ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 23 dicembre 2013

Farmacia vaticana

Francesco, il Papa-aspirina
Confortare è una bella cosa. Rabbonire a sproposito no, per niente. E le frasi pronunciate ieri dal Papa, rivolgendosi al gruppetto di manifestanti, dell’area dei “Forconi”, giunto in piazza San Pietro inalberando uno striscione con scritto «I  poveri non possono aspettare», rientrano certamente nella seconda categoria: un mazzetto di chiacchiere di circostanza che in superficie esprimono comprensione e solidarietà, ma che in profondità sono del tutto irrilevanti. Anzi, dannose.

A fine mundi

Il Santo Padre di Bergoglio

La canonizzazione che serve anche a spiegare il Papa gesuita. Casto, colpito dalla stessa ansia di Lutero, ebbe il genio dell’interiorità di fede. San Pietro Favre

Francesco il 17 dicembre compiva il suo settantasettesimo e ha fatto santo il primo compagno di Ignazio di Loyola, Pietro Favre (1506-1546), il miglior regalo che potesse offrirsi. Sulle orme di Pio IX, che aveva beatificato Favre nel mezzo del suo apostolato di infallibilità e critica del moderno, il Papa “modernista”, ma del XVI secolo, ha canonizzato un uomo stupendo e straordinariamente ambivalente anche allo scopo di chiarire bene il proprio apostolato. Il 1° ottobre aveva dato una intervista a Eugenio Scalfari, ora virtualmente archiviata dalla memoria della chiesa (oscurata dal sito vaticano, padre Lombardi non l’ha citata tra le altre interviste, quella sull’aereo di ritorno dal Brasile e quella al direttore di Civiltà Cattolica, rilasciate dal Pontefice regnante: ma forse ci saranno sorprese, perché Scalfari continua a fingere curiosità teologiche in ordine alla sua salvezza, dubbia ma non impossibile a mio sovrano giudizio, piagnucolando per nuove puntate di letteratura laico-devota).

Il bel tacer

Papa Francesco: "Sotto la croce la Madonna ha pensato: DIO E' BUGIARDO! MI HA INGANNATA!"



Carnevalis gaudium

Il camauro no, ma questo copricapo indigeno va benissimo...

domenica 22 dicembre 2013

La persecuzione dei Francescani dell’Immacolata

Presentato a Firenze il libro che narra la persecuzione dei Francescani dell’Immacolata

Cop Francescani.inddVenerdì 20 dicembre a Firenze, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium del Consiglio Regionale, è stato presentato il libro “Un caso che fa discutere. I Francescani dell’Immacolata”. Curato da Carlo Manetti, per l’editrice Fede & Cultura, il libro raccoglie i numerosi articoli, pubblicati su Internet e su quotidiani nazionali, in cui si parla dello sconcertante caso dei Francescani dell’Immacolata, sottoposti a commissariamento di stile stalinista, mentre il loro Ordine era a tutti ben noto per la grande testimonianza di Fede, per l’osservanza totale della regola francescana, vissuta nella sostanza e nella quotidianità, senza esibizionismi. Un Ordine che, caso unico nella Chiesa, aveva visto in pochi anni aumentare le vocazioni ed era stato per tutti di edificante esempio.
Nel mese di luglio il commissario, Padre Fidenzio Volpi, prende possesso (è il caso di usare questo termine) dell’Ordine e inizia un lavoro di demolizione, che si realizza anche disperdendo in vari Paesi esteri i Frati che maggiormente avevano sin qui operato in ambito culturale, portando non solo prestigio all’Ordine e alla Chiesa, ma anche fornendo ai fedeli parole chiare e indicazioni preziose in questa epoca segnata dalla confusione e dall’empietà sempre più aggressiva. Viene chiuso il seminario, vengono sospese le pubblicazioni culturali e apologetiche, viene inibita la celebrazione della Santa Messa in Vetus Ordo.

Presepi?

La casta del superlusso in Vaticano. Il Papa taglia, Bertone e Giani ampliano casa

L'ex segretario di Stato e il comandante della Gendarmeria sono alla prese con i lavori di ristrutturazione per ampliare le rispettive dimore. Spuntano idromassaggi e nuovi piani, mentre il Pontefice ha rinunciato al mega appartamento nel Palazzo Apostolico, scegliendo la Domus Santa Marta

Predicare e razzolare

 Rischi e chance di papa Francesco, una perestrojka con gli ‘alleati’


Il supporto di grandi gruppi multinazionali per cambiare il Vaticano sembra indicare un dato di fatto: il sistema non è riformabile dall’interno. E tuttavia l’arrivo dei super consulenti apre un problema al papa che aveva criticato la globalizzazione neoliberista.
L’ingresso di alcune fra le più grande multinazionali della consulenza finanziaria e amministrativa nei sacri palazzi pone alcuni problemi di fondo relativi alla riforma interna del Vaticano. Lo schema di quanto sta avvenendo ho provato a riassumerlo, sia pure in modo incompleto, in un articolo per Linkiesta. Qui mi limito a ripetere che Mc Kinsley, Ernst & Young, Kpmg, Promontory group, stanno smontando lo Ior e ogni dicastero e ente della Santa Sede per ristrutturare uffici e funzioni, rimuovere le opacità profonde del sistema – di cui per altro si sa ancora poco – ottimizzare i costi, ridurre la burocrazia. La procedura tecnicamente è giusta, prevede l’ingresso Oltretevere dei migliori professionisti  del settore, di laici, di una visione internazionale. 


Evangelii gaudium - Dolor fidelium

«La gioia del Vangelo» - Il dolore dei fedeli

di Don Franz Schmidberger

Articolo sull'Esortazione apostolica di papa Bergoglio, pubblicato sul sito del SeminarioHerz Jesu di Zaitkofen, della Fraternità Fraternità San Pio X,
di cui Don Schmidberger è Direttore.
La presente traduzione è stata effettuata a partire dal testo in francese
pubblicato da DICI
L'impaginazione è nostra


Per concludere l’anno della Fede, il Santo Padre, papa Francesco, ha pubblicato l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, sulla predicazione del Vangelo nel mondo di oggi. Per la sua lunghezza – 289 paragrafi – al lettore e al teologo che vogliano studiarlo correttamente, questo documento richiede un grande sforzo. Si sarebbe potuto dire di più con meno parole. Con quello che segue si cercherà di darne una prima sintesi, certamente incompleta.