(di Roberto de Mattei) La condanna del cardinale Pell, giunta come un fulmine all’indomani del summit vaticano, ricorda una verità che da cinquant’anni si vuole dimenticare: non c’è compromesso possibile tra la Chiesa e il mondo, perché il mondo odia la Chiesa e ne vuole la distruzione. La sentenza dimostra inoltre il fallimento della strategia di questo pontificato, che ha rinunciato ad esercitare la sovranità della Chiesa, confidando nella comprensione del mondo.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
giovedì 28 febbraio 2019
mercoledì 27 febbraio 2019
Eresia e apostasia dalla vera fede cattolica
Il veggente che vide un futuro papa eretico: qui la "lista nera" delle eresie di Papa Bergoglio [aggiornata al 04.02.2019]
Il centro del “messaggio” delle Tre Fontane – e delle premonizioni del Cornacchiola – riguarda (come è palese dopo la pubblicazione dei diari del veggente ad opera del giornalista Saverio Gaeta) le minacce dell’eresia e dell’apostasia dalla vera fede cattolica.
Ma forse l’episodio più inquietante ed enigmatico è quello descritto così dal Cornacchiola, in data 21 settembre 1988:
“Quello che ho sognato non si avveri mai, è troppo doloroso e spero che il Signore non permetta che il Papa neghi ogni verità di fede e si metta al posto di Dio. Quanto dolore ho provato nella notte, mi si paralizzavano le gambe e non potevo più muovermi, per quel dolore provato nel vedere la Chiesa ridotta a un ammasso di rovine”.
I travagli e i misteri
Esorcista e studioso Malachi morì spinto da Satana
Famosa immagine emblematica tratta dal film "L'Esorcista"
Il testo che segue forma una triade molto interessante su padre Malachi Martin, prete gesuita, studioso poliglotta, scrittore fecondo ed esorcista. (Gli altri due post QUI eQUI).
Non è mai abbastanza quello che si riporta di lui, soprattutto perché egli ha visto dall'interno, come membro privilegiato della Santa Sede, i travagli e i misteri che da poco più di cinquant'anni hanno oscurato la Chiesa di Roma spingendola, ora più che mai, alla distruzione totale.
Così se ne è allontanato, chiedendo l'esonero dai voti assunti nella Compagnia di Gesù quando si è accorto che veniva data più importanza al potere che alla cura delle Anime.
Un bel teatrino
Il teatrino del Papa buono e della Chiesa cattiva

In Brasile, siamo già abituati a politici che fingono di essere onesti in pubblico, ma che si permettono, in privato, di compiere ogni tipo di abusi, mentre la popolazione onesta lavora e paga le tasse. Il quadro è sempre lo stesso, e ne siamo stufi!
Ora, all’incontro su “La tutela dei minori nella Chiesa cattolica”, l’alta gerarchia, sotto la direzione di Papa Francesco, mette in scena una moralità che non ha mai rispettato, con raffinatezze di sentimentalismo interessato e discorsi commoventi, tante lacrime e fotografie da ogni parte.
In Brasile, siamo già abituati a politici che fingono di essere onesti in pubblico, ma che si permettono, in privato, di compiere ogni tipo di abusi, mentre la popolazione onesta lavora e paga le tasse. Il quadro è sempre lo stesso, e ne siamo stufi!
Ora, all’incontro su “La tutela dei minori nella Chiesa cattolica”, l’alta gerarchia, sotto la direzione di Papa Francesco, mette in scena una moralità che non ha mai rispettato, con raffinatezze di sentimentalismo interessato e discorsi commoventi, tante lacrime e fotografie da ogni parte.
Il “cancro nell’ordine ecclesiastico”
La sodomia? Peste che distrugge la la Chiesa. Parola di san Pier Damiani
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| https://cronicasdepapafrancisco.files.wordpress.com/2018/05/0060-alto-tradimento-1.jpg?w=850(immagiine aggiunta) |
Qualcuno ha notato che l’imbarazzante summit vaticano sugli abusi, molto attento a lasciare da parte la questione dell’omosessualità, si è aperto proprio nel giorno (il 21 febbraio) in cui la Chiesa cattolica ricorda san Pier Damiani, autore di quel Liber Gomorrhianus, in italiano Libro gomorriano o Libro di Gomorra, nel quale la sodomia è condannata con parole di fuoco.
"Fanno finta di nulla"
L'EUTANASIA DELLA FEDE
Cosa non deve fare un consacrato, se perde la fede. Un patto del silenzio? oggi i neopreti che hanno perso la fede "fanno finta di nulla" tanto, l’hanno persa anche i vescovi e il papa. E poi c'è la scusa dei poveri e immigrati
di Francesco Lamendola
Cosa non deve fare un consacrato, se perde la fede. Un patto del silenzio? oggi i neopreti che hanno perso la fede "fanno finta di nulla" tanto, l’hanno persa anche i vescovi e il papa. E poi c'è la scusa dei poveri e immigrati
di Francesco Lamendola
Se un uomo di Dio perde la fede, che cosa deve fare? Questa domanda è stata affrontata, da svariati punti di vista, da scrittori e registi, specialmente in ambito protestante, probabilmente perché la perdita della fede, come fenomeno diffuso, è partita proprio da lì, e poi si è estesa ai Paesi di tradizione cattolica (mentre ancora non è giunta in quelli ortodossi, che pure hanno subito dure persecuzioni, e nei quali anzi si assiste a un rifiorire del sentimento religioso e delle vocazioni sacerdotali: cosa che dovrebbe far riflettere, specialmente i cosiddetti cattolici progressisti). Fra i primi ricordiamo la scrittrice svedese Selma Lagerlöf, premio Nobel per la Letteratura, col romanzo La saga di Gösta Berling, del 1891, che prende le mosse dalle disavventure di un prete spretato, rovinato dal vizio del bere e perciò cacciato dalla sua parrocchia. Fra i secondi, ricordiamo Ingmar Bergman, altro svedese, con la trilogia del Silenzio di Dio e specialmente col film Luci d’inverno, del 1963, che segue una giornata di ordinaria disperazione di un pastore che non riesce a risollevarsi dal trauma della morte della moglie e che, scivolando verso la depressione, nonostante l’amore di una donna, che però non corrisponde, soffre e si tormenta vedendosi impotente ad aiutare moralmente i suoi pochi e tristi parrocchiani, uno dei quali, marito e padre di famiglia, sceglierà il suicidio a causa dell’angoscia esistenziale che lo divora.
Casini e casoni
Il “casone” Formigoni e il “casino” Deotto
“Casino”, nel senso di piccolo “caso”. Così piccolo che non metterebbe neanche in conto di rispondere alle cure poco amorevoli con cui Riscossa Cristiana è da tempo attenzionata dal dottor Paolo Deotto. Ma anche i “casini” hanno un limite, tanto più evidente quanto più sono piccoli. Come forse qualcuno ricorda, il Deotto è stato “Direttore” (lui ci tiene ad aggiungere “Fondatore”, un po’ come Scalfari per Repubblica) di questo sito fino a un anno fa. Dopo un periodo di sonno, si è rituffato nel mare magnum del web e, ci dicono, attenziona volentieri con matita rossa e blu la produzione di Riscossa. Avremmo continuato a ignorarlo, ma la sua gestione del “casone” (nel senso di grande “caso”) Formigoni ci costringe a cambiare parere. Non ci riferiamo alle sue convinzioni e alle sue argomentazioni in proposito, perché ognuno esprime legittimamente quanto pensa nell’ambito della decenza, del codice civile e del codice penale. Persino Riscossa Cristiana, ci verrebbe da dire, ha questo diritto. Ma, evidentemente, non tutti sono di tale avviso e, presi dalla veemenza, vanno fuori bersaglio colpendo le persone invece che le idee e gli argomenti. Questo non si fa, dottor Deotto, e dunque ci costringe a rispondere.
“Parodia di giustizia”
ABUSI SESSUALI
Lo strano caso della condanna del cardinale Pell
La condanna in primo grado in Australia del cardinale George Pell desta molte perplessità. Si riferisce a un episodio del 1996 quando avrebbe molestato due coristi della cattedrale di Melbourne. Ma le circostanze mosse dall'accusa sono francamente improbabili. Sembra piuttosto un caso di persecuzione giudiziaria reso possibile dal clima fortemente anti-cattolico creato in Australia e alimentato dalle gravi vicende degli abusi sessuali commessi da preti.
Il cardinale Pell
Ieri tutti i giornali davano notizia della condanna, avvenuta però a dicembre scorso, del cardinale australiano George Pell, accusato di aver commesso degli abusi sessuali - poi vedremo come - quando era arcivescovo di Melbourne nel 1996, in una data imprecisata; e in un’occasione quando era sacerdote a Ballarat, negli anni ’70. Questa seconda accusa però è stata lasciata cadere (probabilmente per insussistenza dell’accusa stessa) e quindi non ci sarà un secondo processo.
Lo strano caso della condanna del cardinale Pell
La condanna in primo grado in Australia del cardinale George Pell desta molte perplessità. Si riferisce a un episodio del 1996 quando avrebbe molestato due coristi della cattedrale di Melbourne. Ma le circostanze mosse dall'accusa sono francamente improbabili. Sembra piuttosto un caso di persecuzione giudiziaria reso possibile dal clima fortemente anti-cattolico creato in Australia e alimentato dalle gravi vicende degli abusi sessuali commessi da preti.
Il cardinale Pell
Ieri tutti i giornali davano notizia della condanna, avvenuta però a dicembre scorso, del cardinale australiano George Pell, accusato di aver commesso degli abusi sessuali - poi vedremo come - quando era arcivescovo di Melbourne nel 1996, in una data imprecisata; e in un’occasione quando era sacerdote a Ballarat, negli anni ’70. Questa seconda accusa però è stata lasciata cadere (probabilmente per insussistenza dell’accusa stessa) e quindi non ci sarà un secondo processo.
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