ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 13 luglio 2015

Il trittico Cristo-falce-martello



Falce e martello, il Vaticano contestualizza perfino Cristo in croce

Il regalo di Morales è "simbolo di dialogo e giustizia". L'espressione perplessa del Papa

Secondo il portavoce, padre Federico Lombardi, il simbolo "non aveva intenzioni ideologiche" (foto LaPresse)
Roma. L’astuta  performance messa in piedi da Evo Morales si sarebbe potuta chiudere con il fermo immagine della perplessa espressione del Pontefice nel comprendere che quel pezzo di legno che gli veniva donato dal demagogo boliviano era un Cristo appeso su una falce e un martello. Anche il fatto che Francesco si sia subito sbarazzato della catenina falcemartellata bastava per sottolineare la ovvia presa di distanza da quella studiata provocazione – arruolare il Papa come compagno della revolución ingolosisce assai i caudillos sudamericani à la Morales, la cui conoscenza dei fondamentali del cristianesimo li porta a commissionare murales in cui si vede Gesù con kalashnikov in spalla, combattente dalla parte dei più deboli, convinti che ciò sia evangelico.

Una chiesa che non c’è più

Addio al cardinal Biffi, formidabile crociato anticonformista di una chiesa che non c’è più

Esprimeva una chiesa che non c’è più. Non voleva, come il cardinale Martini, recuperare un ritardo di duecento anni sulla Rivoluzione francese

Il cardinale Giacomo Biffi
Vero prete, vero teologo, vero pastore, vero scrittore, vero cardinale: Giacomo Biffi. La chiesa cattolica ha perso un suo pezzo da 90. Bologna perde un anticonformista, uno che ha saputo vedere nella grassa “sazietà e disperazione”, mettendo in sincrono testa e cuore. Conversare con lui era un piacere dello spirito, piacere illuminista, piacere da “salon” settecentesco. Pubblicare i suoi esercizi spirituali con san Giovanni Paolo II fu un atto laico di fede nella potenza celeste della migliore letteratura cattolica. Annunciava i cherubini svolazzanti con verve dantesca, decrittava il mondo terreno dell’alto. 

domenica 12 luglio 2015

Good bye Jesus? (coming soon)


Bagno di folla per papa Francesco prima dell’arrivo nella basilica di Caacupe in Paraguay, l’11 luglio 2015. 

La chiesa di Francesco dice addio a Roma

Roma è lontana, lontanissima dall’America Latina profonda visitata nell’arco di una settimana da papa Francesco. Montagne e foreste tropicali, deserti, indigeni, contadini, città marginali negli scenari contemporanei come Quito, La Paz, Asunción, capitali che raramente fanno, come si dice, notizia. Eppure è in questa porzione di mondo in cui si parlano decine di idiomi, in cui coesistono gruppi etnici diversi ma ci si capisce universalmente in spagnolo, in cui la natura conosce varietà sorprendenti, che il papa ha rotto definitivamente gli argini della clausura europea per la chiesa, una chiesa dal volto cupo e ieratico, nostalgico e triste, di chi vive la stagione del declino e del rimpianto.

Una buona occasione persa

Comunismo e Retroscena sulla visita in Sudamerica di Papa Bergoglio 
La polemica sul Crocifisso Comunista: simbolo
massonico ed emblema dell'ecatombe più
bestiale della storia
Retroscena e punti di vista sul bizzarro dono del Presidente
Morales a Papa Bergoglio: il "Crocifisso Comunista"
di Espinal 
di Sergio Basile
Crocifisso Falce e Martello
 Il Crocifisso, la falce e il martello                                                                   
Sucre, La Paz – di Sergio Basile – Il dono del presidente boliviano Evo Morales a Papa Bergoglio - un crocifisso a forma di falce e martello - ha secondo molti critici dell'incredibile. Almeno questa è la sensazione che ha suscitato di primo acchito il bizzarro regalo: un minestrone indigesto di simboli; un misto di cattivo gusto e blasfemia allo stato puro. Buon viso a cattivo gioco ha dimostrato Bergolgio nell'accettarlo. Una domanda, alla luce di ciò, sorge spontanea: doveva essere accettato e "incensato" - ci chiediamo – un omaggio così empio e irriverente? Questo particolare, secondo molti critici, dovrebbe evidentemente farci pensare, con pathos e preoccupazione, allo stato diresa e/o apostasia silenziosa che la chiesa sta vivendo oggi; dovrebbe allertarci e indurci a pregare ed agire affinché i nemici storici della Chiesa di Cristo anziché essere incensati o bypassati sotto l'ala del politically correct siano chiaramente smascherati; siano essi "sacerdoti", laici, laicisti, illuministi, massoni, liberali, socialisti o atei dichiarati. Solo così, infatti, potremmo individuare chiaramente i timonieri di questo mondo impazzito.

“Lei (La Madonna) mi vince sempre!"

Dialogo con un Esorcista

dialogo con un esorcista
Troppo spesso nel mondo attuale ci si appassiona (anche morbosamente) al tema degli esorcismi e di demonologia confinando ad un ruolo marginale la figura che, in realtà, ne è il simbolo: l’Esorcista.
La disinformazione e la mancanza di concetti chiari riguardo questo nobile ordine è oggi tristemente causa anche di persecuzioni nei loro confronti, come potrete leggere nell’intervista: una situazione inaccettabile, considerato soprattutto il grande servizio che svolgono (senza essere pagati) a favore delle povere anime tormentate dal Demonio.
Mi sono dunque affidato ad un Esorcista presente ormai da tempo sulla rete – quindi ben informato e conscio delle nuove sfide che internet propone – per discutere di temi generali e demonologia classica, tentando di rendere partecipi i lettori il più possibile: il suo blog è Un esorcista…oggi!.

La seconda parte dell’intervista è disponibile al seguente link: Dialogo con un esorcista (Parte Seconda), mentre la terza al seguente: Dialogo con un esorcista (Parte Terza).

Dai parlanti ai veggenti?

Esorcismo dal vivo

esorcismo dal vivo header
La speculazione psicologica/psichiatrica che avvolge la tematica degli esorcismi quasi sempre evita e rigetta con snobismo l’approccio olistico ed empirico, quasi a voler comporre un’apologia di Science Knows Best dell’ateo militante Sam Harris.
Sarò sincero: non ho mai ritenuto valido il procedimento algoritmico o, ancor peggio, il riduzionismo.
Similmente, non ho mai avuto un gran amore per Kant: ritengo i giudizi sintetici a priori una tirannia intellettuale.
Potrei con facilità discorrere a lungo riguardo le varie metodologie d’indagine tramite le quali in tempi recenti la scienza medica e psicologica, con autoreferenzialità, pretende di dare una spiegazione ad un fenomeno che era, è e rimarrà per molti credenti (e non) un Mysterium Fidei.

Aspetta e spera...!

Cronologia essenziale dei francescani dell’Immacolata



Dopo due anni di “commissariamento” del giovane ordine religioso, molti attendono ormai che la Chiesa restituisca l’Istituto fondato da padre Stefano Manelli con tutta la freschezza del suo carisma.

L' amore per Dio e l'amore per il Mondo

L'amore per il mondo


In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.
Oggigiorno c'è una certa confusione sul Mondo e la sua natura, perciò ritengo opportuno meditare su questo argomento secondo il costante insegnamento della Santa Madre Chiesa, soprattutto per quanto riguarda l'amore per il Mondo.
L'uomo è creato per amare l'Infinito che è Iddio. Se non ama Dio, cercherà di appagare il suo amore per l'Infinito con cose finite, così tormentando e sfigurando la sua anima. In altre parole ci sono solo due amori: l'amore per Dio e l'amore per il Mondo.
L'amore per il Mondo consiste nelle tre concupiscenze che sono: la concupiscenza della propria eccellenza, cioè la superbia, la concupiscenza della carne, cioè i piaceri carnali, e la concupiscenza degli occhi, cioè i beni terreni. Il male dell'amore per il Mondo consiste nel mettere il mondo al posto di Dio: tale male, in una parola, è l'idolatria. Per alcuni come Abshālōm (Assalonne) questo idolo è l'onore; per altri, secondo la parola di San Paolo, è il ventre (Vi sono alcuni che cercano i piaceri terreni e mondani che sono nemici della Croce di Cristo, la loro fine sarà la perdizione); per altri, come Giuda, sono i soldi; e così via.