Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
lunedì 28 aprile 2014
domenica 27 aprile 2014
Farinella geneticamente modificata
RONCALLI E WOJTYŁA SANTI: UN ENORME OSSIMORO
Chi ha avuto l’idea di abbinare nello stesso giorno i due papi per la proclamazione della santità ufficiale, è stato un genio del maligno. Mettere insieme il papa del concilio Vaticano II e quello che scientemente e scientificamente l’ha abolito, svuotandolo di ogni residuo di vita, è il massimo del sadismo religioso, una nuova forma di tortura teologica.
Il modernismo egemone..
..porta a compimento la rivoluzione conciliare
La cronaca di questi ultimi mesi non cessa di portare alla ribalta dichiarazioni ed azioni dei massimi livelli della gerarchia cattolica che sono in varia misura riconducibili ai principi del modernismo. Non è ora mia intenzione elencare le numerose deviazioni dalla dottrina tradizionale auspicate o addirittura impunemente professate. Altri lo hanno fatto, e, in generale, in maniera commendevole.
Molti fedeli sono giustamente turbati dagli eventi e più che legittime lamentele si odono nella realtà e si leggono in svariati commenti sul web.
Per andare oltre alle pur condivisibili geremiadi, ritengo utile rifocalizzare ancora una volta la nostra attenzione sulle radici della confusione oggi imperante nella Cattolica, radici che hanno origine appunto nel modernismo, specie nella sua seconda ondata, la nouvelle théologie, la teologia che ha pesantemente influenzato il Concilio, insinuandosi velatamente (abilmente ma non troppo) nei testi del Vaticano II. Col post-concilio il sentire modernista, quasi mai sanzionato, è riuscito a diventare egemone nelle parrocchie e nelle curie, sino ad occupare gran parte del sacro collegio e a rappresentare per molti il (cosiddetto) sensum Ecclesieae. Vogliamo qui dimostrare come mai questa eresia, incistata nel seno stesso della Chiesa, riesca progressivamente a sfarinare l’edificio fondato da Cristo, pur mantenendo una apparente legittimità cattolica.
SANTO GNAM GNAM
1. QUATTRO PAPI E TANTO CAFONAL SULLA TERRAZZA DELLA PREFETTURA VATICANA - 2. A FARE GLI ONORI DI CASA LA “CAMERLENGA” FRANCESCA CHAOUQUI, COMMISSARIA DI BERGOGLIO, E FEDERICA DE BLASI. A BENEDIRE LA CANONIZZAZIONE CI HA PENSATO IL CARDINALONE BRU-NEO VESPA ATTERRAZZATO CON LA MOGLIE AUGUSTA IANNINI - 3. S’È INTRAVISTO ANCHE IL CASALEGGO DI RENZI, MARCO CARRAI CON LA FIDANZATA FILOSOFA - 4. SI SONO ATTERRAZZATI ANCHE IL PRESIDENTE DELLO IOR ERNST VON FREYBERG, IL CAPO DELLE RELAZIONI ESTERNE DELL'ENI LEONARDO BELLODI, IL RAI-EPURATO ANTONIO PREZIOSI, MARIA LATELLA, L'AD DI PRICE WATERHOUSE & COOPER OLIVER GALEA, L'AD DI EY DONATO IACOVONE, L’ASSIDAI LORENA CAPOCCIA, ROBERTO ARDITTI DELL'EXPO - 5. E DOPO IL PAPA, ARRIVA LA PAPPA! ASSALTO AL BUFFET COL SOLITO SANTO GNAM GNAM - -
Quattro papi in Vaticano: la fine del Novecento
Il primo papa del terzo millennio è Francesco, l’ultimo del secolo precedente è Ratzinger
Quattro papi in piazza San Pietro: questa è l’immagine “venduta” dal Vaticano per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. In realtà, ragionando per simboli, fra i due pontefici santi, il papa in carica e l’emerito che sarà presente in piazza San Pietro, è possibile scorgere anche una chiave di lettura diversa: ovvero la fine, per la Chiesa, del Novecento inteso come secolo lungo e non breve — secondo la nota definizione di Eric Hobsbawm che lo faceva terminare con la caduta del muro di Berlino. In questa prospettiva il primo papa del terzo millennio è in realtà Francesco, mentre l’ultimo vescovo di Roma del secolo precedente è senz’altro Benedetto XVI, che ha cercato di prolungare e aggiornare il magistero di Wojtyla ma poi ha dovuto certificare la fine di un’epoca e la crisi dell’istituzione con uno strappo storico, quello delle dimissioni.
Movimenti settari..?
COTTIER/SANTITA’, INFALLIBILITA’, ..
La canonizzazione non è paragonabile alla proclamazione di un dogma. Ne ho parlato con un competente della Congregazione delle Cause dei Santi, che sosteneva che l’infallibilità non si dà nei casi di canonizzazione. Certo ciò non significa che un canonizzato non sia santo: diciamo che c’è una grande probabilità che lo sia veramente, data l’accuratezza delle indagini ecclesiastiche. Evidenzio poi che in una canonizzazione ha grande importanza la fama di santità: nelle Congregazioni generali pre-Concistoro del 2005 mi rammento che la maggioranza aveva firmato per avviare la causa di canonizzazione di papa Wojtyla. Il suo successore non ha fatto altro che prendere atto anche della volontà del Collegio cardinalizio, oltre che del comune sentire popolare. Quando si conosce la vita di Giovanni Paolo II, è molto difficile non concludere che è stata quella di un santo. I critici dovrebbero dunque presentare argomenti molto seri per contestarlo e a volte invece sono parte di movimenti settari, per i quali magari papa Wojtyla è un eretico. Ma con quali prove?
di GIUSEPPE RUSCONI - www.rossoporpora.org
http://www.rossoporpora.org/rubriche/interviste-a-cardinali/368-cottier-santita-infallibilita-svizzera-sgreccia-quel-tavolo-operatorio.html
Karol Wojtyla santo: l'illusione della svolta definitiva
L’uomo più
famoso del XX° Secolo, colui che riempiva piazze e che visitò centinaia
di luoghi, il personaggio che più di tutti è riuscito a trasformare la
Chiesa Cattolica, applicando ed amplificando le note del Concilio
Vaticano II, Karol Wojtyla, al cui funerale presenziarono praticamente
tutti i capi di Stato del mondo, sarà “canonizzato” il 27 Aprile 2014
assieme a Giuseppe Roncalli meglio noto come “il Papa buono”.
De murmuribus est disputandum!?
Wojtyla e Roncalli, i due santi all’ombra del Concilio che fanno borbottare i tradizionalisti
Due papi insieme dichiarati santi è un evento già di per sé storico. Quello che è accaduto domenica 27 aprile, però, assume una valenza ancora maggiore, perché sullo sfondo della solenne (ma sobria) celebrazione in piazza San Pietro ci sarà l’ombra del Concilio ecumenico Vaticano II. Una delle prime decisioni di Francesco, all’inizio della scorsa estate, è stata quella di dare il via libera alla canonizzazione del Papa che il Concilio l’ha aperto e di quello che – usano dire gli storici – l’ha recepito e attuato.
SANTO SENZA MIRACOLO
Iscriviti a:
Post (Atom)