ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 2 febbraio 2014

Possiamo affermare che è qualcosa di peggio?

L’ITALIA, LA PALUDE E LA CEI


L’Italia non è un paese allo sbando o una <palude fangosa>. Ha i suoi problemi, è vero – e tra questi la mancanza di lavoro ( soprattutto per i giovani ) e il mancato sostegno alle famiglie sono i dati più drammatici – ma ha anche in sé le forze per risalire la corrente” ha affermato “lanciando un messaggio di speranza” il cardinal  Angelo Bagnasco all’apertura del Consiglio permanente della CEI. (Avvenire – 27 gennaio 2014 ).
   
Questo passo, tratto da un lungo articolo, ci è parso da citare a taglio proprio oggi che osserviamo, sugli schermi tv e della rete, le immagini delle immani alluvioni sotto cui gran parte dell’Italia tròvasi sommersa.
Abbiamo pensato di riportarlo perché la nostra cara Italia è diventata, infatti, una vera e propria palude in termini geofisici e meteorologici.  Non si dà inverno che non si verifichino, da qualche decennio in qua, disastri e cataclismi: frane, alluvioni, crolli, con la conseguenza di uno stato quasi perenne di caos e di sofferenze. Le cronache di questi giorni sono bollettini di guerra.

Viva papa Bergoglio,



il tenero, il paziente, il settatore, l’ingiusto
Erano le 12,30 questa mattina (1.2.14), nell’aula Paolo VI, quando papa Bergoglio ha parlato ai neocatecumenali, raccolti numerosissimi per l’udienza.
Uno spettacolo stupendo? Un discorso assurdo!

La nuova Chiesa e il nuovo O.R.

Riecco il solito vizietto neocatecumenale: mistificare e addirittura addomesticare le parole del Papa di ieri (1° febbraio 2014), alterandole in funzione delle comodità del Cammino Neocatecumenale.
Stavolta a darcene un esempio è il «Caporedattore e Cofondatore di Romagiornale.it»: un sito web che si qualifica così:
Romagiornale significa verità e libertà d’informazione... Romagiornale combatte per manifestare ed eliminare corruzione e falsità, ma difende la dignità di ogni singola persona rispettandone la privacy.
Ebbene, cosa bisogna pensare del fatto che il suo Caporedattore e Cofondatore pubblica una sua versione "aggiustata" dell'intervento del Papa di ieri?

L'indizione del Concilio Vaticano III

A lui chi l'ha data?..(la patente ovvio..)

La patente

Il card. Maradiaga e le nuove famiglie che non piacciono a Müller

E’ un’ovvietà dire che il modello cristiano di famiglia non è più quello determinante,spiega in una nuova intervista (stavolta alla Frankfurter Allgemeine Zeitung) il cardinale honduregno Oscar Rodríguez Maradiaga, capo degli otto porporati chiamati dal Papa a rifondare la curia romana. E’ bene che tutti, nella chiesa, si rendano conto al più presto che è venuto il tempo di “attribuire patenti” anche ad altri modelli di famiglia, ha detto il porporato.

Tutti gli uccelli di Francesco

San Francesco predicava agli uccelli, la cosa è nota. Ma cosa predicava? Andiamo alle fonti:
San Francesco si recava un giorno, con alcuni frati, a Bevagna, cittadina dell’Umbria. Lungo la strada, alzando gli occhi, vide che su alcuni alberi era una grande quantità d’uccelli. Aspettatemi qui, disse ai compagni, io andrò a predicare a questi nostri fratelli. Ed entrato nel campo incominciò a predicare agli uccellini che, scesi dagli alberi, si erano raccolti attorno a lui. E finché S. Francesco parlò, essi stettero sempre fermi, senza fare il minimo movimento.
Fratelli miei, disse loro il Santo, voi dovete molta riconoscenza a Dio creatore, perché vi ha dato il grande dono di volare nell’aria. Voi non seminate, non mietete, eppure Dio vi nutre e vi da fiumi e fontane per bere. Voi non sapete filare e tessere, eppure Dio veste Voi e i vostri figliuoli col più morbido e grazioso dei vestitini di penne e piume. Mentre S. Francesco parlava, tutti gli uccellini aprivano i loro becchi, stendevano i colli, aprivano le ali, chinavano reverentemente le testoline sino a terra e dimostravano insomma, con i loro atti di ascoltare, d’intendere e d’approvare le parole del Santo.

Mi chiedo se non sia il caso di riprendere la lettura anche oggi, dato che abbiamo un Papa di nome Francesco, e una serie di episodi ameni in tema di ornitologia, peraltro tutti concentrati in pochi giorni. O quasi. Però non garantisco nessuna interpretazione efficace, in quanto nei miei corsi giovanili di esoterismo saltai proprio le lezioni di perfezionamento come augure e aruspice.

Rivolto al Signore


Un parroco della diocesi di Modena toglie l'altare al popolo.

Le reazioni della rivista Diocesana a questa iniziativa.

Il Parroco di S. Michele Arcangelo di Montale Rangone (Provincia e Arcidiocesi di Modena) ha restaurato ottimamente la sua chiesa settecentesca  e ha effettutato una "rivoluzione" coraggiosa e degna di lode, che testimonia la sua serietà e convinzione religiosa! Ha eliminato l’altarino posticcio “coram populo".

Svangelo



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Dal Vangelo secondo Cristo, al vangelo “secondo” tutti: progressisti,nani e ballerine

Ma questi sono diventati tutti pazzi nel libero diabetico blaterare a ruota libera come tante alici nel paese delle lavastoviglie.
23Mentre guidavo, ascoltavo per incidente la RadioMaria dei poveri, RadioMater. Che essendo roba pugliese, una emittente locale salentina, in un profluvio di buon-sentimentalismi levantini ha a professare più che il vangelo secondo Cristo il vangelo “secondo” qualche altro, chiunque altro, purché politicamente corretto.