ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 4 agosto 2021

L’autodeterminazione dei minori

Tra vaccino e mamma e papà: mistificazioni e false libertà

Ci scrive la componente del Comitato Nazionale di Bioetica sul tema giovani, vaccini e genitori: «Non guardate a chi decide, ma che cosa si decide e al favor vitae». La risposta del direttore: «Dare per scontato che il vaccino sia un “salvavita” è una mistificazione inaccettabile. I giovani non vogliono vaccinarsi per tutelare una salute per loro non a rischio, ma per ottenere la libertà. Nell’avallare questo ricatto, il CNB si prende anche la responsabilità di affermare un concetto distorto di libertà». Botta e risposta Cascioli/Morresi sull'etica della vaccinazione. 


martedì 3 agosto 2021

Interesto, ergo sum?

“Traditionis custodes” e la partecipazione attiva

Articolo della Fraternità San Pio X




La lettera di Papa Francesco che accompagna il motu proprio Traditionis custodes cerca di mostrare la continuità tra la Messa tridentina e il Novus Ordo, appoggiandosi in particolare alla nozione di partecipazione attiva. Qual è la realtà di tutto questo?

“Credi nella scienza”?

Come il fallimento del principio democratico si incarna nel nuovo dittatore in blu


Il fallimento e la morte del principio democratico non poteva non mostrarsi in tutta una desolante crudezza proprio oggi, cioè nel tempo in cui esso viene evocato ossessivamente nonostante la sua inesistenza concreta. Come avviene per le filastrocche, capaci di addormentare i bambini proprio in virtù di una paradossale insensatezza, che attira l’attenzione distraendola da ogni altro pensiero compiuto. Infatti, se quelle nenie avessero un senso reale, esaurirebbero presto la propria funzione anestetica attivando il pensiero riflesso e anche il giudizio. Allo stesso modo, pensiero e giudizio sono stati azzerati di fatto dalla vita collettiva perché, grazie alla perdita del buon senso e della ragione naturale, alla ignoranza di massa frutto di una falsa acculturazione, si è realizzata l’anestesia della società. 

Un aspetto tipico della modernità come il nazionalismo

 IL NAZIONALISMO DEL CLERO

    Il nazionalismo del clero: una faccia della modernità. La Chiesa è cattolica perché vuole essere universale; ma come può esserlo, se accetta un aspetto tipico della modernità come "il nazionalismo": il caso dei cattolici cinesi                                                                                     di Francesco Lamendola  


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Come si deve, o si dovrebbe regolare, la Chiesa cattolica nei confronti del nazionalismo? A seconda che lo giudichi un bene o un male, evidentemente dovrebbe accettarlo oppure combatterlo. Di fatto, ciò che ci mostra il corso della storia come quella recente e recentissima, è che la Chiesa ha sempre dovuto prendere atto che tale sentimento esiste, ed è così profondo e radicato che risulta difficile, se non impossibile, combatterlo apertamente; tutt’al più essa può sforzarsi di mitigarne gli eccessi. Ma che accade quando il nazionalismo in questione non è quello degli Stati ma quello delle minoranze che vivono all’interno degli Stati, e rispetto ai quali esso si pone oggettivamente come un fattore d’indebolimento e perciò tale da attirar contro di sé l’azione politica governativa? 

Un pesce grosso dell’eresia progressista

Analisi / Quella matrice peronista dell’avversione di Bergoglio per la liturgia tradizionale


Sono tante le voci autorevoli e accreditate che si sono pronunciate contro il motu proprio Traditionis custodes di Bergoglio. In questo senso, non potremmo aggiungere altro, se non la nostra gratitudine a chi ha parlato chiaro, difendendo il rito tridentino e condannando i tentativi vaticani di defenestrarlo.

Una “Amstkirche”a caccia di oboli

“Annus horribilis” per la Chiesa in Germania. Ma anche in Italia e in Vaticano


Hanno fatto rumore le disastrose statistiche relative al 2020 pubblicate a metà luglio dalla conferenza episcopale della Chiesa cattolica di Germania, che segnano un deciso crollo rispetto all’anno precedente, soprattutto nella partecipazione ai sacramenti.

La fede è una componente del coraggio

 Cercasi coraggio, disperatamente


In una mirabile riflessione sulla drammaticità dei tempi che viviamo, Alessandro Gnocchi ha rilevato il declino progressivo del coraggio nell’Occidente terminale. Fu Alexsandr Solzhenitsyn a dare l’allarme, inascoltato, nel famoso discorso di Harvard del 1978, allorché attaccò le tronfie oligarchie culturali del sedicente mondo libero. “Il declino del coraggio è la caratteristica più sorprendente che un osservatore riscontra in Occidente. (…) [Esso] è particolarmente evidente tra le élite intellettuali dominanti, generando l’impressione di una perdita di coraggio dell’intera società. Vi sono ancora molte persone coraggiose, ma non hanno alcuna determinante influenza sulla vita pubblica. Funzionari politici e classi intellettuali manifestano questo declino, che si concretizza in passività e dubbi nelle loro azioni e nelle loro dichiarazioni. E ancor di più nel loro egoistico considerare razionalmente come realistico, ragionevole, intellettualmente e persino moralmente giustificato il poter basare le politiche dello Stato sul servilismo e sulla vigliaccheria”. 

Di fronte a questa follia collettiva

Green pass e controllo sociale: c'è un vescovo in Francia

Il coraggio del vescovo di Bayonne, Marc Aillet, che ha scritto ai fedeli per denunciare il regime di discriminazione, di sospetto e di controllo reciproco che verrà creato con l'introduzione del lasciapassare.