Introibo ad altare Dei
È con queste parole sulle labbra che, il 21 febbraio
1794, il canonico Noël Pinot, rivestito dei paramenti sacerdotali, saliva i
gradini della ghigliottina di Angers, iniziando così, in un certo senso, la sua
ultima Messa, quella in cui si sarebbe fisicamente fatto vittima con l’Ostia
pura, santa e immacolata. Nel 1926 papa Pio XI lo avrebbe elevato alla gloria
degli altari come beato; iniziava in tal modo il riconoscimento del martirio di
una schiera di sacerdoti secolari che, dando a Cristo la testimonianza suprema,
avevano composto una pagina particolarmente gloriosa nella storia del
sacerdozio cattolico. Non è certo il sangue dei martiri a redimerci – ricorda
sant’Agostino –, ma esso si mescola a quello del Redentore e ne prolunga nel
tempo la Passione a vantaggio della Chiesa, per la sua estensione e il suo
trionfo mediante la conversione dei peccatori.

