ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 5 luglio 2015

Risposte alla botta


Da Napoli e da Montevideo. Due risposte alla botta di padre Gargano


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Come già dopo il suo primo intervento dello scorso gennaio, anche questa volta l’esegesi fatta da padre Innocenzo Gargano, biblista e patrologo, delle parole di Gesù su matrimonio e divorzio ha suscitato vibrate reazioni.
A giudizio del monaco camaldolese, Gesù non avrebbe affatto revocato la concessione mosaica del ripudio del coniuge, nel caso di un fallimento del matrimonio “per la durezza del cuore”. Con le immaginabili conseguenze nell’attuale dibattito del sinodo sulla famiglia:

Repetita non iuvant


Il prof. Perez-Soba replica al card. Kasper


Nell’articolo pubblicato per la rivista tedesca “Stimmer der Zeit” il card. Kasper ripropone la via penitenziale per l’accesso all’eucaristia per i divorziati risposati (in italiano è possibile leggere l’intero articolo sul sito del Cenacolo Amici di Papa Francesco, diretto da Raffaele Luise).
Come l’Osservatorio Sinodo 2015 ha già rilevato si tratta di una proposta non nuova, ma una sostanziale ripetizione di quanto già sostenuto dal cardinale nel famoso concistoro del febbraio 2014.

Ex figli di Maria

  04 LUGLIO 2015 – GRUPPO DI PREGHIERA “I FIGLI DELLA GOSPA” – CANEVARA DI MASSA – ORE 18
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Battesimo e cripto-protestanti


Tra le tante stranezze funzionali alla trasformazione dei cattolici in cripto-protestanti ha un posto alto in classifica quella che porta alla perdita di senso del Battesimo.

Qui lo dico e qui lo ripeto

[VIDEO] Bergoglio: Sento di dire un’eresia ma la dico lo stesso

[VIDEO] Bergoglio: Sento di dire un'eresia ma la dico lo stesso

di CdP Ricciotti
In questo video vi presentiamo un altro messaggio di Bergoglio.

Roma locuta ?

Verso il Sinodo, c'è chi confonde i fedeliLa discussione pubblica sui temi del Sinodo sulla famiglia ha creato un grave disorientamento, a causa soprattutto di chi ne sta approfittando per cercare di imporre cambiamenti radicali nella dottrina mascherandoli da meri aggiustamenti pastorali. E seminando confusione sulle presunte intenzioni e volontà del Papa.

Il grave disorientamento che la discussione pubblica sui temi all'ordine del giorno del Sinodo sulla famiglia ha provocato, rende necessario suggerire criteri certi di autentico discernimento teologico. Il Sinodo, che si è svolto in forma straordinaria dal 5 al 19 ottobre 2014 e si riaprirà in sessione ordinaria il 4 ottobre prossimo, è stato convocato da papa Francesco con l’intenzione di consultare l’episcopato mondiale sul modo migliore di applicare alla situazione attuale delle famiglie le linee pastorali da lui stesso indicate nell’Evangelii gaudium

La confusione ecclesiale a colpi di follìa

LA TORRE DI BABELE
La confusione ecclesiale a colpi di follìa
   


Carissimi lettori ed amici: vogliamo, con una carrellata rapida ma chiara, dare notizia, a chi non avesse ancora preso cognizione di quanto, qua e là, nel territorio di questa Chiesa postconciliare ad opera di molti suoi uomini, si sta verificando in termini di apostasìa, di ribellione etica, di eversione dottrinaria, di revisionismo teologico e di rinuncia all’evangelizzazione.
Per coloro che, al contrario, sono al corrente di quanto andremo ad esporre, valga il nostro scritto quale rinforzo alle proprie ortodosse convinzioni e  conferma delle certezze nella santa fede. Perché il fine che ciascun cristiano-cattolico deve proporsi è quello di operare la diffusione della verità, cioè, la Parola di Cristo, senza tentennamenti ed ambagi, e a viso aperto.
E Dio sa quanto vivo si avverta, nella comunità dei fedeli, il bisogno di vescovi, di parroci, di laici che dispensino la buona novella nel filo del comando evangelico (Mt. 28, 20) e della Tradizione.

Non bastava Jorge?

L’epurazione del mondo cristiano

Perché la sentenza della Corte suprema americana ha sdoganato la guerra alla libertà religiosa

Un partecipante al Gay Pride di San Josè indossa ali da angelo. Davanti a lui un carro con l’immagine della Madonna con il Bambino (foto LaPresse)
New York. Ora che la realtà del matrimonio gay ha raggiunto il sommo grado di diritto protetto dalla Costituzione, la vasta galassia del cristianesimo americano si pone la più rivoluzionaria delle domande: che fare? Si fa presto a invocare, con Rod Dreher, l’Opzione Benedetto, la rinascita di esperienze comunitarie ispirate a ideali fuori dal mainstream ideologico, ma per qualcuno nemmeno questa ipotesi sarà tollerata dalla società. L’esempio più evidente riguarda scuole e università cristiane, che dovrebbero essere la spina dorsale di questa rinascita benedettina, le quali presto saranno trascinate in battaglie legali per via di statuti e regolamenti che vietano le relazioni fra le persone dello stesso sesso. La libertà religiosa è una condizione necessaria per praticare l’Opzione Benedetto. Ma le università evangeliche che nei loro statuti definiscono il matrimonio come l’unione esclusiva fra un uomo e una donna? Gli istituti che vietano a studenti e professori relazioni fra persone dello stesso sesso? Non saranno immediatamente dichiarati discriminatorie e fuorilegge, anzi incostituzionali?