la Signora delle genti appare in molti dei suoi Ministri umiliata e negletta. 

L’“ideologia delle prime volte”

UN AMBIGUO FORMAT TV
I quattro Papi e l'ideologia della "prima volta"

La premiata ditta Ruffini & Viganò firma il docufilm I quattro Papi dedicato alle novità da loro apportati secondo la logica della prima volta. Un'ideologia in realtà che implica l’idea che un papa sia tale solo in quanto innovativo, che il suo compito primario non sia quello di trasmettere un passato sempre attuale ma di avanzare il nuovo. 



Il prossimo 13 dicembre il canale “Nove” trasmetterà i primi quattro documentari della serie I grandi Papi dedicati ad alcuni degli ultimi pontefici: Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Realizzata da Discovery, Officina della Comunicazione e Vatican Media, l’operazione lascia intravvedere alle sue spalle la mano di Paolo Ruffini, il nuovo prefetto della Comunicazione della Santa Sede, già spigliato direttore di Rai 3 e poi di Sat 2000, e di Dario Viganò, declassato ad assessore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede dopo il tacitato scandalo del taroccamento della lettera di Benedetto XVI ma comunque con un ruolo di fatto ancora preponderante.

Fustigatori fustigati

VIGANÒ. LE BUGIE SULLA DIVISIONE DELL’EREDITÀ CON SUO FRATELLO (E GLI ALTRI FRATELLI). MINACCE DI QUERELA. 


Un paio di settimane orsono era apparsa la notizia di un sentenza del Tribunale civile di Milano che ingiungeva all’arcivescovo Carlo Maria Viganò di pagare un milione e ottocentomila euro a uno dei suoi fratelli, Lorenzo, con cui da anni era in corso una querelle relativa all’eredità del patrimonio familiare. Qui sotto pubblichiamo, in italiano e in inglese, iil comunicato stampa emesso dai legali dell’arcivescovo, che fa totale chiarezza sulla questione finanziaria (che coinvolge, oltre all’arcivescovo e a suo fratello, altri fratelli e sorelle di casa Viganò) e sull’uso che l’arcivescovo ha voluto fare della sua parte di eredità (l’erezione di un seminario e di un Carmelo in Africa). 

lunedì 3 dicembre 2018

Dalla Balena bianca (spiaggiata) alla Orca della CEI*..

"Non parlare di Gesù", "Avanti". Scontro tra Avvenire e Salvini

Botta e risposta duro tra il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio e il ministro degli Interni, Matteo Salvini

Botta e risposta duro tra il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio e il ministro degli Interni,Matteo Salvini.
Di fatto in questi giorni è esplosa la polemica su alcune scelte "didattiche" in alcune scuole dove i maestri e le maestre hanno deciso di eliminare i riferimenti a Gesù dalle canzoncine di Natale e di evitare i presepi nel rispetto anche delle altre religioni. E di fatto il direttore di Avvenire, dopo le reazioni di Salvini, ha deciso di mettere nel mirino il vicepremier: "Per favore, chi ha votato la “legge della strada” ci risparmi almeno parole al vento e ai social sullo spirito del Natale, sul presepe e sul nome di Gesù. Prima di nominarlo, Lui, bisogna conoscerlo". 

Se ne vorranno accorgere, in Vaticano?

Cattolici cinesi continuano a celebrare messa all’esterno di una chiesa chiusa dalle autorità cinesi

La Chiesa vicina ad un santuario visitato da migliaia di pellegrini è stata chiusa dalle autorità cinesi con una motivazione a cui i fedeli non credono. Secondo AsiaNews la vera ragione è la “sinicizzazione” della fede cattolica.
Ecco l’articolo di Feng Gang nella mia traduzione.
Foto: una processione cinese
Foto: una processione cinese
 La parrocchia di Dongergou è una delle più antiche parrocchie cattoliche dello Shanxi. Situata a 30 chilometri a sud della città di Taiyuan, ospita un famoso luogo di pellegrinaggio, il Santuario della Madonna dei Sette Dolori, seduto in cima alla montagna dei Sette Dolori. Decine di migliaia di persone lo visitavano ogni anno, iniziando il loro cammino di pellegrinaggio in salita, adornato con stazioni della croce e statue di santi e angeli, nel villaggio di Dongergou con una chiesa cattolica e la Casa Francescana. Fondato nel 1893, il posto di missione è stato una roccaforte per i francescani, avendo avviato alla professione religiosa oltre 100 sacerdoti nel corso della sua storia. La popolazione del villaggio è di 1.300 abitanti, tutti cattolici.

Licet

È lecito esortare un Papa a dare le dimissioni?


Stiamo vivendo un’epoca del Papato quale mai si è verificata in tutta la storia della Chiesa. Appare sempre più chiaramente, per quanto il fatto sembri sconvolgente ed inaudito, che la Chiesa oggi è turbata proprio da colui che in essa ha da Cristo l’ufficio di guidarla nella pace: il Sommo Pontefice. Il fatto nuovo, che mette a dura prova la fede dei cattolici, è che essi faticano enormemente a riconoscere in questo Papa il Vicario di Cristo, il Successore di Pietro, il maestro della verità evangelica.
Per questo, essi si trovano a dover affrontare questa angosciosa alternativa: o questo è vero Papa; ma allora come mai sembra non confermare, ma anzi far deviare i fratelli, se è vero che Cristo ha comandato a Pietro confirma fratres tuos; oppure Cristo ci ha ingannati, e allora spiega l’indegnità di questo Papa.

Chiusura per fallimento?


Non dismettono le chiese ma il cattolicesimo


«La constatazione che molte chiese, fino a pochi anni fa necessarie, ora non lo sono più, per mancanza di fedeli e di clero, o per una diversa distribuzione della popolazione nelle città e nelle zone rurali, va accolta nella Chiesa non con ansia, ma come un segno dei tempi che ci invita a una riflessione e ci impone un adattamento».
Di che ci sorprendiamo? Con il corso degli eventi degli ultimi anni, era naturale che si arrivasse a questo punto.

Di casa in Vaticano

Uomini giusti ai posti giusti / 2

https://image-media.gloria.tv/placidus/i/6s/xw11iu398s5yyfm27tv38cmu2yfm27tv38cmy.jpg (immagine aggiunta)
Buongiorno, cari amici, e ben ritrovati con la rubrica L’uomo giusto al posto giusto. Che oggi vi propone altri tre nomi indubbiamente meritevoli.
Partiamo con monsignor Marcelo Sánchez Sorondo, argentino, filosofo e teologo, attuale cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali. Ruoli nei quali si è distinto per alcune affermazioni e iniziative notevoli.