Falce e martello, il Vaticano contestualizza perfino Cristo in croce
Il regalo di Morales è "simbolo di dialogo e giustizia". L'espressione perplessa del Papa
Secondo il portavoce, padre Federico Lombardi, il simbolo "non aveva intenzioni ideologiche" (foto LaPresse)
Roma. L’astuta performance messa in piedi da Evo Morales si sarebbe potuta chiudere con il fermo immagine della perplessa espressione del Pontefice nel comprendere che quel pezzo di legno che gli veniva donato dal demagogo boliviano era un Cristo appeso su una falce e un martello. Anche il fatto che Francesco si sia subito sbarazzato della catenina falcemartellata bastava per sottolineare la ovvia presa di distanza da quella studiata provocazione – arruolare il Papa come compagno della revolución ingolosisce assai i caudillos sudamericani à la Morales, la cui conoscenza dei fondamentali del cristianesimo li porta a commissionare murales in cui si vede Gesù con kalashnikov in spalla, combattente dalla parte dei più deboli, convinti che ciò sia evangelico.