ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 4 marzo 2016

Quando i gesuiti non erano papi

I veri motivi della Riforma protestante  (II parte)

zzzzsmcl
Apologetica – rubrica quindicinale di Corrado Gnerre
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I veri motivi della Riforma protestante  (II parte)
per leggere la prima parte clicca qui   
di Corrado Gnerre

Cari lettori, riprendiamo il discorso in merito alle vere cause della Riforma protestante. Nell’articolo precedente abbiamo sottolineato quanto la corruzione della Chiesa del tempo e la cosiddetta “vendita delle indulgenze” non siano state le vere cause. Ma fu altro. Visto poi che è sapienza comune del cristiano il saper distinguere tra santità della Chiesa e peccabilità degli uomini di Chiesa, non ci si accorge che se si afferma che tutto ciò che Lutero fece, lo fece solo perché scandalizzato dalla corruzione della Chiesa del tempo (e molto spesso questo lo si dice per motivi ecumenici), a pagarne le conseguenze è la stessa memoria di Lutero. In tal caso, infatti, Lutero figurerebbe come un personaggio dall’intelligenza e dalla preparazione teologica tutt’altro che interessanti.

Al terrifico loghista papale (^) non basta aver rovinato Lourdes.(*).?

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(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) Si avvicina il giorno in cui sarà possibile ammirare l'unica opera di Antoni Gaudí i Cornet (Reus, 25 giugno 1852 – Barcellona, 10 giugno 1926) fuori dalla Spagna. Il luogo sarà il Cile, in concreto una città a 100 km a sud della capitale chiamata Rancagua, legata da sempre alla famosa miniera di rame "El Teniente" (Sewell), la più grande del mondo sottoterra. Mercoledì 9 marzo, la città con il suo vescovo, mons. Alejandro Goic, accoglieranno con un intenso programma il gesuita sloveno Marko Rupnik. Il motivo della visita è particolare: padre Rupnik si recherà al luogo dove entro la fine del 2017 dovrebbe sorgere la "Capilla Nuestra Señora de Los Ángeles”, progetto dell’artista catalano A. Gaudí. 

Ma certo! Ecco l'idea!!


Dunque vediamo un po'... Ipotizziamo... Buttiamo giù qualche idea... Di fedeli in piazza non ne vengono più, l'avete visto tutti ormai: i cattolici si saranno rotti le scatole a sentirsi prendere di mira ad ogni mio discorso, ad ogni mio intervento. Di preti ce ne sono ancora meno: anzitutto perché i seminari sono vuoti, ed i conventi pure: mica li trovi sotto i sassi, i preti. E non è che puoi inventartene all'occorrenza, o far indossare il clergyman a dei figuranti. Quindi? Che cosa possiamo inventarci per dare un po' di slancio alla chiesa conciliare? Ma certo! Ecco l'idea!!

Vai coi tweet trionfali..

segni dei tempi

Sempre meno giovani a messa, il trend dell'Italia sempre più secolarizzata

La divisione porta all’irrilevanza..

Quale futuro per il popolo, in larga parte cattolico, convenuto a San Giovanni e al Circo Massimo per contrastare l’attacco in corso alla famiglia, espressione di un disegno eversivo dell’antropologia giudaico-cristiana? Rispondere non è facile, ma val la pena almeno di ragionare su alcune ipotesi. In ogni caso occorre essere uniti: la divisione porta all’irrilevanza.
San Giovanni (20 giugno 2015), che ha impedito una rapida approvazione (perdipiù di soppiatto) del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili e incominciato a risvegliare da un sonno indotto milioni di italiani.
Circo Massimo (30 gennaio 2016), che ha scompigliato i tempi dell’iter in Senato, costringendo prima il segretario del pd Matteo Renzi a tentare di strangolare il dibattito tramite l’approvazione di un emendamento super-canguro, poi il presidente del Consiglio Matteo Renzia imporre all’aula il voto di fiducia sull’oggetto, infine approvato grazie ai voti determinanti di gran parte del partito ‘cattolico’ di Alfano e del gruppo del noto e controverso toscano Denis Verdini, già factotum acchiappavoti di Silvio Berlusconi. Ora la legge è tornata alla Camera, dove il premier-segretario ‘cattolico’ di tendenza Agesci gode sul consenso di una maggioranza blindata, pur se naturalmente ancora non è detta sull’argomento l’ultima parola.

giovedì 3 marzo 2016

Dio lo consente per metterci alla prova

QUALCUNO PREGA PER NOI

Se non ci fosse qualcuno che prega per noi. La storia incredibile di padre Kalosans. Vi è l’idea che la preghiera è una specie di lusso che l’anima si concede quando il corpo non è oppresso da problemi o necessità ma invece . . 
di Francesco Lamendola  


  
  
Che cosa sarebbe di noi, che cosa potrebbe accadere a chiunque di noi, e all’umanità nel suo complesso, se non vi fossero delle anime buone che prendono su di loro il peso del male commesso da altri e che pregano sempre, senza stancarsi mai, per la protezione delle persone e per la conversione dei peccatori e dei malvagi?

L’innovativa strategia di Satana

ASSASSINI SENZA VOLTO

I nuovi assassini di questo tempo alla fine sono invisibili subdoli e silenziosi mimetizzati sotto forma di contaminanti di sintesi dispersi nell’aria nelle acque, fin dentro le falde più profonde è l’innovativa strategia di Satana 
di Gianni Tirelli  



  
I nuovi assassini di questo tempo alla fine sono invisibili, subdoli e silenziosi, mimetizzati sotto forma di contaminanti di sintesi dispersi nell’aria, nelle acque, fin dentro le falde più profonde e sul territorio. Viaggiano indisturbati nella catena alimentare, nelle scie chimiche, sotto forma di farmaci, medicinali, detersivi, detergenti, droghe sintetiche, merendine industriali e bibite gassate. Crudeli assassini travestiti da campi magnetici, da microonde, da radiazioni ionizzanti sparate a raffica dai nostri cellulari, sui cromosomi degli immaturi cervelli in fase di sviluppo dei nostri figli, predisponendoli a future patologie tumorali, neurodegenerative, e disturbi cronici di ogni tipo e genere.

Senza decenza

"Nessun genocidio contro i cristiani in Siria e Iraq", per la Casa Bianca è questione di cavilli legali

Il portavoce John Earnest ammette il "massacro" a opera dello Stato islamico, ma raccomanda prudenza con le parole

Il presidente uscente degli Stati Uniti, Barack Obama (LaPresse)
Roma. In Siria e Iraq non è in corso alcun genocidio contro i cristiani. A dirlo, nel briefing di routine con i giornalisti accreditati, è stato il portavoce della Casa Bianca, John Earnest: “Il mio pensiero è che l’uso di questa parola (genocidio, ndr) comporti una vera determinazione legale, che al punto in cui ci troviamo non c’è.